Sorelline scomparse, l’ultimo vocale di Alysya al padre: «Sono tornata da scuola, faccio danza e poi mi riposo»

«Ciao, sono tornata da scuola, mangio, poi vado a danza e dopo mi riposo». Queste poche parole sono contenute in un ultimo messaggio vocale – pubblicato dal Corriere della Sera – inviato al padre da Alisya Di Giacinto, 16 anni, sorella maggiore della dodicenne Sarah, entrambe scomparse da 11 giorni da una casa famiglia di Civitella Alfedena, in Abruzzo. Nelle ultime ore è stato rinvenuto un fermaglio per capelli rosso con piccoli fiorellini bianchi nei pressi di un sentiero, a circa 400 metri in linea d’aria dalla struttura. L’oggetto, che si ritiene possa appartenere a Sarah, è stato trovato e raccolto da un medico proprietario di una casa in zona, che lo avrebbe notato durante una passeggiata. Dopo il ritrovamento, i carabinieri sono tornati nella struttura e le ricerche si sono concentrate nell’area montana, in direzione della riserva naturale della Camosciara.
L’allontanamento dalla casa famiglia
Le due sorelle si sono allontanate dalla casa famiglia nella notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno. Secondo quanto ricostruito, la maggiore avrebbe chiesto un farmaco agli operatori la sera del 6 giugno. Il mattino successivo entrambe non si sono presentate a colazione, facendo così scattare l’allarme per la loro scomparsa.
La separazione dei genitori e la sospensione della responsabilità genitoriale
Le ragazze, figlie di genitori separati ai quali nel 2023 il Tribunale per i minorenni aveva sospeso la responsabilità genitoriale per ragioni legate alla forte conflittualità tra ex coniugi, erano inizialmente state collocate in due strutture diverse nel Lazio, a Cassino e a Colli sul Velino, per poi essere ricongiunte nel 2024 nella comunità di Civitella Alfedena. Alla fine di maggio è intervenuta la sentenza di revoca del provvedimento nei confronti del padre.
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Le indagini
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Sulmona, hanno portato all’apertura di un fascicolo per sottrazione di minori e scomparsa di minori. Nei giorni scorsi sono state effettuate perquisizioni nelle abitazioni dei familiari, che al momento non hanno fornito elementi utili alle indagini. Il procuratore di Cassino, Carlo Fucci, non ha smentito l’esistenza delle perlustrazioni, avviate dopo le dichiarazioni del fidanzato diciottenne della sorella maggiore, che ha riferito agli inquirenti il sospetto che le ragazze possano trovarsi nascoste con alcuni parenti.
Audio: Corriere della Sera

