Meloni risponde a Trump: «Dichiarazioni inventate, io e l’Italia non imploriamo mai». Mattarella chiama la premier, Tajani annulla il viaggio negli Usa – Il video
«Dunque, certe cose meritano una risposta immediata, le dichiarazioni di Donald Trump sono dichiarazioni totalmente inventate, sono francamente allibita». Inizia così la durissima replica di Giorgia Meloni alle parole del presidente statunitense a l’Aria che tira su La7. La premier rompe il silenzio e va all’attacco frontale dell’inquilino della Casa Bianca, esprimendo profonda amarezza per l’atteggiamento del leader americano. «Non so perché il Presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati, non è del resto la prima volta che accade», ha aggiunto in un video affidato ai social network.
Cosa ha risposto Meloni a Trump
Nel prosieguo della sua durissima replica, Meloni ha poi spostato il focus sulla postura internazionale del tycoon, rimarcando la sua apparente debolezza con gli storici avversari geopolitici: «Posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente». Una reazione ferma che si chiude con un avvertimento perentorio sul ruolo e sull’orgoglio di Roma nello scacchiere mondiale, chiarendo che «però una cosa se la deve ricordare, io e l’Italia non imploriamo mai».
Mattarella chiama Meloni, Tajani annulla il viaggio negli Usa
Le parole di Trump hanno scatenato un vero e proprio terremoto politico, provocando effetti immediati sul piano istituzionale. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiamato la premier epr esprimerle la sua solidarietà. Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha infatti scelto la linea della massima fermezza, cancellando la sua imminente missione ufficiale oltreoceano in segno di protesta. Il titolare della Farnesina ha spiegato la drastica decisione con parole nette: «Le gravi e offensive parole del Presidente Trump nei confronti del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni offendono tutta l’Italia. Per questo motivo ho deciso di annullare la mia visita negli Stati Uniti prevista per i prossimi 21 e 22 giugno».
June 19, 2026
La reazione di Giuseppe Conte
Unanime la condanna al leader repubblicano da parte della politica italiana. Anche dal fronte delle opposizioni si è alzato un muro a difesa dell’onore del Paese, sebbene non siano mancate letture critiche sulla postura finora tenuta da Palazzo Chigi nei confronti dell’alleato americano.
Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha espresso duramente il proprio sdegno sui social, pur lanciando una stoccata alla premier per la sua gestione dei rapporti di forza con Washington. Secondo l’ex premier «L’Italia non merita di ritrovarsi così platealmente mortificata. Lo dico da cittadino italiano prima che da politico. È del tutto inaccettabile, poi, che un nostro alleato si permetta di parlare in questo modo dei nostri vertici istituzionali. Spero solo che si apra una riflessione per trarre insegnamento da quanto accaduto. La firma di tutto quel che ci viene richiesto, la rincorsa a foto, a prefazioni di libri non può prevalere mai sul nostro interesse nazionale. Dobbiamo rimboccarci le maniche per il nostro Paese, che deve difendere la sua dignità, la sua credibilità, la sua grandezza».
La reazione di Carlo Calenda
Sulla stessa linea di ferma condanna nei confronti del presidente statunitense si è posizionato anche il segretario di Azione, Carlo Calenda, che ha respinto con sdegno la ricostruzione del faccia a faccia al G7, attaccando direttamente la figura del tycoon. Calenda ha infatti dichiarato che «Trump è un mentitore seriale nonché un bullo da operetta. Personalmente non credo affatto che Giorgia Meloni abbia implorato alcunché. In ogni caso questi insulti vanno respinti in quanto ledono l’onore della Nazione».
Crosetto: «Nuova caduta di stile di Trump non fa bene a nessuno»
«Non posso immaginare Giorgia Meloni chiedere una fotografia a nessuno, nemmeno sotto minaccia. Posso invece immaginare quanto le sia costato mettere da parte ciò che Trump aveva detto settimane fa, per fare l’interesse dell’Italia, dell’Europa e dell’Occidente. Ed immagino quanto le costerà non commentare come meriterebbe questa nuova caduta di stile del Presidente Usa. Per quanto “caduta di stile” sia un implicito ed immeritato riconoscimento, in questo caso, ciò che ferisce è che battute di questo tipo non fanno bene a nessuno: né agli Usa, né all’Italia, né all’alleanza». Così il ministro della Difesa Guido Crosetto.
Giuli: «Non si può offendere impunemente l’Italia»
«Esprimo piena solidarietà e profonda ammirazione al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Nessuno può pensare di offendere impunemente l’Italia e le sue più alte Istituzioni. È una lezione storica che non ammette eccezioni, Stati Uniti compresi. La dignità e l’onore della Nazione esigono rispetto». Lo dichiara il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

