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Un drone avvistato in Lettonia è stato abbattuto da un caccia militare italiano in una missione Nato

14 Agosto 2026 - 11:32 Olga Colombano
eurofighter Nato
eurofighter Nato
Le autorità lettoni stanno indagando sull'origine del velivolo, mentre la Nato conferma di essere «pronta e in grado» di intervenire in caso di nuove minacce
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Questa mattina è scattato un allarme aereo in Lettonia dopo che un drone ha violato lo spazio aereo del Paese. Il drone è stato abbattuto da un eurofighter italiano impegnato nella missione di difesa aerea della Nato. Ora le autorità lettoni hanno aperto un’indagine per ricostruire la dinamica dell’incidente e accertare l’origine del drone. Mentre la Nato conferma di essere in stretto contatto con le autorità e di essere «pronta e in grado di reagire a qualsiasi potenziale minaccia, 24 ore al giorno, sette giorni su sette», per proteggere il territorio dell’Alleanza e la popolazione.

L’allarme alle 4 del mattino

L’allarme è scattato intorno alle quattro del mattino e ha interessato cinque regioni dell’est del Paese: Augšdaugava, Preiļi, Rēzekne, Balvi e Alūksne. Le autorità hanno inviato un messaggio sui telefoni dei residenti invitandoli a rimanere al chiuso e a non avvicinarsi a eventuali oggetti volanti sospetti. «Rimanete al chiuso e seguite gli avvisi ufficiali. Se notate un oggetto che vola a bassa quota o che vi sembra sospetto, non avvicinatevi e chiamate il 112! Vi informeremo quando la minaccia sarà finita», hanno scritto le Forze armate nazionali lettoni su X. L’allerta è stata poi revocata alle quattro e 50, dopo che il drone è stato abbattuto. Come riporta Ansa, una portavoce dello Stato maggiore congiunto delle Forze armate lettoni ha spiegato alla radio nazionale che la posizione dei resti è stata individuata, ma non sarà resa pubblica per il momento.

Da dove arrivava il drone

Le autorità non hanno ancora stabilito ufficialmente chi abbia lanciato il velivolo. Secondo Ukrainska Pravda, il drone potrebbe essere ucraino e aver deviato dalla propria rotta. L’ipotesi viene collegata agli attacchi condotti nella notte dall’Ucraina contro il porto russo di Ust-Luga, vicino a San Pietroburgo. Il percorso più breve verso l’area del porto attraversa infatti la zona dei confini orientali di Lettonia ed Estonia.

Il ringraziamento all’Italia della ministra degli Esteri lettone

La ministra degli Esteri lettone Baiba Braže ha ringraziato pubblicamente l’Italia per l’intervento. «Siamo grati ai nostri alleati italiani per il loro contributo alla missione di difesa aerea della Nato nei Paesi Baltici e per il mantenimento dell’integrità dello spazio aereo alleato», ha scritto su X.

I precedenti nella zona

L’incidente in Lettonia arriva dopo una serie di episodi che negli ultimi mesi hanno coinvolto diversi Paesi dell’area. A giugno le forze armate lettoni avevano lanciato un’allerta per una possibile minaccia aerea nelle regioni orientali, vicino ai confini con Russia e Bielorussia. Pochi mesi prima, a maggio, un drone era stato abbattuto in Estonia dalla Nato, mentre all’inizio di agosto un altro episodio aveva coinvolto l‘aeroporto di Lipsia, in Germania. 

La Nato si dichiara pronta per «qualsiasi potenziale minaccia»

La portavoce della Nato ha spiegato su X che questa mattina sono decollati in emergenza Eurofighter italiani dalla Lituania e F-16 turchi dall’Estonia. La Nato ha anche ricordato quanto accaduto il giorno precedente in Romania, dove F-16 rumeni e F-18 spagnoli erano decollati d’urgenza dopo che alcuni droni avevano violato lo spazio aereo del Paese vicino al confine con l’Ucraina. «Giorno dopo giorno la Nato è pronta e in grado di reagire a qualsiasi potenziale minaccia, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per salvaguardare il nostro territorio e proteggere la nostra popolazione», ha scritto su X.