Incendio nel deposito Bartolini a Milano, si apre il tema dei risarcimenti: quali sono i diritti di chi ha perso uno o più pacchi

Il maxi incendio che la sera dell’8 luglio ha devastato il deposito Bartolini nel quartiere Bovisa di Milano ha distrutto un capannone di smistamento di 8 mila metri quadrati e una quindicina di container, mandando in fumo migliaia di pacchi. La Procura del capoluogo lombardo ha, intanto, aperto un’inchiesta per incendio doloso a carico di ignoti. Mentre proseguono gli accertamenti sulle cause del rogo, si pone anche la questione dei risarcimenti. Chi era in attesa di una consegna, così come chi aveva spedito la merce, si trova davanti a una domanda concreta: chi risponde del danno? Nel diritto italiano la risposta dipende dal rapporto contrattuale tra le parti coinvolte. Per i consumatori che hanno acquistato online, tuttavia, la regola è chiara: fino a quando il pacco non viene materialmente consegnato, il rischio resta a carico del venditore. Ecco cosa prevedono le norme e quali sono i passi da seguire per tutelare i propri diritti.
Chi paga per la merce distrutta?
Il punto di partenza è uno: giuridicamente il pacco non è «perso», ma si tratta di merce distrutta durante l’esecuzione di un contratto di trasporto. Un contratto stipulato tra il corriere e il soggetto che gli ha affidato la spedizione, cioè il mittente. Il destinatario, nella maggior parte dei casi, non ha invece alcun rapporto contrattuale diretto con Bartolini. La disciplina è contenuta nell’articolo 63 del Codice del consumo (D.lgs. 206/2005), secondo cui, quando è il venditore a organizzare la spedizione, il rischio della perdita o del danneggiamento del bene – anche se dovuto a cause non imputabili allo stesso venditore – si trasferisce all’acquirente soltanto nel momento in cui quest’ultimo, o un terzo da lui indicato diverso dal vettore, entra materialmente in possesso della merce. In altre parole, se il pacco è andato distrutto nell’incendio del deposito di Bartolini, non essendo mai stato consegnato al destinatario, il rischio resta a carico del venditore. Chi ha acquistato online non deve sostenere alcuna perdita economica e ha diritto a ottenere la consegna di un nuovo prodotto oppure il rimborso di quanto pagato.
L’unico caso in cui è il destinatario a pagare
Esiste un’unica eccezione. L’articolo 63 del Codice del consumo stabilisce che il rischio passa all’acquirente già al momento della consegna al corriere solo se è stato il consumatore a scegliere autonomamente il vettore, senza che questa opzione fosse proposta dal venditore. Al di fuori di questa specifica ipotesi, il rischio resta a carico del venditore fino alla consegna della merce.
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Come richiedere il rimborso o la sostituzione del pacco
Per il consumatore le possibilità sono, di fatto, due. Chiedere al venditore una nuova spedizione del prodotto oppure rinunciare all’acquisto e ottenere il rimborso. La procedura è disciplinata dall’articolo 61 del Codice del consumo: «Se la consegna non avviene nei termini previsti, o comunque entro 30 giorni dall’ordine, il consumatore deve invitare il venditore a effettuare la consegna entro un termine supplementare congruo». Se anche questo termine scade inutilmente, il contratto può essere risolto e il venditore è tenuto a rimborsare senza ritardo tutte le somme versate, comprese le spese di spedizione. Per tutelarsi è consigliabile inviare la richiesta con strumenti tracciabili, come PEC o raccomandata A/R, e conservare la documentazione dell’ordine e del tracking.
Il rapporto tra venditore e corriere
Diverso è il rapporto tra venditore e corriere, disciplinato dall’articolo 1693 del Codice civile. La norma stabilisce che il vettore risponde della perdita o del danneggiamento della merce dal momento in cui la prende in carico fino alla consegna, salvo che dimostri che il danno è dipeso da un caso fortuito, dalla natura della merce, da difetti dell’imballaggio o da un fatto imputabile al mittente o al destinatario. Determinanti saranno, dunque, le cause del rogo. Il consumatore resta però estraneo a questo rapporto e conserva il diritto a ottenere dal venditore il rimborso o la sostituzione del bene.
Foto copertina: PEXELS / POLINA TANKILEVICH

