Ultime notizie Caldo recordGiapponeImmigrazioneNazionale italiana
ATTUALITÀCaldo recordCambiamento climaticoIncendiItaliaSanità

Caldo estremo, oggi 25 città da bollino rosso. Quando finirà la quarta ondata?

03 Agosto 2026 - 11:38 Alba Romano
caldo-record-quarta-ondata-quando-finisce
caldo-record-quarta-ondata-quando-finisce
Afa record con picchi sopra i 40 gradi e bollino rosso quasi ovunque. Sos ghiacciai e Alpi bollenti. Le previsioni fino a Ferragosto
Google Preferred Site

L’Italia continua a fare i conti con una delle ondate di calore più intense dell’estate. Il ministero della Salute ha esteso l’allerta di livello 3 a 25 città, e segnalato «condizioni di rischio» non solo per anziani e persone fragili, ma per l’intera popolazione. Le temperature hanno raggiunto, e in alcuni casi superato, i 40 gradi in diverse aree della Pianura Padana e del Centro, mentre l’afa continua a rendere particolarmente difficili anche le ore notturne.

Le città da bollino rosso

I bollini rossi interessano Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. Solo Messina e Reggio Calabria restano in allerta gialla. Ma non ci sono soltanto i problemi legati al caldo. Per lunedì 3 agosto il Dipartimento della Protezione civile ha indicato anche un’allerta gialla per temporali su parte di Abruzzo, Sicilia e Umbria.

Gli effetti del caldo sul sistema sanitario

Gli effetti del caldo estremo si riflettono anche sul sistema sanitario. Secondo la Società italiana di medicina di emergenza-urgenza (Simeu), gli accessi ai Pronto soccorso sono aumentati di circa il 15% nelle principali città. A richiedere più frequentemente assistenza sono soprattutto anziani soli, persone affette da patologie croniche e pazienti con disturbi psichiatrici, categorie particolarmente vulnerabili alle elevate temperature.

Emergenza incendi al Nord e Sud: soffrono anche i ghiacciai sulle Alpi

L’ondata di calore sta aggravando anche il rischio incendi. Negli ultimi giorni sono stati numerosi gli interventi dei vigili del fuoco, con roghi che hanno interessato il Cuneese, il Carso triestino e il litorale tarantino, favoriti dal caldo persistente, dalla siccità e dal vento. Accanto ai danni provocati dagli incendi, cresce anche l’allarme siccità, le cui conseguenze rischiano di manifestarsi con maggiore intensità nelle prossime settimane.

Le temperature eccezionalmente elevate non stanno risparmiando nemmeno le montagne. Sulle Alpi si registrano anomalie comprese tra due e quattro gradi sopra la media climatica, mentre ghiacciai come quelli dell’Adamello, della Marmolada e del Monte Bianco continuano a perdere massa a ritmi preoccupanti. Legambiente parla di «una situazione sempre più critica» e chiede «interventi concreti per contrastare gli effetti del cambiamento climatico».

Quando finirà l’ondata di caldo?

Secondo gli ultimi aggiornamenti meteorologici, però, la lunga fase di caldo intenso potrebbe avere una data di scadenza. Solo nella seconda parte della settimana potrebbero arrivare i primi segnali di attenuazione al Nord, grazie al possibile passaggio di correnti più instabili. Al Centro-Sud, invece, il caldo intenso potrebbe persistere più a lungo. Il colonnello Mario Giuliacci indica tra il 7 e il 10 agosto, con un margine di incertezza, data la distanza temporale, l’arrivo di una perturbazione atlantica che porterà temporali e aria più fresca, inizialmente sulle regioni settentrionali e successivamente anche su parte del Centro tra l’11 e il 12 agosto.

Le previsioni tra il 10 e il 15 agosto: Ferragosto senza afa

La vera svolta è attesa a ridosso di Ferragosto. Tra il 10 e il 15 agosto l’anticiclone africano dovrebbe progressivamente perdere forza, favorendo il passaggio di perturbazioni più frequenti soprattutto al Centro-Nord. Le temperature massime potrebbero così scendere sotto i 32 gradi al Nord e al di sotto dei 35 gradi al Centro, mentre al Sud il caldo dovrebbe persistere ancora per qualche giorno, pur con valori meno estremi.

Foto copertina: ANSA/ANDY RAIN

leggi anche