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Antonio Tajani prova a mettere pace fra i litiganti del Premio Strega: tre notti in hotel e una serata con prezioso vino (costa più della cena) a Città del Messico

21 Giugno 2026 - 17:30 Fosca Bincher
Il viaggio di quattro giorni organizzato dall’Istituto italiano di cultura in Messico. Ma ora c’è il problema di come tenere insieme Michele Mari e Teresa Ciabatti, protagonisti del litigio su Michela Murgia
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I due litiganti del premio Strega, Michele Mari e Teresa Ciabatti, saranno ospiti dell’Istituto italiano di cultura a Città del Messico a spese della Farnesina guidata da Antonio Tajani. I due, che non si parlano più dopo alcune frasi pesanti che Mari avrebbe pronunciato su Michela Murgia (lo scrittore però nega), sono stati previsti con scarsa lungimiranza nella delegazione di giornalisti e finalisti del premio Strega scelta per un tour messicano dall’1 al 4 luglio prossimo (alla vigila della finale del premio prevista a Roma l’8 luglio) dal direttore dell’istituto italiano di cultura del paese centroamericano, Gianni Vinciguerra.

La scrittrice Michela Murgia, scomparsa nell’agosto 2023

Solo quattro scrittori, e due di loro non si parlano. Altri 5 fra giornalisti e dirigenti

Gli invitati della Farnesina per quei quattro giorni sono quattro finalisti del Premio Strega: oltre a Mari e Ciabatti (che appunto non si parlano più), anche Elena Rui e Matteo Nucci. Insieme a loro ci saranno tre giornalisti di cultura che abitualmente seguono il Premio: Giuseppe Fantasia (Il Foglio), Mauretta Capuano (Ansa, ma la Farnesina l’ha registrata come «Maurina») e Raffaella De Santis (Repubblica), che ha svelato il caso del litigio Mari-Ciabatti. Fanno parte della delegazione anche l’addetta stampa dello Strega, Patrizia Renzi, e il direttore della Fondazione Bellonci, Stefano Pedrocchi. In tutto nove persone, metà delle quali però sembra avere con altri rapporti un pizzico complicati.

Gianni Vinciguerra, direttore dell’Istituto italiano di cultura di Città del Messico

Il vino per i festeggiamenti costa più del catering offerto ai finalisti dello Strega

L’evento è diventato pubblico perché la Farnesina ha dovuto pubblicare i bandi per assicurare l’ospitalità dei nove. Per il pernotto la spesa sembra abbastanza contenuta (anche tenendo conto della contemporaneità dei mondiali di calcio): ha vinto infatti l’Administradora de Hoteles GRT che ha offerto alla Farnesina stanze per un totale di 3.817,68 euro (142 euro a notte per ciascuno dei nove del premio Strega). La serata clou sarà invece quella del 2 luglio, dove i nove verranno presentati al Museo Nazionale di Antropologia. Per quella serata il catering verrà assicurato dall’azienda Silvia Maria Recordati dietro un corrispettivo di 696,01 euro. I patti del catering verranno annaffiati però da vino di grande qualità, visto che la spesa supera quella per il cibo. Le bottiglie da stappare saranno infatti fornite dall’azienda Alquemia italiana sa de cv per 721,86 euro.

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