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La terza ondata di caldo in arrivo sull’Italia: «Picco a metà settimana, è l’anticiclone africano». Le città da bollino rosso e l’allarme siccità

11 Luglio 2026 - 09:35 Alba Romano
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Il caldo record durerà almeno 15 giorni, con picchi fino a 40 gradi. Gli esperti avvertono: «L’estate 2026 potrebbe essere caratterizzata da temperature superiori alla media»
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Una nuova ondata di calore è in arrivo sull’Italia. Si tratterà della terza del 2026 e, secondo le previsioni, durerà almeno 15 giorni. Il picco è atteso a partire dalla metà della prossima settimana, con temperature che potrebbero superare i 40 gradi in Sardegna, Sicilia e nelle regioni del Centro Italia. Il weekend, considerando quello che si prospetta, sarà ancora «respirabile» con possibili temporali e grandine in diverse zone. Al momento i bollini rossi del ministero della Salute, che indicano il massimo livello di rischio caldo sono, fino a domenica, soltanto due, Firenze e Perugia. I bollettini regionali sono però più precisi: in Lombardia segnalano in rosso anche le province di Lodi, Pavia, Cremona – dove ieri si sono registrati 37 gradi – e Mantova. Ma da lunedì potrebbero aumentare.

L’anticiclone africano

La prossima settimana, mentre le regioni centrali e meridionali saranno nella morsa dell’afa, è previsto il passaggio di alcune perturbazioni sul Nord Italia e sull’area dell’Adriatico settentrionale. A determinare questo scenario sarà l’espansione dell’anticiclone verso Nord, questa volta molto meno marcata di quella della seconda ondata di calore. In questi primi giorni le regioni settentrionali verranno investite solo in parte dal caldo, che si sposterà al Centro-Sud. Anche le previsioni del Consorzio Lamma, di Cnr e Regione Toscana, confermano che da lunedì l’area di bassa pressione a ovest della Penisola Iberica richiamerà aria calda di origine desertica, che rinforzerà l’anticiclone. Nello stesso momento, un’altra area di bassa pressione si consoliderà tra l’Europa orientale e il Mar Nero, dando vita a quella che i meteorologi chiamano «configurazione a omega».

L’estate 2026 e le temperature sopra la media

Un quadro che riguarderà, come negli ultimi giorni, tutta l’Europa. «Non è la prima ondata di caldo che sperimentiamo e non sarà l’ultima, purtroppo – ha detto una portavoce della Commissione Europea -. Le nostre politiche tengono conto della scienza dietro a questi fenomeni climatici» e «stiamo da anni rendendo le nostre politiche a prova di clima». A confermare lo scenario “infuocato” che attende l’Italia e l’Europa sono le stime probabilistiche (su periodi di tempo più lunghi per i quali le previsioni tradizionali sono impossibili) dell’Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo), secondo la quale «l’estate 2026 potrebbe essere caratterizzata da temperature superiori alla media».

L’emergenza incendi

Sale l’allarme incendi anche in Italia. In Valle d’Aosta è stato decretato lo stato di grave pericolosità, sino al verificarsi di consistenti precipitazioni. In Piemonte, diversi incendi stanno colpendo in particolare la provincia del Verbanio Cusio Ossola, con le fiamme alimentate dal forte vento: evacuate 150 persone. C’è poi anche l’ipotesi di un’autocombustione dei rifiuti legata al caldo intenso tra le possibili cause di un incendio in una discarica a Magione, in Umbria, domato dai Vigili del Fuoco. In Romagna la raccolta della frutta, in base alle disposizioni di Legacoop, partirà alle 5. Per i lavoratori, acqua sempre disponibile, aree ombreggiate per il riposo e dispositivi di protezione individuali.

L’allarme siccità: 10 giorni di autonomia per il bacino del Po

Intanto, scatta l’allarme siccità. L’Osservatorio sugli utilizzi idrici, coordinato dall’Autorità di bacino distrettuale del Po, avverte: con l’acqua attualmente disponibile restano 10 giorni per garantire l’irrigazione nel bacino del fiume.

Foto copertina: ANTONIO BAT | Un uomo si rinfresca con l’acqua di una fontanella pubblica nel centro di Zagabria, in Croazia, il 30 giugno 2026

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