Amanda Knox e lo show comico sul delitto di Perugia, l’ira della sorella di Meredith Kercher: «Dolore immenso». Interviene il premier Burnham

«Pensi alla nostra famiglia, e provi a rovesciare la situazione: se fosse successo a sua sorella, perché so che anche lei ne ha una». Con queste parole Stephanie Kercher, sorella di Meredith, ha attaccato Amanda Knox per il suo spettacolo comico sulla propria vicenda giudiziaria, in programma al Fringe Festival di Edimburgo dal 7 al 17 agosto. In un’intervista alla Bbc, la sorella della studentessa inglese uccisa a Perugia nel 2007 ha espresso la propria contrarietà al monologo, definendolo doloroso per la famiglia della vittima.
Amanda Knox: «Meredith avrebbe apprezzato»
Knox, assolta insieme a Raffaele Sollecito dall’accusa di aver partecipato all’omicidio di Meredith Kercher, porterà sul palco dello storico festival scozzese lo spettacolo “Amanda Knox: Cartwheel”, in cui racconta la propria esperienza giudiziaria attraverso il linguaggio della comicità. «Scherzo sulla mia odissea non sull’omicidio», ha spiegato Knox, sostenendo inoltre che Meredith avrebbe potuto apprezzare lo show perché era una «ragazza intelligente e raffinata».
Lo spettacolo teatrale che fa infuriare la famiglia
La scelta di trasformare la propria storia in un monologo teatrale sta però suscitando da giorni forti reazioni. «Il dolore della nostra famiglia è immenso. Non posso spiegarvi quanto abbiamo sofferto, e ne parliamo ancora dopo due decenni», ha dichiarato la sorella, sottolineando anche che l’iniziativa rischierebbe di creare un precedente per altri spettacoli incentrati su vicende di cronaca che coinvolgono vittime e familiari.
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La petizione del premier di Manchester
Le critiche erano già arrivate nei giorni scorsi anche dall’avvocato italiano della famiglia Kercher, Francesco Maresca, che aveva definito l’iniziativa «offensiva e deplorevole» per le persone coinvolte e soprattutto per la memoria della vittima. Contro lo spettacolo è stata avviata anche una petizione promossa dal premier Andy Burnham, che ha raccolto oltre 2.400 firme.

