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Garlasco, Stasi al lavoro a Milano: «Qui non potete entrare»

22 Giugno 2026 - 10:56 Alba Romano
alberto stasi
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Da alcuni giorni in affidamento in prova, ha scherzato con i cronisti che lo aspettavano
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«Vi sono passato davanti anche poco fa e non mi avete visto». Alberto Stasi, condannato per il delitto di Garlasco, dove il 13 agosto del 2007 fu uccisa Chiara Poggi, e da alcuni giorni in affidamento in prova, ha scherzato così con i cronisti che lo attendevano sul luogo di lavoro a Milano. Stasi aveva un cappellino scuro e polo blu. Si è presentato in zona Brera intorno alle 9. Poi ha scambiato qualche battuta con i cronisti di LaPresse che lo aspettavano fuori dal portone.

La scarcerazione

Solo al momento di entrare nell’edificio ha chiuso la conversazione con un secco: «Qui non potete entrare». La semilibertà ha confermato «l’assenza di profili di pericolosità» di Alberto Stasi e la positiva evoluzione del suo percorso di reinserimento, ha scritto il tribunale di Milano nell’ordinanza che ha disposto la scarcerazione. I magistrati hanno sottolineato come durante la semilibertà «non sono emersi elementi tali da inficiare il percorso di reinserimento sociale». Stasi avrebbe proseguito «senza sbavature» l’esecuzione della pena, mostrando «assoluta adesione alle regole» e una condotta definita «ineccepibile» sia in carcere sia all’esterno. È stato poi evidenziato come continui a rispettare gli obblighi civili nei confronti della parte civile e come il suo percorso sia stato fondato sull’accettazione della condanna, nonostante abbia mantenuto la propria posizione di estraneità ai fatti contestati.

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