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«Avevo le braccia bloccate dopo il tatuaggio», Machine Gun Kelly e la pelle gialla. I consigli ignorati: «Ma ne sono uscito ispirato»

11 Giugno 2026 - 23:33 Giulia Norvegno
Machine Gun Kelly
Machine Gun Kelly
La tatuatrice Roxx gli aveva consigliato di procedere in due anni con la copertura dei vecchi tatuaggio. Il cantante però non ha voluto saperne. In un'intervista ora racconta a che cosa è dovuto andare incontro
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Era febbraio 2024 quando Machine Gun Kelly, all’anagrafe Colson Baker, mostrava sui social il maxi tatuaggio total black che gli copriva braccia, petto e stomaco, realizzato dalla tatuatrice delle star Roxx per cancellare i vecchi disegni incisi sul suo corpo. Il motivo lo ha spiegato lui stesso in una recente intervista a Billboard Canada: guardando quei tatuaggi non si riconosceva più. «C’erano tatuaggi felici, tristi, sacri e infernali. Era come se il mio disturbo bipolare urlasse dalla mia pelle», ha raccontato il cantante.

Perché Machine Gun Kelly ha voluto coprire i vecchi tatuaggi

Dietro la scelta c’era qualcosa di più profondo di una semplice questione estetica. MGK cercava un segnale di discontinuità con un periodo della sua vita che lui stesso definisce caotico, fatto di problemi di salute mentale e abusi di sostanze. «Cercavo un cambiamento che non fosse solo un’onda sonora, doveva essere qualcosa di fisico», ha spiegato a Billboard Canada. Un progetto del genere, secondo Roxx, avrebbe richiesto circa due anni di lavoro, con le dovute pause di recupero tra una seduta e l’altra. Il cantante però aveva altre idee in testa: «Le ho risposto: abbiamo due mesi».

Pelle gialla e arti bloccati: le conseguenze fisiche del tatuaggio

Ignorare i tempi consigliati ha avuto conseguenze serie. Sottoposto a sessioni quasi quotidiane e senza anestesia, MGK ha iniziato ad accusare sintomi pesanti già dalla prima settimana, quando il lavoro si è spostato sulla zona delle ascelle e delle spalle, dove si trovano i linfonodi. «Mi sono sentito davvero male. La mia pelle stava diventando gialla. Non riuscivo a dormire. Ho smesso di riuscire a muovere alcune parti degli arti superiori», ha raccontato a Billboard Canada, dove ha anche precisato che Roxx lo aveva avvertito in anticipo che l’impresa sarebbe stata «quasi impossibile, anche dal punto di vista della tolleranza al dolore».

Machine Gun Kelly dopo il tatuaggio: «Perché ne sono uscito estremamente ispirato»

Nonostante tutto, l’artista cocciutamente è andato avanti fino alla fine. A distanza di oltre due anni, continua a considerare quell’esperienza un punto di svolta personale, un simbolo di rinascita dopo una fase particolarmente buia. «Ne sono uscito estremamente ispirato», ha detto a Billboard Canada. «Non solo per quello che avevo fatto, ma anche per quello che avevo dovuto superare». Un tatuaggio diventato nel tempo uno dei più discussi nel mondo della musica, e che per il suo autore resta molto più di un segno sulla pelle.