Che cos’è “Pickaxe Mountain”, il sito nucleare iraniano nel mirino di Trump

Pickaxe Mountain, in farsi Kuh-e Kolang Gaz La, potrebbe diventare il prossimo obiettivo degli attacchi statunitensi. La minaccia lanciata da Donald Trump, seguita dalla replica del regime iraniano, ha riacceso i riflettori sul misterioso sito, alimentando interrogativi sulla natura del complesso nucleare che – secondo diverse ricostruzioni dei media – sarebbe una delle strutture più fortificate della Repubblica Islamica. Ma che cos’è e, soprattutto, dove si trova?
Dove si trova Pickaxe Mountain
La “Montagna del Piccone”, questa la traduzione del nome in italiano, si trova a circa 1,5 chilometri a sud del sito di arricchimento dell’uranio di Natanz, nella provincia di Isfahan, e a circa 320 chilometri a sud di Teheran. Secondo quanto riportano i media israeliani, l’Iran avrebbe realizzato una recinzione di sicurezza lunga diversi chilometri attorno al massiccio, collegandola al perimetro difensivo del complesso di Natanz. Due strade asfaltate conducono alla sommità della montagna, dove si trovano gli ingressi di due tunnel. Il rilievo, che raggiunge i 1.608 metri sul livello del mare, è inoltre sensibilmente più alto rispetto a quello che sovrasta il sito nucleare di Fordow, colpito lo scorso giugno.
I sospetti delle intelligence e il nodo dell’uranio arricchito
Fin dall’avvio dei lavori, nel 2020, Teheran ha sostenuto che la struttura sia destinata esclusivamente alla produzione di centrifughe avanzate. Ma non ha mai autorizzato l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) a ispezionare il sito. Le intelligence occidentali sospettano invece che il complesso possa ospitare un impianto segreto e non dichiarato per l’arricchimento dell’uranio. Le immagini satellitari diffuse lo scorso autunno hanno mostrato la ripresa delle attività di costruzione dopo la cosiddetta “guerra dei dodici giorni” del giugno 2025. Secondo l’Institute for Science and International Security di Washington, che ha analizzato i rilievi satellitari, camion e altri veicoli sono stati osservati lungo le strade di accesso agli ingressi dell’impianto e nelle aree circostanti, un elemento che suggerisce che «i lavori all’interno del complesso di tunnel siano tuttora in corso».
La minaccia di Trump e il mistero dell’impenetrabilità del sito
Sebbene il complesso non sia ancora stato completato, secondo l’Aiea, qui potrebbe trovarsi una quantità di uranio arricchito al 60 per cento. Di fronte a questo quadro, non sorprende la preoccupazione statunitense e la minaccia di Trump. A differenza di altri impianti nucleari iraniani colpiti in passato, Pickaxe Mountain non è mai stato preso di mira. Una scelta che, secondo diversi analisti, potrebbe dipendere dalla straordinaria protezione del sito. Perfino le bombe anti-bunker Mop (Massive Ordnance Penetrator), impiegate contro l’impianto di Fordow, potrebbero non essere in grado di raggiungere le camere sotterranee del complesso, situate a circa 600 metri di profondità sotto uno spesso strato di roccia granitica.
Foto copertina: ANSA/ABEDIN TAHERKENAREH | Veduta generale delle montagne innevate che circondano Teheran, in Iran, 19 dicembre 2025

