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Iran, gli Stati Uniti colpiscono stazioni radar. Teheran risponde: missili su Kuwait e Bahrein – La diretta

06 Giugno 2026 - 08:52 Alba Romano
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Ancora stallo sui negoziati. Il regime iraniano punta allo sblocco di metà dei beni congelati alla firma del memorandum d'intesa con gli Usa
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Continua la guerra e le tensioni nel Golfo Persico. Gli Stati Uniti hanno annunciato di aver colpito alcune postazioni radar iraniane dopo aver abbattuto quattro droni che, secondo Washington, rappresentavano una minaccia immediata per la navigazione civile nello Stretto di Hormuz. Il Comando Centrale statunitense (Centcom) ha spiegato che i velivoli senza pilota erano stati lanciati in direzione dello stretto strategico e che l’intervento militare è stato condotto per motivi di autodifesa. Dopo l’abbattimento dei droni, le forze americane hanno preso di mira installazioni radar di sorveglianza costiera situate a Goruk e sull’isola di Qeshm, sostenendo che fossero utilizzate per supportare ulteriori possibili attacchi.

La risposta di Teheran non si è fatta attendere. Le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato di aver colpito «basi nemiche» nella regione con missili lanciati per rappresaglia ai raid statunitensi. In un comunicato diffuso dalla televisione di Stato iraniana IRIB, i vertici militari hanno riferito che diversi obiettivi sono stati centrati, senza fornire ulteriori dettagli sulle località interessate o sull’entità dei danni. Nelle ore precedenti all’attacco iraniano, Kuwait e Bahrein — entrambi alleati di Washington e sede di importanti installazioni militari statunitensi nel Golfo — avevano diramato allerte preventive per il rischio di possibili incursioni aeree.

06 Giugno 2026 - 08:40

Per l'Iran il vero nemico è Israele

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha esortato il presidente libanese Joseph Aoun – che in un’intervista diffusa venerdì aveva invitato Teheran non «interferire» negli affari interni del Paese – a «salvare» il Libano dal suo «vero nemico», Israele. «Sulla base delle dichiarazioni del signor Aoun, si potrebbe pensare che l’Iran abbia occupato un quinto del Libano, sfollato un quarto della popolazione libanese e bombardato quotidianamente il Paese. Se il Libano fosse una merce di scambio per l’Iran, avremmo raggiunto un accordo molto tempo fa: salva il Libano dal tuo vero nemico, signor Presidente», ha scritto Araghchi sul suo profilo di X. Aoun aveva spiegato di aver parlato con libanesi di diverse confessioni religiose, compresi gli sciiti, i quali gli hanno confidato di essere stanchi del conflitto.

06 Giugno 2026 - 08:00

Trump: Teheran ha ancora il 21,22 per cento dei missili

In Iran «la maggior parte delle fabbriche di droni è stata distrutta, la maggior parte delle rampe di lancio è stata distrutta e la maggior parte delle aree di produzione di missili è stata distrutta. Ma hanno ancora capacità produttive. Hanno alcuni missili. Direi che in termini percentuali, forse il 21-22%». Lo ha affermato il presidente americano, Donald Trump, in un’intervista a Nbc News.

06 Giugno 2026 - 07:00

Intercettati i missili iraniani

L’Iran ha lanciato sette missili balistici contro il Kuwait e il Bahrain, rende noto il CentCom in un post su X, precisando che sei di questi missili sono stati intercettati e il settimo «non ha raggiunto l’obiettivo». «Non ci sono al momento notizie di vittime fra il personale Usa, le notizie diffuse da Teheran secondo cui è stato danneggiato il quartier generale della 5 flotta in Bahrain sono false», si precisa. I Guardiani della rivoluzione avevano rivendicato di aver colpito «basi nemiche» nella regione in risposta ai bombardamenti americani contro siti radar in Iran, a Goruk e sull’isola di Qeshm. Fonti militari americane avevano denunciato che in precedenza, sempre nella notte, Teheran aveva lanciato quattro droni verso lo Stretto di Hormuz e che i droni erano stati abbattuti. Esplosioni sono state comunque registrate presso l’aeroporto internazionale di Kuwait City e a Manama, in Bahrain, confermano i corrispondenti dell’Afp.