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La storia di Angela bloccata in Arabia Saudita con la figlia di due anni: «Il marito le ha preso il passaporto»

03 Luglio 2026 - 08:36 Alba Romano
angela rovera arabia saudita marito
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Gli avvocati Omar Blanc di Cuneo e Matteo Santini di Roma hanno avviato un'azione civile e una penale. C'è un legale in Arabia incaricato di seguire il procedimento
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Angela Rovera, dentista di Piasco in provincia di Cuneo, è bloccata a Taif in Arabia Saudita. Trattenuta insieme alla figlia di due anni, racconta oggi La Stampa. Era partita a Pasqua per una vacanza con la famiglia del marito. Originaria di Busca, Rovera è segretaria nazionale dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiana. È partita il 29 marzo insieme al marito, Ali Alzaharani, e alla loro bambina, con il rientro già fissato per il 10 aprile. Ma una volta arrivati il marito avrebbe sottratto i passaporti della moglie e della figlia.

La storia di Angela sequestrata in Arabia Saudita

Gli avvocati Omar Blanc di Cuneo e Matteo Santini di Roma hanno avviato un’azione civile e una penale. C’è un legale in Arabia incaricato di seguire il procedimento. «La nostra assistita si trova a Taif assieme alla figlia di due anni. Dopo l’arrivo il marito ha impedito loro di rientrare in Italia». Il quadro delineato dagli avvocati descrive una situazione particolarmente delicata. «Da fine marzo vivono in uno stato di forte limitazione della libertà personale e sotto costante controllo, senza la possibilità di muoversi e costrette a rimanere in casa, videosorvegliate». Il 16 giugno Antonio Tajani ha mandato una lettera al ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan Al Saud, per richiamare direttamente l’attenzione sul caso della cittadina italiana e della bambina.

L’Ambasciata e il Consolato

L’Ambasciata e il Consolato d’Italia hanno avviato interlocuzioni con le autorità saudite. Sulla vicenda è intervenuto ieri anche il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che ha riferito di essersi confrontato direttamente con il ministro. «Ho contattato il vicepremier Tajani. Mi ha confermato che la Farnesina sta seguendo con molta attenzione la vicenda e sono in corso interlocuzioni dirette con il ministero degli Esteri dell’Arabia Saudita affinché sia garantita un’adeguata tutela alla minore e si possa pervenire al più presto a una positiva soluzione con il rientro della madre e della bambina in Italia».

I legali della donna confidano che proprio il coinvolgimento delle istituzioni possa imprimere una svolta. Come avvenuto nelle ultime ore per il caso della sanremese Nessy Guerra, rilasciata dalle autorità egiziane dopo l’intervento del ministero. «Ci auguriamo – concludono gli avvocati – che l’intervento istituzionale possa accelerare il rientro delle nostre due connazionali, trattenute contro la loro volontà in Arabia Saudita».