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Ora è ufficiale: Alberto Stasi esce dal carcere. Al via l’affidamento in prova ai servizi sociali

13 Giugno 2026 - 10:10 Stefania Carboni
Alberto Stasi
Alberto Stasi
Il 42enne, unico condannato finora sul caso Garlasco, sconterà così gli ultimi circa due anni di pena con la misura alternativa
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Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha depositato il provvedimento con cui dà il via libera formale, scontato anche dopo l’ok della Procura generale, all’affidamento in prova ai servizi sociali per Alberto Stasi, che così può uscire dal carcere dopo circa 10 anni e mezzo. Il giovane era entrato a Bollate nel dicembre 2015 e da poco più di un anno era in semilibertà, ossia doveva rientrare nella casa di reclusione la sera. Condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi, potrà scontare gli ultimi circa due anni di pena con la misura alternativa al carcere.

L’ultima notte di semilibertà per Stasi

L’ex bocconiano avrebbe trascorso l’ultima notte a casa, una sorta di permesso di cui poteva già usufruire in regime di semilibertà. Il 42enne torna libero perché ha tenuto un atteggiamento pacato in udienza, buona condotta in questi oltre 10 anni di reclusione e per aver adempiuto al risarcimento alla famiglia Poggi, mantenendo sempre un atteggiamento riservato e lontano dal clamore mediatico. Probabilmente Stasi, riporta Rainews24, prenderà una casa in affitto nell’hinterland milanese.

Il Tribunale: valutazione fatta sugli atti

La decisione del Tribunale di Sorveglianza di dare il via libera all’affidamento in prova di Alberto Stasi è stata fatta in base alla valutazione degli atti, tenendo conto che il parere positivo della Procura non è vincolante. «Sono valutazioni che si fanno in base agli atti – ha spiegato all’ANSA il presidente del tribunale di Sorveglianza di Milano Marcello Bortolato – Non sono mai cose automatiche altrimenti sarebbero fuori tutti quelli che hanno meno di quattro anni da scontare».