Nuova ondata di attacchi Usa contro l’Iran, scatta il blocco di Hormuz. Trump rinuncia al pedaggio: «Ma con gli emiri del Golfo ora ho ricchi accordi» – La diretta

A Hormuz si torna a sparare. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane fanno sapere di aver sferrato attacchi con missili e droni contro il Bahrein, mentre secondo il New York Times Marco Rubio e JD Vance il piano di Donald Trump per i pedaggi sullo stretto è impossibile da attuare. Intanto almeno una dozzina di velivoli militari Usa sono stati individuati in volo al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti, nel Golfo Persico e nel Golfo di Oman, e sopra l’Arabia Saudita, dopo che il Centcom ha annunciato una nuova ondata di attacchi contro l’Iran. E gli Emirati Arabi Uniti hanno reso noto che l’Iran ha attaccato due navi nello Stretto di Hormuz, uccidendo un membro dell’equipaggio e ferendone altri otto.
Ma il presidente non molla. Il nuovo conflitto contro l’Iran «sarà molto veloce», ha detto Trump nello Studio Ovale. «Attacchiamo stanotte e colpiremo tutte le loro capacità che hanno a che fare con lo Stretto di Hormuz», ha aggiunto. «Hanno rotto l’accordo, hanno scoperto che c’era qualcosa che non gli piaceva e noi non intendiamo accettarlo. Alla fine finiremo per controllare tutto quello che stanno facendo: è folle e molto stupido», ha detto ancora Trump. Sostenendo poi che un nuovo accordo con Teheran «è ancora possibile» e ribadendo l’intenzione di far rimborsare gli Stati Uniti dai Paesi del Golfo protetti dagli americani.
Quando i giornalisti gli hanno chiesto se pensasse davvero al rimborso, Trump ha risposto: «Sì, perché stiamo proteggendo una delle regioni più ricche del mondo. Ci faremo rimborsare per la protezione». Alla domanda «da chi», ha risposto: «Dai Paesi che stiamo proteggendo: Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait e Bahrein». Poi una battuta sulla durata della guerra: «Beh, siamo stati in Vietnam 19 anni, qui siamo arrivati a quattro mesi». Intanto le Borse europee sono in calo e i prezzi di petrolio e gas crescono.
Scatta il blocco Usa su navi e porti iraniani
Il blocco americano delle navi e dei porti iraniani è scattato. Lo annuncia il Us Central Command, sottolineando che ci sono 20 navi da guerra e centinaia di aerei militari americani che operano in Medio Oriente. “Le forze americane restano vigili, letali e pronte”, mette in evidenza il Us Central Command.
Nuova ondata di attacchi Usa contro l'Iran
Gli Stati Uniti hann lanciato nuovi attacchi contro obiettivi militari in Iran ad un’ora dall’entrata in vigore del blocco dei porti iraniani. Lo riferisce un funzioario americano all’Associated Press.
Trump: «Nessun rimpianto con l'Iran»
Donald Trump ha detto di «non aver nessun rimpianto» per aver stretto un memorandum d’intesa con l’Iran. «Gli ho dato una chance. Avevamo un accordo due giorni fa. Poi ci hanno colpito per primi. Hanno fatto un errore», ha detto il presidente americano nello Studio Ovale.
Trump: «Ingiusto che proteggiamo Hormuz per Cina e altri»
Donald Trump ha insistito nel dire che «non è giusto che gli Stati Uniti proteggano lo stretto di Hormuz per la Cina e altri Paesi». Parlando nello Studio Ovale il presidente americano ha aggiunto: «Non mi dispiace farlo ma non è giusto».
Trump: «Stati del Golfo mi hanno chiesto di rinunciare al rimborso del 20%»
«Emiri e Paesi del Golfo mi hanno chiamato chiedendomi di investire negli Stati Uniti al posto dell’imposta del 20%» sui beni che transitano per lo stretto di Hormuz. Lo ha detto Donald Trump nello Studio Ovale spiegando perchè ha deciso di rinunciare al rimborso. «Investiranno un incredibile somma di denaro negli Usa», ha aggiunto il tycoon.
Trump: «Accordi commerciali con Paesi Golfo al posto della tassa del 20%»
Trump: «Hormuz è aperto eccetto che per le navi dell'Iran»
Compagnia norvegese: «Nostra petroliera attaccata vicino a Hormuz»
Netanyahu all'Iran: «Se attaccate, la nostra risposta sarà molto più potente»
Iran promette risposta devastante se Usa attaccano Pickaxe Mountain
Borse in calo, prezzi di petrolio e gas su
Avvio in calo per le Borse europee mentre gli investitori continuano a fare i conti con l’escalation delle tensioni in Medio Oriente in seguito alla ripresa delle ostilità tra Stati Uniti e Iran. Il presidente Donald Trump ha annunciato l’intenzione di ripristinare il blocco delle navi iraniane in transito nello Stretto di Hormuz e ha chiesto un rimborso ai paesi che beneficiano degli sforzi statunitensi volti a garantire la sicurezza di quella rotta marittima vitale. Cio’ ha provocato un forte rialzo dei prezzi del petrolio e alimentato i timori sull’inflazione e su potenziali aumenti dei tassi di interesse. Gli investitori attendono inoltre il rapporto sull’inflazione negli Stati Uniti e i risultati finanziari delle principali banche statunitensi.
L’indice Cac 40 di Parigi cede lo 0,91%, il Dax 30 di Francoforte arretra dello 0,72% e l’Ftse 100 di Londra perde lo 0,25%. L’Ibex di Madrid registra una flessione dello 0,89% e l’Ftse Mib di Milano cede lo 0,51% a 52.540,35 punti nei primi scambi. Intanto ol prezzo del petrolio viaggia in rialzo sui mercati asiatici. I future sul Brent avanzano dell’1,73%a 84,74 dollari al barile e quelli sul greggi Wti hanno superato i 79 dollari al barile (+2%) portando i guadagni settimanali a oltre il 10%. Anche il prezzo del gas naturale ha raggiunto i 53 euro per MWh (+3%), il livello piu’ alto in oltre tre mesi.
Le esportazioni di gnl dal Medio Oriente avevano iniziato solo di recente a riprendersi, con il Qatar che aveva aumentato la produzione e le spedizioni in seguito all’accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran siglato a giugno.
L'Iran: colpite due petroliere
«L’esercito statunitense ha tentato di costringere due petroliere a transitare attraverso la rotta illegale nello Stretto di Hormuz, istigandole. Le due petroliere, ingannate e indisciplinate, hanno messo in pericolo la navigazione spegnendo i loro sistemi di navigazione e hanno percorso la rotta, dove sono state colpite dalle nostre forze navali», ha dichiarato oggi la Guardia rivoluzionaria iraniana in un comunicato.
Gli Emirati Arabi Uniti avevano dichiarato che due delle loro petroliere sono state colpite dall’Iran mentre transitavano nella rotta di navigazione meridionale dello Stretto di Hormuz, nelle acque territoriali dell’Oman. «Qualsiasi nave che transiti attraverso la rotta offerta dal nemico non potrà che subire danni e causare ritardi nella riapertura dello Stretto di Hormuz, creando una crisi energetica nel mondo», ha aggiunto la Guardia rivoluzionaria nel comunicato citato da Fars.
Gli Emirati Arabi hanno condannato l’attacco definendolo una grave violazione del diritto internazionale e hanno dichiarato che manterranno il pieno diritto di rispondere e di adottare tutte le misure necessarie per proteggere la propria sovranità e sicurezza.
Giordania: abbattuti quattro missili iraniani
L’esercito giordano ha abbattuto quattro missili provenienti dall’Iran. «Quattro missili sono stati intercettati e abbattuti dopo essere entrati nello spazio aereo giordano dal territorio iraniano», ha reso noto l’esercito in un comunicato. Teheran ha sferrato nella notte nuovi attacchi contro il Bahrein, un altro paese del Golfo alleato con gli Usa, in risposta ai bombardamenti americani. I missili iraniani, hanno spiegato fonti del comando generale delle forze armate giordane, sono stati intercettati e abbattuti nelle prime ore del mattino e senza provocare perdite umane o altri danni materiali.
Attacchi dell'Iran in Bahrein
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane fanno sapere di aver sferrato attacchi con missili e droni contro il Bahrein. Lo annuncia la televisione iraniana di stato IRIB citando dichiarazioni dei Pasdaran secondo cui “sono stati presi di mira diversi depositi di materiale bellico, un centro di comunicazioni satellitari e l’edificio residenziale delle forze statunitensi in Bahrein”. Su X l’emittente di stato aveva precedentemente annunciato che “un drone americano MQ-1 è stato abbattuto dall’Iran sullo Stretto di Hormuz”.
Jet Usa in Medio oriente
Almeno una dozzina di velivoli militari Usa sono stati individuati in volo al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti, nel Golfo Persico e nel Golfo di Oman, e sopra l’Arabia Saudita, dopo che il Centcom ha annunciato una nuova ondata di attacchi contro l’Iran. Lo riporta la Cnn. Alle 3:30 ora iraniana, tra i velivoli in volo figuravano nove aerocisterne KC-135R e due KC-46A. Sui sistemi di tracciamento erano visibili anche diversi aerei da ricognizione e sorveglianza, tra cui un E-3B Sentry e un P-8 Poseidon della Marina americana. L’E-3B consente il monitoraggio aereo di un’area fino a 120.000 miglia quadrate ed è in grado di tracciare simultaneamente circa 600 bersagli.
L'attacco delle navi a Hormuz
Gli Emirati Arabi Uniti hanno reso noto che l’Iran ha attaccato due navi nello Stretto di Hormuz, uccidendo un membro dell’equipaggio e ferendone altri otto. “Il Ministero della Difesa ha condannato questo attacco flagrante, descrivendolo come una grave violazione e una chiara infrazione del diritto internazionale che minaccia la sicurezza e la stabilità della regione”, ha scritto il Ministero della Difesa su X.
Il comunicato del Ministero della Difesa emiratina ha precisato, che “le due petroliere, la Mombasa e la Bahia, sono state attaccate da due missili da crociera iraniani nella parte meridionale dello Stretto di Hormuz”. Inoltre, l’attacco “ha provocato la morte di un membro dell’equipaggio della Mombasa, di nazionalita’ indiana, e il ferimento di altri otto, di cui quattro in modo grave”. Secondo quanto riferito dalla testata emiratina The National, il raid ha anche provocato incendi a bordo delle imbarcazioni che ora sono stati domati.
Trump: un nuovo attacco all'Iran
Il nuovo conflitto contro l’Iran “sarà molto veloce”. Lo ha detto Donald Trump nello Studio Ovale. “Attacchiamo stanotte e colpiremo tutte le loro capacità che hanno a che fare con lo Stretto di Hormuz”, ha aggiunto. “Hanno rotto l’accordo, hanno scoperto che c’era qualcosa che non gli piaceva e noi non intendiamo accettarlo. Alla fine finiremo per controllare tutto quello che stanno facendo: è folle e molto stupido”, ha detto ancora Trump. Il presidente ha sostenuto che un accordo con l’Iran “è ancora possibile”. Parlando nello Studio Ovale ha ribadito “Teheran non avrà l’arma nucleare”. Poi ha ribadito l’intenzione di far rimborsare gli Stati Uniti dai Paesi del Golfo protetti dagli americani. Quando i giornalisti gli hanno chiesto se pensasse davvero al rimborso, Trump ha risposto: “Si’, perche’ stiamo proteggendo una delle regioni piu’ ricche del mondo. Ci faremo rimborsare per la protezione”. Alla domanda “da chi”, ha risposto: “Dai Paesi che stiamo proteggendo: Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait e Bahrein”.

