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Polemica per Heather Parisi madrina al Siracusa Pride. La comunità lgbtqia+: «È filotrumpiana e contro le persone trans»

06 Luglio 2026 - 18:21 Ygnazia Cigna
heather parisi pride polemiche
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«Se hai un pene e partecipi a una gara di nuoto femminile, non diventi automaticamente donna perché lo hai deciso tu», aveva detto la showgirl. Parla la presidente del Movimento Identità Trans: «Inaccettabile»
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Sta facendo discutere la scelta del Siracusa Pride di affidare a Heather Parisi il ruolo di madrina dell’edizione di quest’anno. Decisione che ha acceso il dibattito all’interno della comunità LGBTQIA+, alla luce di diverse dichiarazioni rilasciate in passato dalla showgirl sulle persone trans. La figura della madrina di un Pride è tradizionalmente quella di una personalità pubblica, proveniente dal mondo dello spettacolo, della cultura o dell’attivismo, chiamata a dare visibilità alla manifestazione e a rappresentarne i valori. Proprio per questo la scelta di Parisi è stata accolta da numerose critiche. «Chiunque ha il diritto di decidere di considerarsi il genere che vuole, ma se hai un pene e partecipi a una gara di nuoto femminile, non diventi automaticamente donna perché lo hai deciso tu», è una delle dichiarazioni di Heather Parisi più criticate. Oltre ad aver esultato per l’elezione di Donald Trump negli Stati Uniti, che sta facendo la guerra alle persone trans.

Vladimir Luxuria: «Essere transfobiche fa curriculum?»

Tra le voci più dure c’è quella di Vladimir Luxuria, ex parlamentare ed ex madrina del Siracusa Pride, che ha definito la nomina un «controsenso». «Essere transfobiche fa curriculum per diventare madrina di un Pride? Heather Parisi ha ringraziato Dio per l’elezione di Donald Trump. Parliamo del presidente americano più omofobo, che ha smantellato le politiche di inclusione e ha escluso le persone transgender dall’esercito, dalle competizioni sportive e dal lavoro», ha dichiarato Luxuria. Ma le critiche arrivano come un coro dalle associazioni LGBTQIA+.

La presidente del Mit: «Posizioni filotrumpiane sulle persone trans»

«La scelta di individuare come madrina di un Pride una persona come Heather Parisi, che nel tempo si è distinta per posizioni filotrumpiane sulle persone trans è problematica. Durante una stagione contraddistinta dall’attacco alle persone trans, infatti, ignorare queste visioni e – anzi – premiarle, vuol dire decidere deliberatamente di costruire un Pride che lascia indietro proprio quelle persone che, il Pride, lo hanno permesso: senza le persone trans, infatti, non avremmo avuto i moti di Stonewall ed oggi non avremmo nulla da celebrare», commenta a Open Roberta Parigiani, presidente del Movimento Identità Trans.

«E peraltro, se da un lato avremmo potuto pensare che la scelta sia stata originariamente compiuta per mera ignoranza, non possiamo ignorare il fatto che, dopo aver evidenziato il problema, il Siracusa Pride ha confermato il nome di Heather Parisi, facendo quindi proprie anche quelle posizioni, in sfregio alla comunità trans», aggiunge. «Se si fosse trattato di un errore, dettato dall’ignoranza di una direzione artistica dozzinale, sarebbe stato sufficiente fare un passo indietro: confermare il nome di Heather Parisi vuol dire aprire la stagione dei Pride trans-escludenti, proprio nel momento in cui la comunità trans è sotto attacco e recidendo definitivamente ogni legame con l’eredità di Stonewall, di Sylvia Rivera e di Marsha P. Johnson», conclude.

Il direttore artistico: «Ho scelto l’artista»

Di fronte alle polemiche, infatti, il direttore artistico Diego Di Flora ha risposto di aver «scelto l’artista, la donna e la professionista che ha lasciato un segno nella storia della televisione e della danza italiana. Il Pride – ha aggiunto – è anche questo: un luogo dove confronto, dialogo e libertà di espressione trovano spazio, senza pregiudizi».

Le critiche delle associazioni: «Siamo contrari e non sapevamo nulla»

Anche le associazioni Stonewall e Agedo di Siracusa intervengono sul caso, esprimendo una ferma contrarietà alla scelta e prendendo le distanze dalla decisione del Siracusa Pride. Le due realtà precisano inoltre di non essere state informate preventivamente della nomina della madrina e di aver appreso la notizia soltanto dalle dichiarazioni stampa del direttore artistico. «Heather Parisi ha espresso posizioni transfobiche e transescludenti. Il valore artistico della carriera di Heather Parisi non è oggetto di discussione. Riconosciamo il suo percorso come showgirl, ballerina e cantante di grande rilievo. Tuttavia, tale riconoscimento non può prescindere dalla coerenza con i principi politici e sociali che una manifestazione come il Pride rappresenta. Il pride è lotta politica, non è un contenitore dove qualsiasi voce può trovare spazio. Men che mai voci trans-escludenti», affermano in una nota.

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