Pina Picierno dopo l’addio al Pd: «Conte condiziona molto Elly Schlein». E lancia “Spazio Pubblico”

«Da oggi nasce Spazio Pubblico: un movimento aperto, europeista, democratico. Non una corrente, non un’etichetta, uno spazio per tutti quelli che credono ancora che libertà, diritti e giustizia sociale siano il futuro, non il passato». Queste le parole dell’europarlamentare Pina Picierno su X. In rotta con l’attuale segreteria del Pd di Elly Schlein, ha abbandonato il partito e ha spiegato oggi la sua iniziativa al Corriere della Sera e La Stampa.
«Serve una proposta seria, riformista, pragmatica. Per chi produce, chi investe, chi innova, chi crea lavoro. Per chi vuole un’Europa libera, forte, giusta e un’Italia che non sia condannata alla perpetua irrilevanza. Spazio Pubblico nasce per unire i liberi e i forti, per riunire coloro che lottano contro i populismi, le oligarchie e i profeti di sventura. Adesso tocca davvero a noi. Aderite e costruiamo insieme un’Italia e un’Europa protagonista», scrive Picierno su X.
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«Giuseppe Conte condiziona molto Elly Schlein. Ecco perché ho lasciato il Pd»
«Giuseppe Conte condiziona molto Elly Schlein. Ed è una delle ragioni per cui ho deciso di lasciare il Partito democratico. La forza del Movimento 5 Stelle non sta più tanto nel consenso elettorale, che oggi è molto inferiore rispetto al passato, quanto nella capacità di condizionare altre forze politiche che dovrebbero mantenere una linea chiara e coerente», ha dichiarato stamane ai quotidiani la vicepresidente del Parlamento Ue. Picierno è passata ora ai Democratici Europei. «La contestazione di impegni assunti dall’Italia in sede Nato e di impegni assunti a livello europeo e internazionale. Sono questioni che riguardano non solo la postura europea dell’Italia ma anche la serietà di una forza politica. Credo – dice – che questo condizionamento esista e sia molto profondo. Ho più volte sottolineato, per esempio, che Elly Schlein non è mai andata a Kyiv in questi anni, così come non ci è mai andato Giuseppe Conte». «Ho lasciato il Pd – ha aggiunto – per le stesse ragioni per cui il campo largo non è oggi un’alternativa credibile alle destre: troppo populismo e poca cultura di governo. Esiste invece un Paese che chiede una proposta politica seria, riformista e pragmatica». E ha anticipato ‘Spazio pubblico’, «un movimento aperto, con l’obiettivo di unire un fronte troppo spesso frammentato e di costruire un polo europeista e democratico».

