Missili russi su case e ospedali a Kiev. Mosca: «È risposta ad attacchi su civili». Zelensky: «Reagiremo» – La diretta

Nella notte tra mercoledì e giovedì l’esercito russo ha sferrato un nuovo, massiccio attacco su Kiev con missili e droni. Il bilancio provvisorio parla di almeno 20 morti e quasi 90 feriti, con diversi edifici distrutti e vari incendi divampati in più zone della città. Tra gli obiettivi colpiti anche un deposito di ambulanze, dove una persona è rimasta gravemente ferita. Tymur Tkachenko, a capo dell’amministrazione militare di Kiev, ha parlato all’alba di giovedì di un «grosso numero di vittime», spiegando che i raid russi hanno preso di mira soprattutto quartieri residenziali, uccidendo civili come già successo altre volte, e ha avvertito che il conteggio dei morti e dei feriti è destinato a salire con il proseguire dei soccorsi. È l’attacco più pesante subito dalla capitale ucraina da oltre due settimane, in un conflitto che resta di fatto bloccato da tempo, senza avanzamenti rilevanti da nessuna delle due parti.
Cosa ha detto Zelensky
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva previsto l’attacco già mercoledì, durante una visita a Dublino, dove aveva tenuto una conferenza stampa per annunciare l’interruzione della trasferta e il rientro in Ucraina, dopo aver ricevuto informazioni di intelligence sulla preparazione di un massiccio attacco russo. Nelle ore successive al raid, Zelensky ha fatto il punto su Telegram, spiegando che complessivamente la Russia ha lanciato contro l’Ucraina oltre 70 missili, quasi la metà dei quali balistici, e quasi 500 droni d’attacco, compresi i droni kamikaze Shahed. A Kiev, ha precisato Zelensky, sono stati colpiti oltre venti siti, in gran parte abitazioni, ma anche un pronto soccorso, un istituto scientifico, un albergo e diverse aziende, mentre i soccorritori sono ancora al lavoro tra le macerie, in cerca di persone e per prestare assistenza.
Croce Rossa: «A Kiev distrutto nostro magazzino: 2 milioni di aiuti in fumo»
La sezione ucraina della Croce Rossa ha dichiarato che il suo magazzino principale è stato “distrutto” dagli attacchi russi notturni, con la perdita di aiuti umanitari per un valore di circa 2 milioni di dollari. «Il magazzino umanitario della Croce Rossa ucraina è stato distrutto a seguito di un attacco su larga scala a Kiev», ha dichiarato l’organizzazione su Facebook, aggiungendo: «In totale, sono andate perdute 320.000 unità di aiuti umanitari e attrezzature, per un valore stimato di oltre 79 milioni di grivnie (2 milioni di dollari)».
Zelensky: «Reagiremo sicuramente all'attacco russo su Kiev»
L’Ucraina «certamente» reagirà al massiccio attacco russo su Kiev della scorsa notte, che ha causato almeno 21 morti e 85 feriti. Lo ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky durante una visita ai luoghi dei bombardamenti. «La Russia sta colpendo obiettivi civili unicamente per costringere l’Ucraina a rinunciare alla propria statualità, per creare una spaccatura tra la società civile e l’esercito. È su questo che hanno contato durante tutta la guerra. Non accadrà», ha affermato, aggiungendo che l’Ucraina «certamente» reagirà agli attacchi.
Salgono ad almeno 20 i morti a Kiev dopo l'attacco russo
Almeno venti persone sono morte nei raid di stanotte, ha dichiarato Tymur Tkachenko, capo dell’amministrazione militare della città di Kiev, citato dal Kiev Independent. Il Servizio statale di emergenza ha aggiunto che le operazioni di ricerca e soccorso sono in corso in diverse zone, tra cui un edificio residenziale a più piani parzialmente crollato nel distretto di Darnitskyi. È probabile che il bilancio delle vittime aumenti ulteriormente. Il sindaco di Kiev ha indicato in 86 il numero dei feriti, 70 dei quali ricoverati in ospedale, e ha descritto l’attacco come il “più massiccio” della guerra contro la capitale.
Il sindaco di Kiev: «Attacco della notte il più imponente dall'inizio della guerra»
L’attacco russo notturno contro Kiev, che ha causato la morte di almeno 13 persone, è stato il più imponente mai sferrato dall’inizio dell’invasione da parte di Mosca, in corso da oltre quattro anni; lo ha dichiarato il sindaco della città. «Domani, 3 luglio, è stata proclamata una giornata di lutto a Kiev in memoria delle vittime del più massiccio attacco nemico alla capitale», ha scritto sui social media il sindaco Vitali Klitschko, mentre i soccorritori erano ancora impegnati a scavare tra le macerie di un condominio distrutto.
Il bilancio di Zelensky dell'attacco russo su Kiev
«Al momento si sa che purtroppo 13 persone sono morte e altre 90 sono rimaste ferite. Nel complesso questa notte la Russia ha lanciato contro l’Ucraina oltre 70 missili di vario tipo, quasi la metà dei quali balistici, e quasi 500 droni d’attacco, inclusi i droni kamikaze Shahed» ha scritto il presidente ucraino Volodimir Zelensky su Telegram.
«A Kiev stiamo facendo la valutazione delle conseguenze dell’attacco russo: i soccorritori stanno rimuovendo le macerie, cercando persone e fornendo assistenza. In città sono stati registrati in oltre venti siti, prevalentemente in abitazioni residenziali. Sono stati distrutti anche un pronto soccorso, un istituto scientifico, un albergo e alcune aziende» ha sottolineato Zelensky.
Attacco ucraino a una raffineria Lukoil in Russia
Le forze di difesa ucraine hanno colpito la scorsa notte la raffineria di petrolio Lukoil-Nizhegorodnefteorgsintez nella città russa di Kstovo, nell’oblast’ di Nizhny Novgorod, e un ponte ferroviario nella città occupata dalle forze russe di Stanytsia Luganska, nel Lugansk. Lo scrive Ukrainska Pravda, citando il capo di stato maggiore delle forze armate dell’Ucraina su Facebook.
«È stato confermato il successo dell’attacco alla raffineria, seguito da un incendio all’interno dell’impianto. Le prime informazioni indicano che è stata colpita l’unità di raffinazione primaria Avt-6. L’entità dei danni è in fase di valutazione». Lo Stato Maggiore ha precisato che la raffineria Lukoil-Nizhegorodnefteorgsintez è uno dei più grandi impianti di raffinazione del petrolio della Federazione Russa. L’impianto, per le forze ucraine, ha una capacità di lavorazione di circa 17 milioni di tonnellate di petrolio greggio all’anno e produce benzina, gasolio, carburante per aviazione, lubrificanti e altri prodotti utilizzati, tra l’altro, per rifornire le forze armate russe.
Le forze di difesa ucraine hanno inoltre affermato di aver colpito un deposito di droni russo vicino a Kamianka, temporaneamente occupata, nella regione di Zaporizhzhia, un ponte ferroviario sul fiume Siverskyi Donets vicino a Stanytsia Luganska, utilizzato dalle forze russe per la logistica militare e il trasporto di personale, armi e rifornimenti, nonché un posto di comando e osservazione russo vicino a Vilshana, nell’oblast’ di Kharkiv.
Zelensky: «Ho chiesto a Usa di produrre i Patriot»
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto agli Stati Uniti le licenze per produrre missili per la difesa aerea Patriot, in seguito al massiccio attacco russo su Kiev che ha causato la morte di almeno 13 persone. «Le forniture per la difesa aerea dell’Ucraina sono una priorità assoluta e critica. Contiamo molto anche su una decisione degli Stati Uniti riguardo alle licenze per i Patriot e ad altre forme di cooperazione», ha affermato Zelensky in un post su Facebook.
Kiev agli alleati: «Non ritardino le decisioni sulla difesa aerea»
Dopo che un bombardamento di missili e droni russi ha ucciso almeno 13 persone nella capitale ucraina Kiev, l’Ucraina ha esortato i suoi alleati a inviare ulteriori sistemi di difesa aerea. «Al momento, si contano 13 morti», ha dichiarato il sindaco Vitali Klitschko sui social media, dopo che il ministro degli Esteri Andrii Sybiha ha invitato gli alleati a «non ritardare le decisioni sulla difesa aerea dell’Ucraina».
Mosca: «Attacco all'Ucraina in risposta a raid di Kiev su nostre strutture civili»
Le truppe russe hanno sferrato un massiccio attacco contro siti militari-industriali ucraini, infrastrutture energetiche e infrastrutture aeroportuali militari nelle regioni di Dnipropetrovsk, Poltava, Cherkassk, Chernigov e Kiev in risposta agli attacchi contro strutture civili. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo e lo riporta Tass.
«In rappresaglia agli attacchi terroristici dell’Ucraina contro strutture civili in territorio russo, le Forze Armate russe hanno sferrato un massiccio attacco con armi di precisione a lungo raggio terrestri e navali e droni d’attacco contro imprese del settore militare-industriale, energetico e dei combustibili situate a Kiev e nella regione di Kiev, e infrastrutture aeroportuali militari situate nelle regioni di Dnipropetrovsk, Poltava, Cherkassk, Chernigov e Kiev», ha riferito il ministero russo.
Il sindaco di Kiev: «Città sotto attacco»
Una nuova serie di esplosioni è stata udita nelle prime ore di oggi nel centro e nella zona est di Kiev, dopo che l’aeronautica militare ucraina aveva avvertito dell’avvicinamento di diversi missili. La capitale «è sotto il fuoco di missili balistici e droni. Si possono udire esplosioni in tutta la città», ha dichiarato il sindaco Vitali Klitschko su Telegram.

