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Iran, gli Usa attaccano stazioni radar. L’ira di Teheran: «Flagrante violazione del cessate il fuoco». Missili su Kuwait e Bahrein – La diretta

06 Giugno 2026 - 15:57 Alba Romano
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Ancora stallo sui negoziati. Il regime iraniano punta allo sblocco di metà dei beni congelati alla firma del memorandum d'intesa con gli Usa
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Continua la guerra e le tensioni nel Golfo Persico. Gli Stati Uniti hanno annunciato di aver colpito alcune postazioni radar iraniane dopo aver abbattuto quattro droni che, secondo Washington, rappresentavano una minaccia immediata per la navigazione civile nello Stretto di Hormuz. Il Comando Centrale statunitense (Centcom) ha spiegato che i velivoli senza pilota erano stati lanciati in direzione dello stretto strategico e che l’intervento militare è stato condotto per motivi di autodifesa. Dopo l’abbattimento dei droni, le forze americane hanno preso di mira installazioni radar di sorveglianza costiera situate a Goruk e sull’isola di Qeshm, sostenendo che fossero utilizzate per supportare ulteriori possibili attacchi.

La risposta di Teheran non si è fatta attendere. Le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato di aver colpito «basi nemiche» nella regione con missili lanciati per rappresaglia ai raid statunitensi. In un comunicato diffuso dalla televisione di Stato iraniana IRIB, i vertici militari hanno riferito che diversi obiettivi sono stati centrati, senza fornire ulteriori dettagli sulle località interessate o sull’entità dei danni. Nelle ore precedenti all’attacco iraniano, Kuwait e Bahrein — entrambi alleati di Washington e sede di importanti installazioni militari statunitensi nel Golfo — avevano diramato allerte preventive per il rischio di possibili incursioni aeree.

06 Giugno 2026 - 15:30

Iran: «Gli attacchi Usa sono una violazione flagrante del cessate il fuoco»

L’Iran ha condannato l’attacco notturno statunitense contro le installazioni radar costiere nel Golfo, definendolo una «flagrante» violazione del cessate il fuoco in vigore da aprile. Il ministero degli Esteri ha affermato che si è trattato di un attacco «alla sovranità nazionale e all’integrità territoriale della Repubblica islamica», denunciando il «comportamento ostile e provocatorio» di Washington.

06 Giugno 2026 - 14:00

Beirut, altri sei morti nei raid israeliani, oggi 9 vittime

Complessivamente i raid aerei israeliani sul Libano meridionale di oggi hanno ucciso nove persone, tra cui tre membri dell’esercito libanese. Lo riporta la Associated Press sul suo sito che cita l’esercito libanese e media statali. Un raid aereo contro un veicolo sulla strada che collega la città di Nabatieh con la cittadina di Marjayoun ha ucciso un generale di brigata, un capitano e un altro soldato, ha dichiarato l’esercito. Un altro raid aereo sul villaggio meridionale di Saksakiyah ha ucciso sei persone e ne ha ferite quattro, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale National News Agency.

06 Giugno 2026 - 13:00

Il Papa: «In Iran non è una guerra giusta»

«Credo sia stato già dichiarato con molta chiarezza: viene meno, lì, una guerra giusta, il problema è che la teoria della guerra giusta viene da secoli passati, quando non si immaginavano le armi e la capacità di distruzione che l’uomo ha oggi. E tutto come dico nell’enciclica…». Lo ha detto papa Leone a bordo dell’aereo papale diretto verso Madrid rispondendo alla domanda di un giornalista che gli ha chiesto se in Iran sia una guerra giusta. Del tema della guerra giusta il Papa parla nella sua recente enciclica Magnifica Humanitas.

06 Giugno 2026 - 12:30

Nessun pass alla delegazione iraniana

L’Iran ha rivolto dure critiche agli Stati Uniti, accusandoli di aver adottato un comportamento «discriminatorio» nei confronti della propria delegazione in vista del torneo calcistico internazionale.

In una nota diffusa dall’ambasciata iraniana in Turchia, Teheran ha denunciato il mancato rilascio dei visti a numerosi membri dello staff che accompagnano la nazionale. Secondo le autorità iraniane, il provvedimento non avrebbe riguardato soltanto singoli funzionari, ma una parte significativa dell’organizzazione che supporta la squadra.

«Perché non viene detto che i visti sono stati negati a gran parte dello staff dirigenziale ed esecutivo, ai consulenti tecnici e ad altre figure essenziali per il funzionamento della nazionale?», si legge nella dichiarazione.

L’ambasciata ha quindi accusato Washington di aver ulteriormente aggravato un atteggiamento ritenuto ostile nei confronti della rappresentativa iraniana. «Avete portato il trattamento deliberatamente discriminatorio nei confronti della nazionale di calcio iraniana al suo livello più alto», conclude il comunicato.

06 Giugno 2026 - 11:00

In Kuwait chiude l'aeroporto internazionale per attacchi: 11 voli dirottati

Il Kuwait ha dichiarato di aver chiuso il proprio spazio aereo a scopo precauzionale e che 11 voli di Kuwait Airways e Jazeera Airways sono stati dirottati verso aeroporti vicini. L’autorità per l’aviazione civile del Kuwait ha successivamente annunciato la riapertura. Si cerca di evitare quello che accadde in un precedente attacco iraniano contro il Terminal 1 dell’aeroporto Internazionale del Kuwait, avvenuto nelle prime ore del 3 giugno, aveva provocato una vittima e 63 feriti, oltre ad ingenti danni materiali.

06 Giugno 2026 - 08:40

Per l'Iran il vero nemico è Israele

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha esortato il presidente libanese Joseph Aoun – che in un’intervista diffusa venerdì aveva invitato Teheran non «interferire» negli affari interni del Paese – a «salvare» il Libano dal suo «vero nemico», Israele. «Sulla base delle dichiarazioni del signor Aoun, si potrebbe pensare che l’Iran abbia occupato un quinto del Libano, sfollato un quarto della popolazione libanese e bombardato quotidianamente il Paese. Se il Libano fosse una merce di scambio per l’Iran, avremmo raggiunto un accordo molto tempo fa: salva il Libano dal tuo vero nemico, signor Presidente», ha scritto Araghchi sul suo profilo di X. Aoun aveva spiegato di aver parlato con libanesi di diverse confessioni religiose, compresi gli sciiti, i quali gli hanno confidato di essere stanchi del conflitto.

06 Giugno 2026 - 08:00

Trump: Teheran ha ancora il 21,22 per cento dei missili

In Iran «la maggior parte delle fabbriche di droni è stata distrutta, la maggior parte delle rampe di lancio è stata distrutta e la maggior parte delle aree di produzione di missili è stata distrutta. Ma hanno ancora capacità produttive. Hanno alcuni missili. Direi che in termini percentuali, forse il 21-22%». Lo ha affermato il presidente americano, Donald Trump, in un’intervista a Nbc News.

06 Giugno 2026 - 07:00

Intercettati i missili iraniani

L’Iran ha lanciato sette missili balistici contro il Kuwait e il Bahrain, rende noto il CentCom in un post su X, precisando che sei di questi missili sono stati intercettati e il settimo «non ha raggiunto l’obiettivo». «Non ci sono al momento notizie di vittime fra il personale Usa, le notizie diffuse da Teheran secondo cui è stato danneggiato il quartier generale della 5 flotta in Bahrain sono false», si precisa. I Guardiani della rivoluzione avevano rivendicato di aver colpito «basi nemiche» nella regione in risposta ai bombardamenti americani contro siti radar in Iran, a Goruk e sull’isola di Qeshm. Fonti militari americane avevano denunciato che in precedenza, sempre nella notte, Teheran aveva lanciato quattro droni verso lo Stretto di Hormuz e che i droni erano stati abbattuti. Esplosioni sono state comunque registrate presso l’aeroporto internazionale di Kuwait City e a Manama, in Bahrain, confermano i corrispondenti dell’Afp.