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Mondiali 2026, la Nazionale degli esclusi: da Camavinga a Palmer, la top11 dei calciatori non convocati dai ct

04 Giugno 2026 - 08:49 Matteo Revellino

Gli infortunati

Rimangono a casa, ma non perché scartati. Sono gli infortunati, quelli che faranno il tifo dal divano perché non sono riusciti a recuperare in tempo. Alcuni di loro avrebbero fatto quasi certamente parte delle spedizioni delle proprie nazionali. È il caso ad esempio di Eder Militao: il difendore del Real Madrid sarebbe rientrato nei convocati di Carlo Ancelotti, anche se in un reparto già molto forte, potendo contare su Marquinhos, Gabriel e Bremer. L’ex Porto comunque non potrà giocarsi le sue chances a causa di un infortunio muscolare. Caso simile per Rodrygo. L’esterno offensivo del Real avrebbe raggiunto il suo ex allenatore, Ancelotti, se non fosse stato per la rottura del crociato da cui rientrerà tra settembre e ottobre. Stesso infortunio per Xavi Simons, pagato 65 milioni dal Tottenham la scorsa estate ma infortunatosi a 4 gare dal termine della Premier League.

Sarebbe partito per l’America anche per Serge Gnabry, titolare nel Bayern Monaco fino all’infortunio e probabilmente anche nella Germania. Destino analogo per Fermin Lopez, talento spagnolo che aveva rubato il posto a Dani Olmo al Barcellona e progettava di fare lo stesso nella Spagna. Una frattura del metatarso lo farà rientrare solo in estate inoltrata. Si sarebbe giocato le sue chances Hugo Ekitiké. Stava facendo bene alla prima stagione con il Liverpool, prima di infortunarsi al tendine d’achille. Fuori dal giro dei convocati anche Mathijs De Ligt che ha deciso di operarsi alla schiena dopo un calvario che l’ha accompagnato per tutta la stagione. Infine, un infortunio non permetterà anche a Estevao di giocare il proprio primo Mondiale. Il talento diciannovenne del Chelsea rimarrà a casa per un infortunio alla coscia.