Iran, Trump: «Gli attacchi continueranno finché non dirò basta». Teheran colpisce Bahrein, Giordania e Kuwait – La diretta

Gli attacchi contro l’Iran «continueranno finché non dirò basta». Donald Trump in un’intervista a Fox dice che «prima o poi» gli Stati Uniti colpiranno gli obiettivi del settore energetico di Teheran. «L’energia la lascerò per ultima. La prossima settimana colpiremo le centrali elettriche e i ponti», aggiunge paventando anche la possibilità dell’utilizzo di truppe di terra. Intanto i pasdaran fanno sapere che lo Stretto di Hormuz resterà chiuso fino al termine degli attacchi Usa. E le forze armate iraniane hanno rivendicato di aver sferrato nella notte attacchi contro obiettivi Usa in Bahrein, Giordania e Kuwait.
Il blocco Usa a Hormuz
Dopo meno di un mese, è ripreso da ieri il blocco delle navi, delle coste e dei porti iraniani da parte delle forze Usa. Lo Us Central Command ha sottolineato che ci sono 20 navi da guerra e centinaia di aerei militari americani che operano nella regione e “le forze americane restano vigili, letali e pronte”. Il blocco navale annunciato lunedì ha di fatto messo fine al cessate il fuoco di 60 giorni che era stato negoziato da Teheran e Washington. Gli Usa avevano rimosso il blocco navale il 18 giugno, dopo quasi due mesi, in attuazione del memorandum d’intesa tra i due Paesi. Durante il precedente blocco navale gli Usa bloccarono nove navi che non avevano rispettato l’interdizione e aprirono il fuoco sulla MT Settebello, uccidendo tre marinai indiani. Le navi che attraversano il Golfo dell’Oman e si avvicinano allo Stretto di Hormuz devono contattare le navi Usa e le imbarcazioni sospettate di violare il blocco saranno fermate e ispezionate. “Il blocco non impedirà i transiti di navi neutrali attraverso lo Stretto da o per destinazioni non iraniane”, ha assicurato il comando Usa.
Iran: attaccati obiettivi Usa in Bahrein, Kuwait e Giordania
Le forze armate iraniane hanno rivendicato di aver sferrato nella notte attacchi contro obiettivi Usa in Bahrein, Giordania e Kuwait. In particolare, ha reso noto un comunicato trasmesso dalla tv di Stato, in Bahrein e’ finita nel mirino la Quinta Flotta Usa, in Giordania gli hangar usati dalle forze Usa e un’area in cui erano sistemati diversi F-18 nella base di Al-Azraq e in Kuwait un centro logistico usato dagli americani a Mina Abdullah.
Media: la guerra potrebbe costare 100 miliardi di dollari
La guerra in Iran potrebbe costare il triplo dei circa 30 miliardi di dollari stimati ufficialmente. Secondo quanto riportato da Nbc, la cifra che circola all’interno del Pentagono è di circa 80-100 miliardi di dollari, inclusi i costi per sostituire gli aerei distrutti e ricostituire le scorte di armi.
La quarta notte di raid
Per la quarta notte consecutiva gli Stati Uniti hanno lanciato una serie di attacchi sull’Iran, poche ore dopo l’annuncio della reintroduzione di un blocco navale sui porti iraniani dopo quello tra aprile e giugno. I media locali hanno riferito di diverse esplosioni nella città portuale di Bandar Abbas e in alcune zone vicino a Sirik. Secondo l’agenzia Mehr c’è stato uno scambio di colpi nello Stretto di Hormuz, come ha fatto sapere il governatorato di Hormozgan. L’agebnzia Irna ha riferito che il regime ha risposto attaccando asset e forze Usa nella base aerea di Al-Azraq, in Giordania, con i droni che avrebbero colpito l’area in cui erano stazionati caccia F-18, gli alloggi militari e un grande hangar.
Trump: gli attacchi continueranno finché non dirò basta
Gli attacchi contro l’Iran “continueranno finché non dirò basta”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Fox, sottolineando che “prima o poi” gli Stati Uniti colpiranno gli obiettivi del settore energetico. “L’energia la lascerò per ultima. La prossima settimana colpiremo le centrali elettriche e i ponti”, ha messo in evidenza Trump. Il presidente Usa ha anche detto che funzionari statunitensi hanno parlato con gli iraniani e che non c’è altra scelta oltre che fare un accordo. “Li colpiremo duramente domani e dopo domani. La settimana prossima toccherà alle centrali elettriche e ai ponti. Distruggeremo tutte le loro centrali e tutti i loro ponti, a meno che non si siedano al tavolo delle trattative”, ha minacciato Trump sottolineando che tutto quello che l’Iran dice “è una bugia. Dicono bugie. Non ho mai visto una cosa del genere. Hanno detto che non abbiamo mai parlato di nucleare”.

