Hormuz, gli Usa colpiscono l’Iran. I pasdaran: missili su basi in Giordania, Bahrein e Kuwait – La diretta

Gli Stati Uniti colpiscono l’Iran a Hormuz. Il Comando centrale (Centcom) Usa comunica di aver «completato questa settimana, l’11 luglio, una terza serie di attacchi contro l’Iran, ritenendo le forze iraniane responsabili dell’attacco a un’altra nave mercantile nello Stretto di Hormuz». Intanto i Guardiani della Rivoluzione Iraniana hanno fatto sapere di aver colpito obiettivi e basi militari statunitensi in Giordania, Bahrein e Kuwait. A riferirlo sono i media statali. L’agenzia di stampa ufficiale Irna cita diverse dichiarazioni rilasciate dalle Guardie, secondo le quali sarebbero stati attaccati la base aerea Prince Hassan in Giordania, un centro di comando per droni militari statunitensi in Bahrein e basi aeree, tra cui Ali Al Salem in Kuwait.
Pasdaran: la risposta agli Usa
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) di Teheran, l’esercito ideologico del paese, ha affermato lunedì di aver colpito basi statunitensi in Giordania, Bahrein e Kuwait, secondo l’agenzia di stampa ufficiale IRNA. Gli Stati Uniti, da parte loro, hanno attaccato decine di obiettivi in Iran. In successivi rapporti che citano comunicati dell’IRGC, l’IRNA ha riportato attacchi alla base aerea Prince Hassan in Giordania, al centro di comando dei droni statunitensi in Bahrein e alle basi Ali al-Salem e Ahmad al-Jaber in Kuwait.
Centcom: completata terza serie di attacchi all'Iran
Il Comando centrale (Centcom) degli Stati Uniti comunica di aver completato questa settimana, l’11 luglio, una terza serie di attacchi contro l’Iran, ritenendo le forze iraniane responsabili dell’attacco a un’altra nave mercantile nello Stretto di Hormuz. Lo si legge sul sito internet del Centcom. «Le forze statunitensi – viene specificato – hanno colpito circa 140 obiettivi militari iraniani con munizioni di precisione lanciate da aerei da combattimento terrestri e navali, droni e unità navali. Tra gli obiettivi figuravano siti missilistici e di droni iraniani, capacità navali, depositi di munizioni, reti di comunicazione e postazioni di sorveglianza costiera».
«Durante le tre notti di attacchi di questa settimana – viene aggiunto nel comunicato -, il Centcom ha colpito oltre 300 obiettivi al fine di indebolire la capacità dell’Iran di attaccare i marittimi civili e le navi mercantili che transitano liberamente nello stretto. Il transito delle navi mercantili attraverso questo vitale corridoio marittimo internazionale continua senza interruzioni. Dall’inizio di maggio le forze statunitensi hanno contribuito a facilitare il transito di oltre 800 navi mercantili e 400 milioni di barili di petrolio greggio attraverso lo Stretto di Hormuz».
Sirene in Bahrein
Sirene antiaeree attivate in Bahrein. A renderlo noto è il ministero dell’Interno locale. «La sirena ha suonato. Si invitano i cittadini e i residenti a mantenere la calma e a recarsi nel luogo sicuro più vicino», scrive il ministero su X.
Petrolio in crescita
Prezzi del petrolio in salita del 3,5% dopo un fine settimana segnato dagli attacchi statunitensi contro l’Iran e dall’annuncio da parte di Teheran della chiusura dello Stretto di Hormuz, una via navigabile strategica per il commercio globale di idrocarburi. Il prezzo del Brent è cresciuto del 3,75% a 78,86 dollari al barile prima dell’apertura dei mercati finanziari asiatici.
Teheran: gli attacchi a Hormuz vanificano gli sforzi per la pace
L’Iran ha condannato «fermamente» gli attacchi aerei statunitensi portati sul suo territorio nella tarda serata di domenica e ha accusato Washington di aver «vanificato tutti gli sforzi compiuti negli ultimi mesi» per ristabilire la pace nella regione. Teheran ha inoltre accusato gli Usa di aver «violato apertamente praticamente tutti i termini» del memorandum d’intesa concluso a giugno e di aver causato il «ritorno dell’insicurezza» nello Stretto di Hormuz, secondo quanto riferisce una dichiarazione del ministero degli Esteri.
Media Iran: esplosioni a Jask, Qeshm, Bandar Abbas e Sirik nel sud
I media ufficiali iraniani hanno riportato una serie di esplosioni avvenute nella tarda serata di domenica in diverse località della provincia di Hormozgan, nel sud dell’Iran, dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato di aver lanciato ulteriori attacchi contro l’Iran. Le esplosioni sono state segnalate a Jask, Qeshm, Bandar Abbas e Sirik. «A seguito dei recenti attacchi statunitensi in diverse località della provincia, finora non si sono registrate vittime civili né danni a infrastrutture residenziali o commerciali», ha dichiarato il governatorato di Hormozgan citato dall’emittente statale Irib e rilanciato dalla Cnn. «Secondo le prime informazioni, l’attacco di questa sera ha preso di mira la torre di telecomunicazioni» nella contea di Sirik, ha affermato Irib in un comunicato separato, aggiungendo che si tratta «della stessa località già colpita in precedenti attacchi».

