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Butta giù un muro e trova 9 milioni in lingotti d’oro: la scoperta di un operaio 18enne in Belgio

15 Agosto 2026 - 11:42 Alba Romano
belgio cantiere ritrovamento lingotti oro
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Il ritrovamento è avvenuto durante i lavori di riqualificazione di un'ex birreria: «Ho visto qualcosa luccicare». Ora sarà la procura a stabilire a chi potranno andare tutti quei lingotti
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Un patrimonio da milioni di euro in un sacco nascosto dentro una parete di mattoni. A scoprirlo, quasi per caso, è stato un ragazzo di 18 anni che stava lavorando in un cantiere in Belgio. Durante gli scavi per la realizzazione di nuove tubature fognarie, lui e alcuni colleghi hanno trovato prima alcune monete, poi hanno capito che dietro quel ritrovamento c’era qualcosa di molto più prezioso: lingotti d’oro, pepite e altre monete, per un valore complessivo stimato in circa 9 milioni di euro.

La scoperta inaspettata durante i lavori

Il protagonista della scoperta è Kobe, studente impegnato in un lavoro estivo. Il ritrovamento è avvenuto nell’area di un’ex birreria a Sint-Gillis-Dendermonde, località situata una trentina di chilometri a nord-ovest di Bruxelles. «All’inizio pensavo fossero monete da 1 euro. Così abbiamo iniziato a dissotterrarle», ha raccontato il giovane all’emittente belga VTM. Lui e gli altri operai hanno quindi cominciato a scavare nella speranza di trovare qualcosa di valore, ma di certo non si aspettavano una scoperta del genere. «Poi abbiamo visto un lingotto d’oro. Si è rivelato essere qualcosa di un po’ più importante di quanto pensassimo», ha spiegato.

Il tesoro nascosto nella parete

Il particolare più sorprendente della vicenda riguarda il modo in cui il tesoro era stato nascosto. Il materiale prezioso era stato raccolto in un sacco e inserito direttamente all’interno di una parete in mattoni della cantina, sotto una grande villa costruita alla fine dell’Ottocento. L’edificio è legato a un’ex birreria fondata nel 1899 da Theophilus Van Assche. La produzione di birra è proseguita in quell’area fino al 1970. Oggi, invece, il complesso è interessato da un progetto di riqualificazione che sta trasformando la struttura per ricavarne uffici e alloggi.

Ora tocca alla procura stabilire a chi appartiene

Dopo la scoperta, i lavoratori hanno scelto di non toccare ulteriormente il materiale e hanno avvertito la polizia. Il tesoro è stato messo al sicuro e trasferito a Bruxelles, dove rimarrà a disposizione delle autorità durante le verifiche. Il ritrovamento non significa però che i responsabili dei lavori possano automaticamente l’oro di loro proprietà. Prima bisognerà ricostruire la storia del tesoro e soprattutto capire da dove provengano i lingotti. Hanne Ollevier, della procura delle Fiandre Orientali, ha spiegato a HLN che le autorità dovranno innanzitutto escludere un possibile collegamento con un furto o con attività criminali. Solo dopo questa verifica si potrà affrontare la questione della proprietà.

Ed è qui che la vicenda potrebbe diventare particolarmente complicata. Tra i possibili soggetti che potrebbero avanzare diritti sul ritrovamento ci sono infatti l’impresa che sta eseguendo i lavori, l’organizzazione responsabile della ristrutturazione dell’edificio e gli eventuali eredi della famiglia Van Assche. Per il momento, quindi, il tesoro resta nelle mani delle autorità. Il suo valore è stato stimato in circa 9 milioni di euro, ma resta ancora da capire perché qualcuno lo abbia nascosto proprio lì e, soprattutto, chi ne sia il legittimo proprietario.