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La lettera di Trump sulla ripresa della guerra all’Iran: «Bombe su sito nucleare». Verso il blocco di Hormuz, Teheran: «Colpita nave Usa ostile»

13 Luglio 2026 - 23:49 Alba Romano
Donald Trump
Donald Trump
La conferma dal comando militare americano sulla ripresa degli attacchi nel Golfo per il terzo giorno consecutivo. Trump annuncia di voler bloccare Hormuz e concedere il passaggio solo a chi pagherà il 20% come pedaggio. La presa in giro da Teheran
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Gli Stati Uniti colpiscono l’Iran a Hormuz. Il Comando centrale (Centcom) Usa comunica di aver «completato questa settimana, l’11 luglio, una terza serie di attacchi contro l’Iran, ritenendo le forze iraniane responsabili dell’attacco a un’altra nave mercantile nello Stretto di Hormuz». Intanto i Guardiani della Rivoluzione Iraniana hanno fatto sapere di aver colpito obiettivi e basi militari statunitensi in Giordania, Bahrein e Kuwait. A riferirlo sono i media statali. L’agenzia di stampa ufficiale Irna cita diverse dichiarazioni rilasciate dalle Guardie, secondo le quali sarebbero stati attaccati la base aerea Prince Hassan in Giordania, un centro di comando per droni militari statunitensi in Bahrein e basi aeree, tra cui Ali Al Salem in Kuwait. Successivamente il ministero degli Esteri iraniano ha minacciato il ritiro dai negoziati di pace e dal memorandum.

13 Luglio 2026 - 23:42

Trump: «Non sempre d'accordo con Netanyahu, ma ha fatto buon lavoro»

Donald Trump ha ribadito di avere “un buon rapporto” con Benyamin Netanyahu. «Vado molto d’accordo con lui. A volte non sono d’accordo con lui. E’ un primo ministro in tempo di guerra. Ha fatto un buon lavoro», ha detto il tycoon in un’intervista radiofonica con il conduttore Hugh Hewitt.

13 Luglio 2026 - 23:13

Media Iran: «Missili contro una nave Usa ostile»

Secondo quanto riportato dall’emittente statale iraniana Irib, che cita una fonte militare anonima, la Marina iraniana ha lanciato missili da crociera contro una “nave ostile del nemico americano”. Lo riporta la tv statale iraniana, aggiungendo che sono stati di mira anche alcuni siti militari strategici dell’esercito Usa In Kuwait.

13 Luglio 2026 - 23:06

La lettera di Trump del 10 luglio al Congresso. «Riprende la guerra contro l'Iran»

Donald Trump ha formalmente comunicato al Congresso che gli Stati Uniti sono di nuovo in guerra con l’Iran. In una lettera datata 10 luglio, di cui Politico ha preso visione, Trump ha affermato che gli attacchi iniziati il 7 luglio rappresentano “un’azione militare coerente con la mia responsabilità di proteggere gli americani e gli interessi degli Stati Uniti, sia in patria che all’estero”.

13 Luglio 2026 - 23:04

Trump: «So dove sono i nuovi leader»

Donald Trump ha detto di sapere dove si trovano i nuovi leader dell’Iran e di essere in grado di colpirli. «Ma non ne voglio parlare», ha detto rispondendo ad una domanda del conduttore radiofonico conservatore Hugh Hewitt. «Tuttavia stiamo tenendo d’occhio la situazione», ha aggiunto il presidente.

13 Luglio 2026 - 23:03

Avviato terzo attacco Usa contro l'Iran: la conferma da Centcom

«Oggi, alle 16:45 (ora della costa orientale degli Stati Uniti), il Comando Centrale americano ha avviato la terza notte consecutiva di attacchi contro l’Iran, su disposizione del commander-in-chief». Lo scrive il Centcom su X.

 

13 Luglio 2026 - 22:54

Trump: «Bombarderemo l'impianto nucleare iraniano di Pickaxe Mountain»

Donald Trump, durante il programma radiofonico “Hugh Hewitt Show”, ha avvertito l’Iran che gli Stati Uniti bombarderanno Pickaxe Mountain, un complesso sotterraneo di tunnel di un sito nucleare segreto vicino a Natanz, fra le montagne a 300 km a sud di Teheran. «Dite agli iraniani di prepararsi”, ha messo in guardia, aggiungendo che “probabilmente prenderemo di mira Pickaxe abbastanza presto».

Pickaxe Mountain, situata nei pressi dell’impianto iraniano di arricchimento dell’uranio di Natanz, pesantemente danneggiato, è un sito altamente fortificato che ospita due complessi di tunnel situati a grande profondità; secondo gli esperti, tali strutture sono fuori dalla portata delle più potenti bombe “bunker buster” dell’arsenale Usa

13 Luglio 2026 - 22:52

Trump: «Memorandum era un test e l'hanno fallito»

«Era un test e loro hanno fallito”, ha detto ancora Trump riferendosi al memorandum d’intesa con l’Iraan. «Non contava granché. I protocolli d’intesa non contano molto quando hai a che fare con dei farabutti, e non contano molto nemmeno quando tratti con persone oneste, proprio perché si tratta di un protocollo d’intesa», ha aggiunto il presidente americano.

13 Luglio 2026 - 22:46

Trump: «Colpiremo duramente. Memorandum? Hanno fallito la prova»

Gli Stati Uniti colpiranno duramente l’Iran lunedì sera e martedì. Lo ha detto Donald Trump al conduttore radiofonico conservatore Hugh Hewitt. Interrogato sul memorandum d’intesa, Trump ha affermato che si trattava di una prova per l’Iran, che quest’ultimo non ha rispettato.

13 Luglio 2026 - 21:56

Media Iran: «Segnalate esplosioni a Bandar Abbas»

L’agenzia di stampa statale iraniana Irna ha segnalato nuove esplosioni nella parte orientale di Bandar Abbas, la cui causa rimane sconosciuta. L’agenzia di stampa iraniana Tasnim aggiunge che le difese aeree sono state attivate. Ieri, una nuova serie di attacchi statunitensi ha preso di mira Bandar Abbas, l’isola di Qeshm e Hajjiabad, nella provincia meridionale di Hormozgan, vicino allo Stretto di Hormuz.

13 Luglio 2026 - 21:02

Iran ironizza su Trump: «Ha ragione che ci protegge Hormuz deve essere pagato»

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha ironizzato sulle dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump, il quale ha promesso di imporre pesanti tariffe sui cargo in transito attraverso lo Stretto di Hormuz, mentre Araghchi ha affermato che l’Iran applicherebbe una tariffa più bassa.

«Il presidente degli Stati Uniti ha perfettamente ragione. Chiunque garantisca un passaggio sicuro alle navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz dovrebbe essere ricompensato per questo servizio. L’Iran è sempre stato il custode dello Stretto e lo rimarrà per sempre. Il 20% è ovviamente eccessivo. Noi saremo equi», ha scritto il capo della diplomazia di Teheran in un post sui social media.

13 Luglio 2026 - 20:59

Il petrolio chiude in volata a New York

Il petrolio chiude in volata a New York con gli Stati Uniti che hanno annunciato la ripresa del blocco dei porti iraniani dal 14 luglio. Le quotazioni salgono del 9,42% a 78,14 dollari.

13 Luglio 2026 - 20:33

Usa confermano: «Vlocco porti iraniani dal 14 luglio»

«Su indicazione del commander-in-chief, le forze americane riprenderanno a bloccare il traffico marittimo in entrata e uscita dai porti iraniani il 14 luglio» alle 22 italiane. Lo afferma il Us Central Command.

13 Luglio 2026 - 20:08

Media, video Houti mostra obbietivi sauditi, con gli ascali di Riad e Gedda

Dopo l’attacco dell’esercito regolare yemenita all’aeroporto di Sana’a, gli Houthi hanno diffuso un video intitolato “La risposta sta arrivando”, indicando le località da colpire in Arabia Saudita: lo scalo internazionale Re Khalid di Riad, l’aeroporto internazionale Re Abdulaziz di Gedda e quello internazionale Re Fahd di Dammam. Il video mostra anche i porti marittimi di Jizan, Gedda, Re Abdullah e Ras al-Tanura. Lo riferiscono i media israeliani citando report dallo Yemen.

13 Luglio 2026 - 20:01

Trump: «Stiamo comandando Iran a bacchetta»

«Stiamo comandando l’Iran a bacchetta dopo che loro lo hanno fatto per 47 anni». Lo ha detto Donald Trump alla Casa Bianca durante la presentazione del Gran premio Indycar che si terrà a Washington in agosto. «Abbiamo l’esercito più forte del mondo, lo avete visto in Venezuela e lo state vedendo ora in Iran», ha aggiunto.

13 Luglio 2026 - 16:00

Trump: «Hormuz resta aperto, nuovo blocco Usa per le navi iraniane»

«Lo Stretto di Hormuz è aperto e rimarrà aperto, con o senza l’Iran. Stiamo ripristinando il blocco iraniano» che impedisce «esclusivamente alle navi o ai clienti dell’Iran di entrare o uscire; tutti gli altri Paesi potranno usufruire dello Stretto in modo equo e libero». Lo annuncia Donald Trump sul suo social Truth. Gli Stati Uniti «da questo momento in poi saranno noti come i custodi dello Stretto di Hormuz» e in questa «veste e per ragioni di equità», verranno rimborsati «nella misura del 20% del valore di ogni carico trasportato per tutti i costi necessari a garantire la sicurezza e la protezione».
13 Luglio 2026 - 14:00

Trump: «Stiamo prendendo il controllo di Hormuz»

«Probabilmente saranno gli Stati Uniti a gestire lo Stretto. Se saremo noi a gestirlo, verremo rimborsati. Diventeremo i custodi dello Stretto e verremo pagati per sorvegliarlo». Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Fox, sottolineando che gli Stati Uniti «stanno prendendo il controllo dello Stretto».
13 Luglio 2026 - 13:00

Governo Gb annuncia la messa al bando della Guardia Rivoluzionaria dell'Iran

Il governo del Regno Unito ha annunciato oggi la decisione di mettere formalmente fuori legge i Guardiani della Rivoluzione islamica dell’Iran. L’iniziativa è stata evocata al Parlamento dalla ministra dell’Interno, Shabana Mahmood. I Guardiani (detti anche pasdaran), costituiscono una forza militare, ma anche economica chiave a Teheran. Sono stati già oggetto di sanzioni da parte britannica e sono stati accusati di recente ripetutamente da Londra di promuovere attività ostili e talora violente sull’isola.
13 Luglio 2026 - 12:00

L'Iran spara colpi di avvertimento contro due imbarcazioni nello Stretto di Hormuz

L’Iran ha sparato colpi di avvertimento contro due imbarcazioni nello Stretto di Hormuz, ha riferito la TV di Stato. Nel frattempo, l’agenzia Fars ha reso noto che tre zone della città meridionale di Abadan, nella provincia del Khuzestan, sono state oggetto di attacchi.
13 Luglio 2026 - 10:00

L'Iran: non attacchiamo i paesi del golfo

L’Iran non attacca i paesi del Golfo ma è pronto a difendersi. Ad assicurarlo è stato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqei. «Non abbiamo attaccato e non attaccheremo alcun Paese della regione. Gli attacchi difensivi dell’Iran sono diretti esclusivamente contro basi, strutture e postazioni statunitensi», ha detto durante una conferenza stampa, a quanto riportato dai media iraniani.

«Abbiamo ripetutamente chiesto ai Paesi della regione, in linea con i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale, di non consentire agli Stati Uniti e al regime sionista di utilizzare il loro territorio, le loro strutture o il loro suolo per pianificare, preparare e compiere azioni aggressive contro l’Iran. Si tratta di una richiesta costante, basata sia sul principio di buon vicinato sia sui principi riconosciuti del diritto internazionale», ha sottolineato. Dunque «non esiteremo a difenderci. Qualsiasi regione o parte di qualsiasi paese utilizzata per sferrare un’aggressione contro l’Iran sarà, ovviamente, soggetta alle misure difensive dell’Iran», ha avvertito.

13 Luglio 2026 - 09:00

Iran: europei infantili

L’Iran ha accusato gli europei di “infantilismo” e ribadito che non accetterà prepotenze. «Abbiamo superato da un pezzo l’era dell’asilo. Spetta agli europei decidere se vogliono rimanere in quell’era e rispondere alle prepotenze americane allo stesso modo», ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Esameil Baqaei.

«Gli europei non hanno alcun diritto di estendere il proprio approccio da asilo ad altri paesi, in particolare nel caso dell’Iran», ha insistito, «non tollereremo alcuna forma di prepotenza o coercizione, poiché è contrario alla pace e alla sicurezza internazionali». L’Iran, ha assicurato, non ha «semplicemente una reazione emotiva; opporsi alla prepotenza e alla coercizione è ciò che garantisce la pace e la sicurezza internazionali e tutela la sovranità nazionale delle nazioni. Se i paesi europei desiderano attenersi ai propri principi vale a dire lo Stato di diritto, il rispetto del diritto internazionale e delle Nazioni Unite devono riconsiderare la loro posizione sugli sviluppi nella nostra regione».

13 Luglio 2026 - 08:00

Iran: se gli Usa non rispettano impegni abbandoneremo il memorandum

Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei ha dichiarato che, qualora gli Stati Uniti non rispettassero gli impegni assunti nel recente memorandum d’intesa siglato tra i due Paesi, l’Iran smetterà di attenervisi, ha riferito l’agenzia Irna. «Il nostro impegno sarà adempiuto in relazione a quello della controparte: laddove essi abbiano violato l’accordo con vari pretesti, neppure noi lo abbiamo attuato e continueremo a comportarci di conseguenza. L’Iran ha agito con serietà e buone intenzioni nei negoziati, e nessuno può accusarlo di aver violato i propri impegni. Sono stati gli americani a violare il Memorandum d’Intesa e a fare a pezzi l’accordo composto da 14 articoli», ha aggiunto Baghaei.

13 Luglio 2026 - 07:27

Pasdaran: la risposta agli Usa

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) di Teheran, l’esercito ideologico del paese, ha affermato lunedì di aver colpito basi statunitensi in Giordania, Bahrein e Kuwait, secondo l’agenzia di stampa ufficiale IRNA. Gli Stati Uniti, da parte loro, hanno attaccato decine di obiettivi in Iran. In successivi rapporti che citano comunicati dell’IRGC, l’IRNA ha riportato attacchi alla base aerea Prince Hassan in Giordania, al centro di comando dei droni statunitensi in Bahrein e alle basi Ali al-Salem e Ahmad al-Jaber in Kuwait.

13 Luglio 2026 - 05:00

Centcom: completata terza serie di attacchi all'Iran

Il Comando centrale (Centcom) degli Stati Uniti comunica di aver completato questa settimana, l’11 luglio, una terza serie di attacchi contro l’Iran, ritenendo le forze iraniane responsabili dell’attacco a un’altra nave mercantile nello Stretto di Hormuz. Lo si legge sul sito internet del Centcom. «Le forze statunitensi – viene specificato – hanno colpito circa 140 obiettivi militari iraniani con munizioni di precisione lanciate da aerei da combattimento terrestri e navali, droni e unità navali. Tra gli obiettivi figuravano siti missilistici e di droni iraniani, capacità navali, depositi di munizioni, reti di comunicazione e postazioni di sorveglianza costiera».

«Durante le tre notti di attacchi di questa settimana – viene aggiunto nel comunicato -, il Centcom ha colpito oltre 300 obiettivi al fine di indebolire la capacità dell’Iran di attaccare i marittimi civili e le navi mercantili che transitano liberamente nello stretto. Il transito delle navi mercantili attraverso questo vitale corridoio marittimo internazionale continua senza interruzioni. Dall’inizio di maggio le forze statunitensi hanno contribuito a facilitare il transito di oltre 800 navi mercantili e 400 milioni di barili di petrolio greggio attraverso lo Stretto di Hormuz».

13 Luglio 2026 - 04:00

Sirene in Bahrein

Sirene antiaeree attivate in Bahrein. A renderlo noto è il ministero dell’Interno locale. «La sirena ha suonato. Si invitano i cittadini e i residenti a mantenere la calma e a recarsi nel luogo sicuro più vicino», scrive il ministero su X.

13 Luglio 2026 - 03:00

Petrolio in crescita

Prezzi del petrolio in salita del 3,5% dopo un fine settimana segnato dagli attacchi statunitensi contro l’Iran e dall’annuncio da parte di Teheran della chiusura dello Stretto di Hormuz, una via navigabile strategica per il commercio globale di idrocarburi. Il prezzo del Brent è cresciuto del 3,75% a 78,86 dollari al barile prima dell’apertura dei mercati finanziari asiatici.

13 Luglio 2026 - 02:00

Teheran: gli attacchi a Hormuz vanificano gli sforzi per la pace

L’Iran ha condannato «fermamente» gli attacchi aerei statunitensi portati sul suo territorio nella tarda serata di domenica e ha accusato Washington di aver «vanificato tutti gli sforzi compiuti negli ultimi mesi» per ristabilire la pace nella regione. Teheran ha inoltre accusato gli Usa di aver «violato apertamente praticamente tutti i termini» del memorandum d’intesa concluso a giugno e di aver causato il «ritorno dell’insicurezza» nello Stretto di Hormuz, secondo quanto riferisce una dichiarazione del ministero degli Esteri.

13 Luglio 2026 - 01:00

Media Iran: esplosioni a Jask, Qeshm, Bandar Abbas e Sirik nel sud

I media ufficiali iraniani hanno riportato una serie di esplosioni avvenute nella tarda serata di domenica in diverse località della provincia di Hormozgan, nel sud dell’Iran, dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato di aver lanciato ulteriori attacchi contro l’Iran. Le esplosioni sono state segnalate a Jask, Qeshm, Bandar Abbas e Sirik. «A seguito dei recenti attacchi statunitensi in diverse località della provincia, finora non si sono registrate vittime civili né danni a infrastrutture residenziali o commerciali», ha dichiarato il governatorato di Hormozgan citato dall’emittente statale Irib e rilanciato dalla Cnn. «Secondo le prime informazioni, l’attacco di questa sera ha preso di mira la torre di telecomunicazioni» nella contea di Sirik, ha affermato Irib in un comunicato separato, aggiungendo che si tratta «della stessa località già colpita in precedenti attacchi».

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