Schiaffeggia la moglie durante una lite, 44enne condannato a sei mesi: «L’ho colpita perché era troppo taciturna»

Un diverbio, l’aggressione fisica e, infine, la condanna. Un uomo di 44 anni, di nazionalità moldava, è stato condannato in primo grado dal giudice del tribunale di Ferrara a sei mesi di carcere per «lesioni personali aggravate» ai danni della consorte, sua connazionale e coetanea. I fatti risalgono al 3 dicembre 2024 e si sono verificati a Copparo, nel Ferrarese. Secondo la ricostruzione della Procura, l’uomo avrebbe avuto una discussione con la moglie, accusandola – scrive il Corriere della Sera – di essere «troppo taciturna» e «poco comunicativa». Poi, dalle parole ai fatti, il 44enne avrebbe alzato le mani e le avrebbe rifilato una manata in pieno volto. La vittima, dopo l’aggressione, aveva riportato lesioni che le erano state giudicate guaribili nell’arco di dieci giorni
Le accuse di minacce e la decisione del giudice
Nel procedimento penale l’uomo doveva rispondere anche dell’accusa di «minaccia», per aver rivolto alla moglie presunte minacce di morte. Su questo secondo capo d’imputazione, però, il giudice ha disposto il non luogo a procedere, poiché la persona offesa non aveva presentato querela, condizione necessaria per procedere. Diverso l’esito per l’accusa di «lesioni personali aggravate». Il tribunale ha riconosciuto la responsabilità dell’imputato e ha disposto la condanna a sei mesi di reclusione. La sentenza prevede inoltre il pagamento delle spese processuali e il risarcimento dei danni in favore della parte civile, assistita dall’avvocata Valentina Bordonaro.
Foto copertina: PEXELS/KATRIN BOLOVTSOVA

