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Trump annuncia l’accordo Usa-Iran: «Si firma domani, Hormuz riapre». Israele trema: Netanyahu convoca il gabinetto di sicurezza – La diretta

13 Giugno 2026 - 19:10 Alba Romano
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Fonti governative israeliane di alto livello hanno espresso forte preoccupazione per i contenuti dell'accordo, ritenendo che possano compromettere gli interessi strategici e la sicurezza di Israele
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Gli Stati Uniti si aspettano di raggiungere un possibile quadro d’intesa con l’Iran. Si tratterebbe di un accordo preliminare pensato per congelare il conflitto e rimandare le questioni più controverse a una fase successiva di negoziati, soprattutto sul programma nucleare. Questa prospettiva viene descritta come politicamente delicata, in particolare per Israele, che la considera una concessione difficile da accettare. L’imminente intesa del presidente Donald Trump con l’Iran, riporta Axios, «è una pillola amara» per il premier israeliano Benjamin Netanyahu

I nodi irrisolti del Memorandum

Il cosiddetto “Memorandum di Islamabad” si baserebbe su alcuni nodi principali ancora aperti. Tra questi c’è la gestione dello Stretto di Hormuz, su cui l’Iran rivendica un ruolo centrale mentre si ipotizza una soluzione condivisa con gli altri Paesi della regione. Un altro punto riguarda i fondi congelati e le sanzioni. Il terzo elemento è l’impegno dell’Iran a non sviluppare armi nucleari, anche se i dettagli restano da definire. Infine c’è la questione del conflitto in Libano, con divergenze tra la richiesta iraniana di un’intesa regionale più ampia e la posizione israeliana che punta a mantenere libertà d’azione lungo i propri confini.

13 Giugno 2026 - 23:00

Netanyahu convoca una riunione del gabinetto di sicurezza

Secondo quanto riferiscono i media israeliani, il primo ministro Benyamin Netanyahu convocherà domani sera il gabinetto di sicurezza, all’indomani dell’annuncio del presidente statunitense Donald Trump secondo cui Washington e Teheran sarebbero pronte a firmare il memorandum d’intesa per mettere fine al conflitto.

Fonti governative israeliane di alto livello, citate da Channel 12, hanno espresso forte preoccupazione per i contenuti dell’accordo, ritenendo che possano compromettere gli interessi strategici e la sicurezza di Israele. Gli stessi funzionari sostengono inoltre che gli Stati Uniti avrebbero accolto gran parte delle richieste avanzate dall’Iran. La notizia è stata riportata dal quotidiano israeliano The Times of Israel.

13 Giugno 2026 - 22:00

Lapid: «L'accordo? Fallimento totale di Netanyahu»

Il leader dell’opposizione israeliana Yair Lapid ha affermato in un post su X che l’accordo con l’Iran non raggiunge alcuno degli obiettivi della guerra. «Il regime sopravvive, il programma missilistico rimane attivo e l’Iran può ricostruire il suo programma nucleare. Questo è un fallimento totale da parte di Netanyahu, e ci trasforma in uno Stato cliente che riceve istruzioni in materia di sicurezza nazionale», ha dichiarato.

13 Giugno 2026 - 19:00

Trump: «Domani la firma dell'accordo»

Donald Trump ha annunciato sul suo social Truth che la firma dell’accordo con l’Iran «è prevista per domani e, subito dopo, lo Stretto di Hormuz sarà aperto a tutti».

13 Giugno 2026 - 18:30

Macron riceverà Trump

«In occasione del 250/o anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti d’America, il Presidente francese, Emmanuel Macron, accoglierà il Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, mercoledì 17 giugno 2026 per una cena presso la Reggia di Versailles, luogo simbolo dell’amicizia franco-americana dove nel 1783 fu firmato il trattato che sancì l’indipendenza degli Stati Uniti». È quanto affermano fonti dell’Eliseo.

13 Giugno 2026 - 16:30

Al Arabiya: Araghchi domani in Pakistan per colloqui tecnici

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi si recherà domani in Pakistan con una delegazione per colloqui tecnici relativi all’accordo in via di definizione tra Teheran e Washington: lo riporta Al-Arabiya citando fonti arabe.

13 Giugno 2026 - 15:00

Teheran, l'accordo con gli Usa non sarà firmato nelle prossime 24 ore

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei ha dichiarato che l’accordo Teheran-Washington non verrà firmato domani. Lo riportano i media statali iraniani. Baghaei ha affermato che l’Iran deve essere cauto nel commentare la data della firma a causa delle esitazioni degli Stati Uniti. Secondo l’agenzia di stampa statale Irna, che cita Baghei, l’Iran ha escluso la possibilità di firmare, nelle prossime 24 ore, un memorandum d’intesa con gli Stati Uniti per porre fine in modo definitivo alla guerra in Medio Oriente. «Dobbiamo aspettare per conoscere la data esatta della firma. Non sarà domani», ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, lasciando intendere che avverrà «nei prossimi giorni».

13 Giugno 2026 - 13:10

Pakistan, finalizzazione dell'accordo entro 24 ore, firma sarà digitale

Il premier pachistano Shehbaz Sharif afferma su X che Stati Uniti e Iran sono «più vicini che mai a un accordo di pace» e che «la finalizzazione è prevista nelle prossime 24 ore». Sharif aggiunge che il Pakistan, che sta mediando i colloqui, si sta «preparando per la firma elettronica dell’accordo di pace subito dopo, seguita da colloqui a livello tecnico la prossima settimana». «Desideriamo ringraziare – afferma Sharif – gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Islamica dell’Iran per il loro costante impegno durante i negoziati ed esprimiamo il nostro sincero apprezzamento ai nostri fratelli nella regione per il loro sostegno. Siamo fiduciosi che questo storico accordo di pace costituirà una solida base per una pace duratura».

13 Giugno 2026 - 13:00

Al Arabiya, accordo sarà firmato a distanza, incontro a Ginevra rinviato

Una fonte di alto livello ha dichiarato ad Al Arabiya che il memorandum d’intesa di Islamabad tra Usa e Iran sarà firmato a distanza e gli incontri di Ginevra sono stati rinviati a data da destinarsi. Al Arabiya aggiunge che si terranno poi degli incontri a Islamabad per discutere di questioni tecniche

13 Giugno 2026 - 12:00

Emirati smentiscono: non sbloccheremo fondi iraniani

Gli Emirati Arabi Uniti hanno respinto con fermezza le notizie circolate nelle ultime ore sui media internazionali riguardo a un presunto trasferimento di fondi all’Iran, comprese le indiscrezioni relative allo sblocco di circa 3 miliardi di dollari.

In una nota ufficiale, il Ministero degli Affari Esteri emiratino ha definito «false e prive di fondamento» le informazioni secondo cui Abu Dhabi avrebbe autorizzato il rilascio di risorse finanziarie iraniane precedentemente congelate.

La smentita arriva dopo che Reuters aveva riferito dell’esistenza di un accordo in base al quale gli Emirati Arabi Uniti avrebbero accettato di rendere disponibili miliardi di dollari destinati a Teheran nell’ambito delle trattative in corso tra Iran e Stati Uniti.

Le autorità emiratine hanno tuttavia negato qualsiasi iniziativa in tal senso, ribadendo che le ricostruzioni diffuse dalla stampa non corrispondono alla realtà dei fatti.

13 Giugno 2026 - 10:30

Cnn: l'Iran sta proteggendo il suo uranio

Secondo quanto riportato dalla CNN, nelle ultime settimane l’Iran avrebbe rafforzato in modo significativo le misure di protezione delle proprie scorte di uranio altamente arricchito, rendendone l’accesso molto più complesso rispetto al passato. Citando cinque fonti a conoscenza delle valutazioni dell’intelligence statunitense, l’emittente riferisce che Teheran avrebbe deliberatamente fatto crollare alcuni tunnel e posizionato mine esplosive agli ingressi delle strutture sotterranee che custodiscono il materiale nucleare.

Queste operazioni avrebbero reso estremamente più difficile, rischioso e costoso raggiungere circa mezza tonnellata di uranio arricchito a livelli prossimi a quelli necessari per la produzione di armi nucleari. Solo poche settimane fa, il presidente statunitense Donald Trump aveva lasciato intendere pubblicamente la possibilità di un intervento militare finalizzato al sequestro di tali scorte.

Le nuove fortificazioni rappresentano un ulteriore ostacolo ai negoziati in corso tra Washington e Teheran. Uno dei punti centrali dell’intesa proposta dall’amministrazione americana riguarda infatti la consegna dell’uranio arricchito agli Stati Uniti, con successiva distruzione del materiale e trasferimento fuori dal territorio iraniano. Tuttavia, resta da chiarire chi dovrebbe assumersi l’onere delle delicate operazioni di recupero e messa in sicurezza delle scorte.

Secondo diverse fonti citate dalla CNN, le misure adottate dall’Iran avrebbero complicato l’accesso alle scorte nucleari persino per le stesse autorità iraniane. La comunità internazionale ritiene che la maggior parte dell’uranio arricchito sia conservata nei tunnel danneggiati del complesso nucleare di Isfahan, nell’Iran centrale, mentre ulteriori quantitativi sarebbero distribuiti in altri siti del programma nucleare iraniano.

13 Giugno 2026 - 06:00

Abbattuti diversi droni iraniani contro navi commerciali ad Hormuz

L’Iran ha lanciato «diversi droni d’attacco unidirezionali nel tentativo di colpire navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz», secondo quanto ha riferito il Comando centrale militare Usa (Centcom). Le forze statunitensi «li hanno abbattuti tutti nelle ultime ore, mentre il flusso di traffico attraverso lo Stretto prosegue senza ostacoli. Il corridoio commerciale internazionale rimane aperto al transito», si legge in post un X.

13 Giugno 2026 - 00:00

Axios rivela telefonata Trump a Netanyahu, «è ora di porre fine a guerra»

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiamato giovedì sera il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu «per comunicargli una notizia che questi non voleva sentire: prevedeva di firmare un accordo con l’Iran nel giro di pochi giorni. ‘Questo è l’accordo. È un ottimo accordo, ed è ora di porre fine a questa guerra‘, ha detto Trump a Bibi, secondo quanto riferito da un alto funzionario statunitense». È quanto scrive in un post sui social il giornalista di Axios Barak Ravid.