«Questo non è il tuo salotto», la rivolta contro Dua Lipa che blocca Palermo per le nozze. Il contratto che tappa la bocca ai residenti: cosa non possono fare

Monta la protesta nel centro di Palermo con volantini sui muri, slogan in italiano e inglese e residenti pronti a farsi sentire contro le restrizioni imposte per le nozze di Dua Lipa e Callum Turner. I due festeggiano il loro matrimonio tra Palazzo Gangi e la Galleria d’arte moderna nel cuore di Palermo. Inevitabile il cordone di sicurezza che ha trasformato di fatto la piazza Croce dei Vespri in un fortino blindato. Una decisione che non è piaciuta a chi vive in zona, tanto da scatenare proteste sempre più simili a quelle veneziane contro l’arrivo di Jeff Bezos.
I volantini contro Dua Lipa
Nella notte sono comparsi decine di manifesti tappezzati su muri e saracinesche, con scritte in italiano e inglese: «La nostra piazza non è il tuo salotto», «Palermo non è in affitto», «Palermo non è per i ricchi», «Libertà di movimento». Dietro l’iniziativa c’è Apro Palermo, l’assemblea permanente di resistenza all’overtourism, che sui social ha invitato i residenti ad appendere i volantini ai balconi del centro storico. I manifestini sono stati rimossi in mattinata.
NDA ai residenti e “censimento” nelle case private: cosa è stato imposto ai palermitani
A fare traboccare il vaso non sono stati soltanto i blocchi stradali, ma le misure imposte agli abitanti della zona, che li hanno fatti sentire estranei a casa propria. L’ordinanza comunale ha chiuso al traffico pedonale e veicolare nodi cruciali come Piazza Sant’Anna e Piazza Croce dei Vespri, riservando l’accesso esclusivamente allo staff e agli ospiti della coppia. Ma la produzione dell’evento si sarebbe spinta oltre: ai residenti è stato fatto firmare un Non Disclosure Agreement, il classico patto di riservatezza legale, che vieta la pubblicazione sui social di foto o video della cerimonia ripresi da finestre e balconi privati. In più, sempre secondo Il Messaggero, gli abitanti sono stati obbligati a comunicare in anticipo alle autorità il numero esatto di persone presenti nelle proprie abitazioni durante i giorni dei festeggiamenti. Anche la Galleria d’Arte Moderna è stata chiusa al pubblico dalle ore 14, trasformata di fatto in spazio privato per gli invitati.
Bagheria blindata fino a lunedì: i divieti che paralizzano la città
Le restrizioni non riguardano solo il centro di Palermo. A Bagheria, scelta per il ricevimento di nozze, la polizia municipale ha posizionato centinaia di transenne isolando intere arterie urbane: l’ordinanza ha imposto il divieto assoluto di sosta e transito in Via Sturzo, Corso Umberto, Viale Valguarnera e in ampie porzioni di Via De Spuches e Via Gramsci. I divieti, scattati dalle ore 8 di giovedì mattina, resteranno in vigore fino alle 20 di lunedì 8 giugno, per un totale di cinque giorni consecutivi che rendono la città di fatto inaccessibile a chi ci abita e lavora. Commercianti e residenti contestano apertamente le limitazioni, accusando l’amministrazione comunale di aver ceduto la dignità e la libertà di migliaia di palermitani agli interessi del grande business. Intanto, in piazza Croce dei Vespri, sono comparsi luminarie, impianti audio per il dj set serale e un telone nero per oscurare la vista sulla piazza dall’angolo con il locale Cantavespri.

