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La chat con Ranucci su Giletti e Formigli, così Maria Rosaria Boccia provocava l’amico Sigfrido: «Meglio il cimitero»

19 Settembre 2026 - 12:20 Giulia Norvegno
Corrado Formigli, Sigfrido Ranucci e Massimo Giletti
Corrado Formigli, Sigfrido Ranucci e Massimo Giletti
Dopo il caso sulla presunta lobby gay di cui parlavano alcuni messaggi tra l'imprenditrice di Pompei e l'ex conduttore di Report, torna in ballo ancora una volta il nome di Giletti. Cosa ha scritto Boccia nel suo libro sul conduttore Rai e il collega di La7 di Piazza Pulita
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Dal gorgo inesauribile che sono le chat tra Maria Rosaria Boccia e l’ex conduttore di Report Sigfgrido Ranucci emerge tutta la scarsa stima che il giornalista nutre per due colleghi di peso del giornalismo d’inchiesta: Massimo Giletti e il collega Corrado Formigli. Due che, dopo l’arresto di Valter Lavitola, hanno rimproverato a Ranucci di aver sostanzialmente sbagliato nell’intrattenere quel tipo di rapporto con un faccendiere pregiudicato totalmente inaffidabile. Dettagli che si stagliando in uno dei passaggi del libro dell’imprenditrice di Pompei proprio dedicato al rapporto con Ranucci. Ne sottolinea la rilevanza, «una delle pochissime perle del libro di Boccia», scrive Lucarelli sicura del fatto che il pregevole tomo dell’imprenditrice sia stato vergato per lo più dall’intelligenza artificiale.

Il caso della lobby gay nella chat tra Boccia e Ranucci

Passi pure la prosa palesemente artefatta, di «perle» Boccia ne regala ancora da quelle chat con l’amico «Superman» Ranucci. Come ai tempi delle polemiche scatenate proprio dallo stesso Giletti, che lo scorso febbraio aveva rivelato passaggi dei messaggi tra Boccia e Ranucci in cui si faceva riferimento a una presunta lobby gay con tanto di nomi di giornalisti e personaggi pubblici, a più riprese smentita dal giornalista Rai. I rapporti tra i due non devono essersi scongelati neanche da allora.

Il gelo tra Ranucci e Giletti raccontato da Boccia

E la conferma che tra Giletti e Ranucci non ci fosse proprio lo stesso affetto che tra Boccia e l’ex conduttore di Report, lo conferma la stessa imprenditrice quando racconta nel suo libro: «Massimo Giletti comparve dunque in quella conversazione quasi incidentalmente, come spesso accade alle persone che, molti mesi dopo, scopriranno di essere diventate protagoniste involontarie di un dialogo al quale non avevano partecipato».

Il rapporto tra Boccia e Giletti dopo il caso Sangiuliano

Boccia ricorda che all’epoca, si parla del dicembre 2024, con Giletti i rapporti erano basati quasi esclusivamente sulle sue partecipazioni in Tv. Pochi mesi prima si era dovuto dimettere l’allora ministro della Cultura Gennaro Sangiuiano, che con lei aveva avuto un rapporto clandestino finito in tribunale con procedimenti ancora in corso. «All’epoca il mio rapporto con il suo nome – scrive Boccia parlando di Giletti – era legato soprattutto alla televisione e, qualche mese dopo, sarebbe stato lui stesso a contattarmi per valutare una mia partecipazione al programma; ricordo perfettamente, infatti, una conversazione del dicembre 2024 nella quale scrissi a Sigfrido, quasi con il tono di chi domanda a un amico quale ristorante scegliere, se preferisse vedermi da Corrado Formigli il giovedì oppure da Giletti il lunedì».

Cosa ha risposto Ranucci su Boccia ospite di Formigli e Giletti

Dal libro di Boccia si scopre che lei ancora oggi trovi «irresistibile rileggere quella chat» in cui Ranucci rispondeva alla sua provocazione. «La risposta di Sigfrido fu una delle ragioni per cui trovo ancora oggi irresistibile rileggere quella chat – scrive Boccia nel libro – perché non scelse né Formigli né Giletti, ma mi suggerì, sostanzialmente, il cimitero, indicandomi come possibili alternative il Verano oppure Prima Porta, immagine talmente sproporzionata da diventare immediatamente comica e con la quale, evidentemente, voleva farmi capire che avrebbe preferito vedermi quasi ovunque tranne che in uno studio televisivo».