Che fine farà Caterpillar Radio 2? Lo sfogo dei conduttori e la replica della Rai: «Nessuna chiusura»

«Leggiamo con stupore della possibile chiusura della trasmissione Caterpillar, è una notizia priva di fondamento. La direzione di Radio2 sta lavorando ai nuovi palinsesti che verranno comunicati nei tempi e nei modi consueti». Questa la risposta Rai sull’incertezza finora emersa sulla storica trasmissione di Radio 2. Ieri, con un post sui social, il conduttore Massimo Cirri che lavora con la collega Sara Zambotti, aveva denunciato: «”Le ascoltatrici e gli ascoltatori di Caterpillar Radio2 hanno diritto alla massima chiarezza”. Così mercoledì 17 giugno, sul finire della puntata, con Sara Zambotti abbiamo detto questo». «Ci sarebbe piaciuto dire qualcosa del futuro di Caterpillar. Ci sembrava corretto. L’8 maggio e di nuovo il 4 giugno abbiamo chiesto alle Direzioni: “Che sarà di Caterpillar?”. Non abbiamo ricevuto risposta. C’è chi dice che la mancata risposta di un potere è già una risposta di quel potere. Secondo altri è, semplicemente, una cafonata. Rara, in Rai, ma può capitare. Altri di noi avrebbero preferito ricevere un cenno: il classico “Vi faremo sapere” o il più virile “Fottetevi”. Invece niente», spiega Cirri.
Oggi, sottolinea il conduttore, saranno a Vicenza per il Caterraduno, al Lumen Festival. «In questi 29 anni sei mesi e un giorno di onda – ricorda – più di 70mila persone hanno detto qualcosa in onda. Di sé e del mondo. Sempre con intelligenza, piacevolezza e precise parole. Stando al gioco, facendo il gioco della radio pubblica. Al Caterraduno 96 coppie di ascoltatori hanno scelto di sposarsi con Caterpillar a celebrare. Dovevano essere 100, ma 4 maschi scapparono la notte prima. Abbiamo sentito giovani studenti e studentesse in giro per il mondo, quelli di Intercultura, e tutti sono stati al gioco, facendo il gioco della radio pubblica. E poi centinaia di ascoltatrici e ascoltatori che stavano lontano si sono messi a disposizione e sono diventati Corrispondenti. Glielo ha insegnato Antonio Luca Di Bella, un grande giornalista, a raccontare il mondo. E siamo andati in onda dal Cern di Ginevra».
«Gli ascoltatori vanno informati»
«E quindi secondo noi – ma siamo gente presuntuosa, abbiate pietà – le ascoltatrici e gli ascoltatori che hanno fatto e fanno Caterpillar andrebbero resi edotti del loro futuro e di sicuro vanno molto molto ringraziati», aggiunge Cirri. Dopo lo sfogo, la nota da Viale Mazzini sulle agenzie: nessuna chiusura. Ma la comunicazione interna evidentemente non c’è stata.

