Caldo, record di città con allerta massima: su 27 centri monitorati, 25 hanno il bollino rosso. Oggi e domani il punto più critico dell’estate

Venticinque città su 27 con il bollino rosso: lunedì 3 agosto l’Italia eguaglierà il numero massimo di allerte per il caldo già raggiunto il 30 giugno e il 1° luglio. Si tratta del punto più critico della quarta ondata di calore dell’estate. Oggi i centri al livello 3 sono 23; con il passaggio in rosso anche di Ancona e Bari, lunedì resteranno fuori dall’allerta massima soltanto Messina e Reggio Calabria, entrambe contrassegnate dal bollino giallo.
Come funziona il sistema di sorveglianza del ministero della Salute
Ma perché il sistema si sorveglianza del ministero della Salute si concentra solo su 27 città, se in Italia ce ne sono molte di più? La risposta risale al 2003 quando nacque il sistema nazionale, dopo l’estate del 2003. Si scelsero le 27 città da monitorare privilegiando:
- i grandi insediamenti con più di 500mila abitanti;
- le città medio-grandi tra 200mila e 500mila abitanti;
- i capoluoghi delle regioni prive di città più popolose.
Per ogni città il livello di allerta viene calcolato incrociando le previsioni meteorologiche con la relazione storica locale tra caldo e mortalità. Il livello rosso non riguarda soltanto anziani, bambini e persone con patologie croniche. Secondo la classificazione del ministero, indica condizioni di emergenza che possono avere conseguenze anche sulle persone sane e attive, soprattutto quando il caldo intenso si prolunga per diversi giorni.
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Dove farà più caldo nelle prossime ore
I termometri hanno già superato la soglia dei 40 gradi in diverse città. Ieri la temperatura più elevata rilevata dalla rete idrometeorologica umbra è stata quella di Attigliano, in provincia di Terni, dove sono stati raggiunti i 41 gradi. Amelia si è fermata a 40,8, Arrone a 40,6, Orvieto a 40,4 e Terni a 40,3. Valori molto elevati sono attesi ancora nelle pianure del Nord e nelle regioni centrali, ma anche nelle zone interne del Sud e della Sardegna, mentre lungo alcune coste meridionali le brezze potranno limitare almeno in parte l’aumento delle massime.
Al Centro-Nord il problema non sarà soltanto il caldo diurno. Nelle aree urbane le temperature minime potranno rimanere sopra i 25 gradi, dando origine alle cosiddette notti “super tropicali”. L’effetto isola di calore e l’umidità ostacolano infatti il raffreddamento delle città dopo il tramonto, riducendo la possibilità per l’organismo di recuperare durante il sonno.
Niente refrigerio per chi va al mare

Anche se non è corretto affermare che tutto il bacino del Mediterraneo abbia superato i 30 gradi, in alcuni settori le acque superficiali hanno raggiunto valori prossimi o superiori a quella soglia. Già alla fine di giugno, i dati del servizio europeo Copernicus mostravano anomalie fino a circa sei gradi nel Mediterraneo occidentale, in particolare nel Golfo del Leone, nel Mar Ligure e nel Tirreno. Un mare più caldo trattiene e restituisce energia all’atmosfera e può contribuire ad alimentare l’instabilità quando arrivano correnti più fresche.
Caldo estremo e temporali possono quindi convivere. Per oggi, domenica 2 agosto, la Protezione civile ha disposto l’allerta gialla per rischio temporali in alcuni settori di Umbria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia. In Calabria e in parte di Sicilia sono indicate anche criticità di carattere idraulico o idrogeologico.
Quando finirà la quarta ondata di calore
La fase più intensa dovrebbe proseguire almeno per tutta la prima settimana di agosto. Le proiezioni indicano una possibile, limitata attenuazione tra l’8 e il 10 agosto, quando qualche temporale potrebbe raggiungere anche le pianure settentrionali, l’Appennino e il versante adriatico. Il calo delle temperature, però, potrebbe essere contenuto e accompagnato da un aumento dell’umidità, con una sensazione di afa ancora marcata. Si tratta inoltre di una tendenza a diversi giorni, dunque ancora soggetta a modifiche: al momento non si intravede una conclusione netta della fase calda prima di Ferragosto.

