Ultime notizie Abderrahim FakirCaldo recordCrisi Usa - IranMario RoggeroNazionale italiana
ATTUALITÀArrestiCarcereCuneoInchiesteLegittima difesaMario RoggeroOmicidiPiemonteRapineSalute mentaleSanitàSparatorie

Mario Roggero e il vizio di forma nel processo: «Così può tornare libero»

27 Luglio 2026 - 05:24 Alessandro D’Amato
mario roggero grinzane cavour cavillo uscita carcere
mario roggero grinzane cavour cavillo uscita carcere
Lui chiede una guardia giurata per la gioielleria riaperta dalla moglie. Intanto c'è un ricorso sul processo di primo grado
Google Preferred Site

Mario Roggero dice che alla moglie al lavoro nella gioielleria di Grinzane Cavour serve un vigilantes. «Senza di me, in caso di una nuova rapina, non so come potrebbero difendersi. Tutti sanno che io non sono più lì, potrebbero approfittarsene. Non adesso, che sono sotto l’occhio attento delle forze dell’ordine e della stampa, ma tra un mesetto sì», ha detto al suo avvocato Stefano Marcolini secondo quanto riporta il Corriere della Sera. Ma intanto si parla di un vizio di forma nel processo di primo grado che potrebbe invalidare tutto. E farlo tornare libero prima della grazia.

La guardia giurata

«Sono in apprensione pensando a loro in negozio senza di me. Per questo a ogni telefonata mi raccomando perché stiano molto attente. Dobbiamo aggiungere una guardia giurata che possa proteggerle, il prima possibile, senza badare a spese», dice Roggero da Bollate. Intanto c’è ancora la proposta di grazia in ballo: «Mi auguro che il presidente Mattarella prenda in esame la richiesta di mia moglie con molta attenzione e umanità, al di là e al di sopra delle polemiche che hanno segnato la vicenda». Intanto ha deciso di lavorare in carcere: «Mi occuperò di alcune incombenze nella biblioteca e nel centro di assistenza. Soprattutto pratiche amministrative a servizio dei detenuti».

L’escamotage per la libertà

Nel frattempo secondo Libero c’è un ricorso in Cassazione che potrebbe cambiare tutto. Il professor Sergio Novani, che coordina con l’avvocato Marcolini, il collegio difensivo, punta il dito sul giorno della sentenza di primo grado che condannò il gioielliere di Grinzane a 17 anni. Era il 4 dicembre 2023. Un giudice popolare non si presentò all’udienza. La difese fece ricorso in appello, poi riproposto in Cassazione. «All’ultima udienza dibattimentale di primo grado tenutasi lunedì 4 dicembre 2023, uno dei giudici popolari effettivi, il signor Marco Marchisio non si presentava». Nel verbale riassuntivo d’udienza c’è scritto: «La Corte d’Assise, preso atto dell’assenza del giudice popolare titolare Marchisio Marco, dispone il subentro nel Collegio giudicante del primo supplente in ordine di sorteggio».

La sostituzione

Secondo la difesa di Roggero la sostituzione ha violato uno dei principi cardine dell’ordinamento costituzionale. Ovvero il diritto dell’imputato al giudice naturale precostituito per legge, l’articolo 25 della Costituzione. «Del giudice popolare si constata l’assenza fisica/naturalistica – se ne “prende atto” – ma di tale assenza non si indagano minimamente le ragioni», si legge nel ricorso presentato dal team legale. E ancora: «All’assenza del giudice popolare effettivo potrebbero aver condotto le più disparate cause, ma esse debbono essere sempre e comunque accertate, valutate e dichiarate», continua la difesa.

La presunta nullità

«La totale assenza di indagine e di motivazione sulle ragioni dell’assenza del giudice popolare Marchisio», si legge nel ricorso, integrerebbe una «nullità assoluta della sentenza di primo grado, con riferimento alla legge n. 287 del 1951 sui procedimenti di assise». E conclude: «Per una sorta di ironia tragica nel corso della stessa discussione d’appello, all’udienza del 3 dicembre 2025, preliminarmente, il presidente dà atto che è stato esonerato dall’incarico il giudice popolare aggiunto (…) per gravi motivi familiari».

leggi anche