«Dormo da zero a tre ore a notte». La premier giapponese Takaichi si vanta sui social, ma scoppia la polemica: «Imbarazzante»

«Lavorare, lavorare, lavorare». È con questo motto che lo scorso anno Sanae Takaichi è stata eletta premier del Giappone. L’esponente del Partito Liberale Democratico – di orientamento conservatore – ha mantenuto quella promessa, al punto da arrivare a rinunciare al sonno. «Da quando sono prima ministra dormo tra zero e tre ore a notte. Finalmente ho potuto riprendere in mano lavori di casa come stirare, cucire e lavare i fazzoletti», ha scritto di recente la premier in un post su X.
L’ondata di commenti negativi sui social
La sua speranza, con ogni probabilità, era dimostrare la propria dedizione al lavoro, fino a rinunciare alla propria vita privata e, a quanto pare, trascurare la propria salute. E invece, a giudicare dal dibattito che ne è scaturito, la sua uscita ha avuto l’effetto esattamente opposto. La sezione commenti sotto il suo post è stata inondata da giudizi decisamente poco lusinghieri: «Imbarazzante», scrive un utente. «Ma è questo il modo di comunicare della leader di un Paese?», si chiede un altro. «Prenda una governante e vada a dormire», suggerisce qualcuno nei commenti.
July 20, 2026
La piaga social del karoshi
Già quando fu eletta premier, i continui richiami alla disciplina e al sacrificio, anche a costo di rinunciare all’equilibrio tra lavoro e vita privata, suscitarono qualche timore. Il Giappone, d’altronde, è il paese che ha coniato il termine karoshi, spesso tradotto in italiano con “morte da superlavoro” e che indica il decesso improvviso causato da ritmi lavorativi estremi. Nel 2024, il ministero della Salute ha riconosciuto 1.304 casi ufficiali di decessi o malattie da «superlavoro», di cui 247 per ictus o malattie cardiache e i restanti 1.057 per vari disturbi mentali.
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Opposizioni all’attacco e popolarità in caduta libera
Non sorprende, dunque, che le parole di Takaishi abbiano toccato un tasto dolente per molti giapponesi. Il leader dell’opposizione, Yuichiro Tamaki, ha ricordato che «riposare è parte del lavoro» di un premier, invitandola a delegare per concentrarsi sulle decisioni cruciali. Un altro esponente dell’opposizione ha paragonato la mancanza di sonno a uno stato di ebbrezza, ipotizzando possibili ripercussioni sulla gestione del governo. Toru Kunishige, della Centrist Reform Alliance, ha avvertito che la privazione prolungata del sonno potrebbe «compromettere il giudizio e minacciare la gestione delle crisi nazionali».
Il capo di gabinetto della premier, Minoru Kihara, ha provato a minimizzare, sottolineando che la premier si mantiene comunque in forma ed è sempre energica. Fatto sta che la sua luna di miele con gli elettori sembra essersi esaurita piuttosto in fretta. L’ultimo sondaggio, pubblicato poche ore prima del post incriminato sulle ore di sonno, dava la popolarità della premier in caduta libera, con un tasso di approvazione crollato di 10 punti e sceso al 41%.
Foto copertina: ANSA/Riccardo Antimiani | La premier giapponese Sanae Takaichi durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi

