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Trasferiva le sim in carcere al fidanzato con un bacio (ma lui, di nascosto ordinò che le bruciassero la macchina)

08 Giugno 2026 - 17:54 Stefania Carboni
bacio carcere sim
bacio carcere sim
I dettagli di un'inchiesta su un pregiudicato, ritenuto legato al clan Strisciuglio di Bari. Le indagini partite dopo il tentato omicidio ai danni di un imprenditore locale
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Dal carcere, mosso dalla gelosia avrebbe ordinato ai propri complici all’esterno di rubare e incendiare l’auto della sua stessa fidanzata. Lei, ignorando il mandante, ha denunciato il tutto, ma a sua volta ha inconsapevolmente aiutato il fidanzato geloso tra le sbarre nell’assurda operazione. Durante un colloquio, grazie anche ad altri due indagati, la donna era riuscita a cedergli tre schede sim (intestate a prestanomi) con un bacio. I carabinieri di Modugno hanno così scoperto il sistema presente all’interno del carcere di Lecce e Paola, dove si trovavano alcuni degli indagati, collegandosi anche a un grave episodio di cronaca.

I reati contestati: dal tentato omicidio all’introduzione di dispositivi di comunicazione in carcere

Questi alcuni degli elementi emersi nel corso delle indagini su un pregiudicato, ritenuto legato al clan Strisciuglio di Bari, che è stato arrestato questa mattina dai carabinieri della Compagnia di Modugno, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale del capoluogo pugliese, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei suoi confronti e di altre tre persone tutte ritenute responsabili, a vario titolo, di reati violenti aggravati dal metodo mafioso. Contestati il tentato omicidio, l’estorsione, il porto illegale di armi, la ricettazione, il furto e l’incendio di auto, oltre al favoreggiamento personale e all’introduzione illegale di dispositivi di comunicazione in carcere. Le sim, inserite poi in telefoni cellulari detenuti illegalmente nelle celle, hanno permesso ai carcerati di ricevere e dare informazioni all’esterno. L’operazione, denominata ‘Re Nero‘ è stata condotta tra il 2023 e il 2024 dalla Sezione operativa di Modugno. Nelle indagini l’accusa più grave che emerge è quella sul tentato omicidio a Palo del Colle il 16 novembre 2023. Un episodio culminato dopo le estorisioni che avrebbe vissuto un imprenditore locale, costretto dal pregiudicato, a cedere auto a noleggio senza ricevere alcun pagamento. L’affiliato aveva noleggiato un’auto dalla vittima, dandole poi fuoco, invece di restituirla. Qualche giorno dopo, mentre l’imprenditore si trovava in un bar, sono stati esplosi quindici colpi di pistola contro l’ingresso del locale, con l’intento di colpire i presenti. La macchina usata per la sparatoria è stata poi trovata carbonizzata.

(Foto di Saad Chaudhry su Unsplash)