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In Portogallo la remigrazione funziona, ma…

16 Giugno 2026 - 10:35 Alba Romano
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La Banca Centrale segnala un forte calo dei tassi di immigrazione. Ma avverte anche che la spesa pubblica sta superando i limiti imposti dall'UE. E l'occupazione potrebbe risentirne a breve
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In Portogallo l’immigrazione è in calo. E gli immigrati già residenti stanno andando via. Cioè è in atto quella che nei partiti di estrema destra europei viene definita remigrazione. Secondo i calcoli della Banca centrale portoghese (BdP) effettuati sulla base dei dati della Previdenza sociale il numero di ingressi netti è passato da 13.200 persone al mese nel corso del 2024 a 6.200 nel 2025, ovvero meno della metà. I numeri rispecchiano la combinazione di un minor numero di arrivi e di un maggior numero di partenze di cittadini stranieri.

La remigrazione in Portogallo

Dopo un periodo compreso tra il 2016 e il 2023 (con l’eccezione significativa del periodo della pandemia) in cui il saldo migratorio era aumentato notevolmente, raggiungendo quote mensili superiori a 20.000 ingressi, a partire dalla metà del 2024 si è registrata un’improvvisa inversione di tendenza. Causata dall’adozione di politiche di accoglienza più restrittive da parte del governo del conservatore Luís Montenegro. Ma nel suo rapporto la Banca del Portogallo mette in guardia dagli effetti che ciò potrebbe avere sul ritmo di crescita dell’occupazione e sulla disponibilità di risorse nel mercato del lavoro del Paese.

I conti pubblici

Nel rapporto la banca centrale monitora anche l’impatto delle azioni sindacali interne. E ha rilevato che un recente sciopero generale ha causato un calo temporaneo del 5,1% dell’attività economica in settori come il consumo di energia e il traffico pesante. Ma soprattutto BdP ha lanciato un allarme in merito alla sostenibilità delle finanze nazionali. Le proiezioni attuali indicano che la spesa pubblica in Portogallo sta crescendo a un ritmo più rapido di quanto consentito dalle norme fiscali dell’Unione Europea. Nonostante ciò, la BdP prevede un deficit di bilancio dello 0,2% per l’anno in corso. Nel frattempo, il debito pubblico portoghese continua la sua traiettoria ascendente per il quarto mese consecutivo, raggiungendo oltre 287 miliardi di euro nell’aprile 2024, trainato in gran parte dall’emissione di titoli di debito a breve termine.

Il mercato del lavoro

Un altro dato riguarda il mercato del lavoro. È in atto infatti rapida riduzione del divario tra salario minimo e salario mediano: il rapporto ha raggiunto il 91%. La BdP avverte che la compressione salariale potrebbe avere un impatto negativo sugli incentivi dei lavoratori e sulla produttività complessiva. E ha proposto regole più restrittive per la concessione di mutui ipotecari, suggerendo una riduzione del rapporto massimo debito/reddito dal 50% al 45% per contribuire a mitigare i rischi finanziari delle famiglie. Il governatore Álvaro Santos Pereira ha anche accennato a possibili aumenti dei tassi di interesse. Per questo il Partito Socialista (PS) ha richiesto un’audizione formale con il governatore.