Attacco al Pride di Berlino, ucciso l’attentatore Abdul Ballout. «Colpito a morte durante il blitz della polizia» – Il video
Il presunto attentatore Abdul Ballout, che ieri al Berlino Pride è piombato sulla folla con un van, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco. Lo riferisce Die Zeit, precisando che è stato colpito a morte dalla polizia all’indomani dell’attacco in cui ha perso la vita una donna e sono rimaste ferite 14 persone. «Verso le 18, il sospettato dell’attacco di ieri nel Großer Tiergarten è stato localizzato in un complesso di orti urbani a Spandau», ha riferito la polizia di Berlino, aggiungendo che «secondo le informazioni disponibili finora, l’uomo sarebbe corso verso le nostre forze di intervento con un’arma da taglio, provocando così l’uso delle armi da fuoco da parte della nostra Sek di Berlino». «Nonostante le misure di rianimazione avviate immediatamente dai vigili del fuoco di Berlino, è deceduto sul luogo dell’operazione», aggiunge la polizia di Berlino.
Un attentato terroristico islamista
L’attacco al Pride di Berlino è stato «un attentato terroristico islamista». A dirlo è il ministro degli Interni tedesco, Alexander Dobrindt, che ha anche aggiornato sul bilancio delle persone rimaste coinvolte. Le stime più recenti parlano di una donna morta in ospedale a causa delle lesioni riportate e 29 feriti. Alla guida del van che si è lanciato sulla folla, secondo la polizia, c’era il 21enne Abdul Ballout, ancora in fuga. Secondo il ministro Dobrindt, il giovane avrebbe usato il veicolo per investire più persone possibili. Dopodiché, ha usato un coltello «o un altro strumento contundente» per aggredire i passanti.
Caccia al 21enne Abdul Ballout
La polizia di Berlino ha individuato in un 21enne il sospetto responsabile dell’attentato al Christopher Street Day, in cui è morta una donna e sono rimaste ferite almeno 16 persone. Secondo fonti di polizia citate dai media tedeschi, si tratterebbe di Abdul Ballout, già noto alle forze dell’ordine per la sua vicinanza ad ambienti islamisti. Formalmente resta la cautela degli inquirenti sulla matrice terroristica dell’attacco: «Al momento non sappiamo ancora nulla sui possibili moventi», ha dichiarato un portavoce della polizia. Il 21enne era uscito dal riformatorio solo lo scorso maggio. Secondo la Bild, la polizia di Belrino ha specificato che il sospettato sarebbe un sostenitore dello Stato Islamico.
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Le ricerche vicino al furgone usato per l’attacco
Dopo l’attacco avvenuto ai margini del Christopher Street Day di Berlino, la polizia sta setacciando l’area intorno al veicolo che si è lanciata contro la folla. Gli agenti si sono inizialmente radunati davanti all’area del Tiergarten e hanno dato il via alle operazioni di ricerca poco dopo le 11.00. Secondo la Bild, la presidente del Bundestag Julia Kloeckner (Cdu) ha disposto che oggi le bandiere del parlamento tedesco siano esposte a mezz’asta in segno di lutto.
July 26, 2026
Il van lanciato sulla folla al Tiergarten
La giornata di festa per il Christopher Street Day si è trasformata in tragedia poco dopo le 22, quando un furgone bianco è piombato sulla folla riunita nel parco del Tiergarten, nei pressi della Lennestrasse, una delle strade che costeggia il lato sud dell’area verde.
Il racconto dei testimoni: l’attacco col furgone e gli accoltellamenti
Un testimone citato da Bild racconta che «il furgone bianco si è scagliato sulla folla in marcia, investendo più persone ad alta velocità», con alcuni presenti che parlano di una corsa a circa 80 chilometri orari. Secondo questa ricostruzione, l’aggressore sarebbe poi sceso dal veicolo brandendo un’arma da taglio, colpendo altre persone prima di fuggire a piedi. Altri testimoni raccontano invece di un uomo vestito di nero visto scendere dall’auto e allontanarsi di corsa: la polizia per ora non esclude che potessero esserci dei complici.
Il veicolo sequestrato, l’area sotto controllo
La zona intorno al luogo dell’attacco è stata isolata con un ampio dispiegamento di forze, mentre il parco è stato perlustrato anche con telecamere termiche. Il mezzo, trovato vuoto e gravemente danneggiato, è stato sequestrato sul posto: si tratterebbe di un veicolo privato e non a noleggio, ha precisato un portavoce della polizia. Resta da chiarire se il sospettato fosse davvero alla guida del furgone al momento dell’impatto.
Le reazioni: dal ministro dell’Interno al cancelliere Merz
Il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt ha parlato di un attacco che lo sconvolge profondamente: «Questo vile e abominevole attacco contro persone che festeggiavano pacificamente mi sconvolge profondamente. I miei pensieri vanno alle vittime, ai loro cari e a tutti coloro che hanno dovuto assistere a questo atto», ha dichiarato, ringraziando le forze dell’ordine per il lavoro svolto in condizioni difficili. Secondo quanto riferito al Berliner Morgenpost, anche il cancelliere Friedrich Merz viene tenuto costantemente informato ed è in stretto contatto con Dobrindt, mentre è stata allertata l’unità antiterrorismo. Il sindaco di Berlino, Kai Wegner, ha scritto su X che si tratta di «un attacco alla nostra società libera e cosmopolita», aggiungendo che «Berlino è la città della libertà e la nostra libertà è stata oggi orribilmente attaccata».
La solidarietà di Giorgia Meloni
«Esprimo, a nome del Governo italiano, solidarietà e sincera vicinanza per le drammatiche notizie che giungono da Berlino – scrive la premier Giorgia Meloni su X – L’Italia condanna e si oppone con forza a qualsiasi forma di odio ed estremismo, lavorando ad ogni livello per difendere la libertà e la sicurezza dei nostri cittadini. Un pensiero commosso ai familiari della vittima e auguri di pronta guarigione ai molti feriti. Siamo al fianco della Germania e del popolo tedesco».
July 26, 2026
Berlino di nuovo sotto choc dopo un altro attacco
Le celebrazioni di quest’anno commemoravano i moti di Stonewall del 1969, le proteste scoppiate a New York dopo l’irruzione della polizia nel locale gay Stonewall Inn, sfociate in sei giorni di scontri con circa venti arresti tra i manifestanti e tuttora considerate l’origine del moderno movimento per i diritti Lgbtqia+. La capitale tedesca torna così a fare i conti con la violenza dopo l’accoltellamento di un turista spagnolo vicino al Memoriale dell’Olocausto nel febbraio 2025, per cui un giovane siriano è stato condannato a 13 anni di carcere lo scorso marzo.

