Feriti soldati Usa in attacchi iraniani in Giordania, alta tensione a Hormuz: petroliere in ostaggio dei Pasdaran – La diretta

Settima notte consecutiva di attacchi Usa contro l’Iran: il Centcom ha annunciato nuovi raid per «continuare a ridurre le capacità militari iraniane”» Secondo l’agenzia Mehr sono state segnalate esplosioni a Sirik e Bandar Abbas. Teheran accusa gli americani di aver colpito un aeroporto, una stazione ferroviaria e due ponti, con almeno otto morti e 20 feriti secondo i media di regime, mentre i pasdaran rivendicano attacchi contro basi Usa in Kuwait, Qatar, Bahrein, Giordania e Oman, promettendo di continuare «finché non sarà ripristinata la calma lungo la costa meridionale e nello Stretto di Hormuz». Secondo il ministero della Salute iraniano, dalla ripresa dei combattimenti si contano almeno 38 vittime e oltre 400 feriti.
Il rischio che la guerra si allarghi al Mar Rosso
Cresce la tensione sullo Stretto di Hormuz, dove gli Stati Uniti mantengono il proprio blocco navale: il Centcom riferisce che i marines hanno abbordato la petroliera M/T Wen Yao per un controllo. Il timore è che l’escalation si estenda al Mar Rosso, con il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov che avverte come un blocco dello stretto di Bab el Mandeb da parte degli Houthi “sarebbe un male per il commercio globale”. Secondo Axios, Donald Trump avrebbe comunicato a Israele l’invio di decine di aerei per il rifornimento in volo, mentre l’agenzia Wafa denuncia almeno otto morti e 20 feriti in un raid israeliano sul campo profughi di Nuseirat, a Gaza.
July 18, 2026
L'Iran attacca base Usa in Kuwait
Le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato di aver attaccato oggi la base statunitense di Arifjan, in Kuwait.
Cbs: diversi soldati Usa feriti in Giordania
Diversi soldati Usa sono rimasti feriti negli attacchi iraniani di questa settimana contro basi in Giordania. Lo ha riportato la Cbs News, citando diverse fonti americane che non hanno specificato il numero dei feriti né le loro condizioni.
Iran: colpita base Usa in Bahrein
L’esercito iraniano ha dichiarato oggi in un comunicato di aver sferrato questa mattina un attacco con droni contro una base americana in Bahrein. «Durante l’operazione sono stati presi di mira l’area di stazionamento e il deposito dei jet statunitensi, il deposito di carburante dell’esercito americano nella base di Sheikh Isa, nel sud del Bahrein, nonché alcuni ponti», ha aggiunto il comunicato, citato dall’agenzia Fars.
Media iraniani: attacchi missilistici Usa lancidati dal Kuwait
I media iraniani hanno riferito di esplosioni nella città di Khorramabad, nella provincia del Lorestan. Secondo quanto riportato, le esplosioni sarebbero state causate da attacchi missilistici statunitensi lanciati dal Kuwait. Lo riferisce Al Jazeera, secondo cui, per la terza volta nel giro di poche ore, in tutto il Bahrein risuonano le sirene di emergenza. Le autorità hanno invitato con urgenza i residenti a mettersi al riparo immediatamente. Intanto, l’esercito giordano afferma di aver abbattuto 10 missili iraniani.
Usa: colpite infrastrutture militari e depositi di armi sotterranei
«Le forze statunitensi hanno concluso la settima notte consecutiva di attacchi contro l’Iran«. Lo annuncia il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) sul proprio profilo del social X. Il Centcom rende noto di aver «colpito siti di sorveglianza, infrastrutture logistiche militari, depositi sotterranei di armi e risorse navali». Le forze statunitensi hanno impiegato aerei da combattimento, droni e navi da guerra, oltre ad altre risorse. Oltre 50 mila militari statunitensi sono operativi in tutto il Medio Oriente, conclude il Centcom, «e rimangono vigili, letali e pronti all’azione».
— U.S. Central Command (@CENTCOM) July 18, 2026
Usa smentiscono notizia su due petroliere in fiamme
La notizia secondo cui due petroliere avrebbero preso fuoco mentre tentavano di attraversare un campo minato nello Stretto di Hormuz “è falsa”. Lo scrive il Centcom su X, sull’account ufficiale del Comando Centrale degli Stati Uniti.
Iran: «Colpiti obiettivi in Kuwait e Giordania»
L’esercito iraniano ha annunciato oggi di aver colpito obiettivi militari in Kuwait e in Giordania in risposta ai bombardamenti statunitensi sul proprio territorio, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato. Le forze iraniane hanno dichiarato di aver preso di mira il campo militare di Al-Adiri e la base di Ali Al-Salem in Kuwait, nonché la base aerea di Al-Azraq nella parte orientale della Giordania, come riportato dalla televisione di Stato su Telegram
Reuters: quattro petroliere attaccate dai Pasdaran a Hormuz
Quattro petroliere che stavano cercando di attraversare lo stretto di Hormuz sono state bloccate da attacchi effettuati dalle forze militari dell’Iran. Lo riporta Reuters, citando le guardie rivoluzionarie iraniane secondo cui le petroliere sono state fermate con una operazione combinata di missili e droni. In precedenza le stesse guardie rivoluzionarie, citate da diversi media iraniani a controllo statale, hanno riferito che due petroliere erano in fiamme dopo aver attraversato zone minate nello Stretto.
Iran: 3 morti e 8 feriti dopo attacchi Usa
Il vice governatore iraniano della provincia di Hormozgan ha dichiarato che gli attacchi aerei statunitensi su alcune zone della regione hanno causato la morte di tre persone, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Tasnim citata da Al Jazeera. Il funzionario ha aggiunto che altre otto persone sono rimaste ferite negli attacchi
Pasdaran: «Due petroliere esplose»
Le Guardie Rivoluzionarie, l’esercito ideologico dell’Iran, hanno annunciato che due petroliere sono «esplose e hanno preso fuoco» mentre attraversavano un campo minato a sud dello Stretto di Hormuz. «Due petroliere, che tentavano di attraversare il campo minato a sud dello Stretto di Hormuz eludendo l’intelligence statunitense, sono esplose e hanno preso fuoco», hanno dichiarato le Guardie – come riferito su Telegram dall’agenzia ufficiale Irna – senza specificare la nazionalità delle imbarcazioni né se vi fossero vittime.
Iran: «In fiamme due petroliere passate dalla zona minata»
L’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim riferisce che due petroliere hanno preso fuoco in seguito ad esplosioni avvenute mentre tentavano di attraversare un campo minato nella parte meridionale dello Stretto di Hormuz. Secondo quanto riportato da Tasnim, la Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane avrebbe affermato che lo stretto è «estremamente pericoloso e completamente chiuso» a causa delle aggressioni statunitensi. Lo riporta Al Jazeera.

