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Donald Trump dice che le prossime elezioni in Usa saranno truccate

17 Luglio 2026 - 06:56 Alessandro D’Amato
trump iran accordo
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Secondo i critici è un modo per dichiarare l'emergenza prima del voto Midterm
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Le prossime elezioni, quelle di Midterm, da cui dipende la fine del suo mandato, sono a rischio brogli. E la Cina invece è responsabile «di quella che è ritenuta la più vasta violazione di dati elettorali della storia» a partire dal 2020. Grazie alla quale ha acquisito «illecitamente i dati di 220 milioni di elettori statunitensi». Il Discorso alla Nazione di Donald Trump si dedica soprattutto al prossimo voto: il presidente Usa annuncia che la Casa Bianca desecreterà documenti che dimostrano le vulnerabilità e le debolezze del sistema americano.

Le elezioni di Midterm

Il «nostro sistema di voto è debole ed è ben lungi dal soddisfare gli standard di sicurezza», ha detto il presidente. Che poi ha accusato la Cina di «aver acquisito 220 milioni di file legati a elettori americani» per truccare le elezioni presidenziali del 2020. «Queste informazioni comprendevano nomi, indirizzi, numeri di telefono, preferenze di affiliazione politica e altri dati sensibili necessari per registrarsi al voto e per svolgere altre attività illecite», ha aggiunto. Poi ha criticato le macchine per il conteggio dei voti e ha sostenuto che circa 278 mila non cittadini americani sono registrati per votare nelle elezioni federali.

La Cina, Joe Biden e le elezioni

La Cina «non voleva che Trump vincesse le elezioni», ha aggiunto sottolineando che Pechino voleva aiutare Joe Biden e ha cercato anche di «fabbricare schede illegali» per l’ex presidente. Di questo caso però nessuno ne ha parlato: i membri del Deep State «hanno cercato di sopprimere» le informazioni ma «io ho dato indicazione alle agenzie competenti di indagare sull’insabbiamento delle interferenze cinesi», ha detto.

Trump ha fatto ripetutamente riferimento alle elezioni del 2020, che sono da anni una sua ossessione. Le sue teorie sul voto rubato sono alla base dell’assalto al Congresso del 6 gennaio. E molti temono che il suo nuovo attacco al sistema elettorale a pochi mesi dal voto sia un tentativo di mettere le mani sul sistema elettorale e federalizzarlo oppure creare i presupposti per dichiarare un’emergenza poco prima del voto di novembre. Al quale il suo partito è atteso perdere.


Le frodi elettorali

«Le frodi elettorali sono estremamente rare, e quasi sempre commesse da cittadini americani», ha immediatamente replicato il governatore della California, il democratico Gavin Newsom, dopo il discorso alla nazione di Trump. Perplessità sulle rivendicazioni del presidente le ha avute anche Fox. I suoi reporter hanno spiegato di non essere in grado di «corroborare le dichiarazioni» del presidente sul voto. Fox è uno dei network che ha trasmesso in diretta tv il discorso del presidente.

Altri hanno deciso di non farlo in tv ma solo sulle altre piattaforme perché non convinti della rilevanza del discorso. E proprio contro i media che hanno deciso di boicottarlo si è scagliato il presidente: «Abc e Nbc hanno deciso di non trasmetterlo» perché «sanno quanto è corrotto il sistema e sono parte del complotto. Vogliono proteggere la sinistra», ha attaccato prima di minacciarle davanti a milioni di americani con la revoca delle loro licenze.

L’emergenza

L’ex avvocato del presidente Ty Cobb ha detto che Trump vuole spianare la strada per «dichiarare un’emergenza» prima delle elezioni di metà mandato. Il discorso alla nazione, ha aggiunto, si inserisce proprio in questo piano.

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