Settima notte di raid Usa, Teheran: «Offensiva a tutto campo se attacchi continuano». Missile iraniano contro nave americana – La diretta

Gli Stati Uniti hanno bombardato l’Iran per la sesta notte consecutiva. E in risposta l’Iran ha lanciato numerosi attacchi militari contro Qatar, Bahrein e Kuwait. Teheran ha accusato gli Usa di aver colpito obiettivi civili. Le forze armate statunitensi hanno dichiarato sulla piattaforma social X di aver attaccato, nella notte tra giovedì e venerdì, «decine di obiettivi militari iraniani, come strutture di sorveglianza costiera e difesa aerea, infrastrutture logistiche militari e impianti marittimi».
Da parte sua, l’Iran ha riferito di attacchi contro ponti, un aeroporto e una stazione ferroviaria. «Se gli americani attaccheranno le infrastrutture della Repubblica islamica, allora tutte le infrastrutture della regione diventeranno obiettivi legittimi per l’Iran», ha minacciato un portavoce militare iraniano, citato dalla televisione di Stato. Le forze armate di Kuwait e Qatar hanno annunciato di aver subito attacchi aerei all’alba di venerdi’, mentre in Bahrein sono risuonate due volte le sirene d’allarme.
La televisione di Stato iraniana ha citato un portavoce militare che ha rivendicato la responsabilità di operazioni contro installazioni militari statunitensi in Kuwait, condotte utilizzando droni esplosivi. Intanto Donald Trump nel suo Discorso alla Nazione di stanotte 17 luglio ha detto che in Iran gli Usa stanno vincendo alla grande.
Usa: «Nuovi attacchi contro l'Iran per la settima notte consecutiva»
Il Centcom ha annunciato di avere lanciato oggi, alle 15 (le 21 in Italia, una serie di attacchi contro l’Iran, per la settima notte consecutiva. «Tali attacchi mirano a continuare a ridurre le capacità militari iraniane, su disposizione del commander-in-chief», si legge nell’account X del comandi centrale americano.
L'Iran minaccia: «Offensiva a tutto campo se gli attacchi Usa continuano»
Secondo la televisione di Stato iraniana, Mohsen Rezaei, consigliere militare della Guida Suprema, ha minacciato in serata che l’Iran entrerà in una fase di offensiva a tutto campo se gli attacchi statunitensi dovessero protrarsi per più di due o tre giorni. «L’Iran non si accontenterà più di una semplice rappresaglia e nessun confine sarà al sicuro», ha aggiunto, sempre secondo la stessa fonte.
Axios: «Trump ha notificato a Israele l'invio di nuovi aerei»
Donald Trump ha comunicato a Israele l’invio di altre decine di aerei per il rifornimento in volo, in vista di una possibile espansione delle operazioni militari contro l’Iran. Lo hanno riferito tre funzionari americani e israeliani ad Axios.
Iran, attacchi proseguiranno se non cessano azioni ostili nel sud e a Hormuz
Le Guardie Rivoluzionarie, l’esercito ideologico della Repubblica Islamica, hanno avvertito che proseguiranno i loro attacchi finché non cesseranno le azioni ostili contro l’Iran meridionale e nello Stretto di Hormuz. “I nostri attacchi efficaci e mirati contro il nemico, lanciati dal territorio iraniano, continueranno finché non sarà ripristinata la calma lungo la costa meridionale e nello Stretto di Hormuz”, ha dichiarato sui social media Majid Mousavi, comandante della Forza aerospaziale delle Guardie Rivoluzionarie.
L'Iran rivendica l'attacco alla base aerea statunitense di Al Ubeid
L’Iran afferma che, durante la quindicesima ondata di attacchi, ha attaccato la base aerea statunitense di Al Udeid in Qatar. Come riporta Al Jazeera, gli attacchi hanno un sistema radar a lungo raggio e diversi aerei statunitensi per il rifornimento in volo. In un comunicato, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, riportato all’agenzia di stampa iraniana, ha dichiarato: «il nemico americano e coloro che ospitano le sue basi nella regione devono sapere che oltrepassare le linee rosse e attaccare persone e infrastrutture civili avrà un prezzo molto alto e doloroso. Se il nemico continua su questa strada, seguiranno risposte ancora più schiaccianti; risposte che rimarranno nella storia delle battaglie».
Una fonte siriana nega che l'Iran ha bombardato la base Usa di Al-Tanf
Nella notte le Guardie Rivoluzionarie di Teheran avevano affermato di aver preso di mira la base militare di Al-Tanf in Siria in risposta agli attacchi statunitensi degli ultimi giorni. Adesso una foto militare siriana nega alla Afp. «Neghiamo qualsiasi bombardamento iraniano contro l’area di Al-Tanf», ha detto la fonte parlando a condizione di rimanere anonimo. Le forze statunitensi hanno dichiarato di non essere più nella base dall’inizio di quest’anno, dopo che vi erano state stanziate delle truppe nell’ambito di una coalizione anti-jihadista guidata dagli Stati Uniti.
La televisione di Stato iraniana riporta di aver colpito caccia Usa di stanza in Giordania
Come riposta Al Jazeera, la Tv israeliana racconta che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha dichiarato di aver colpito aerei da combattimento statunitensi di stanza in Giordania. In precedenza, l’esercito giordano aveva affermato di aver abbattuto tre missili iraniani diretti verso il Paese.
Qatar: «intercettato un missile, detriti hanno ferito un bambino»
Il Qatar ha annunciato che l’esercito ha intercettato un attacco missilistico sul Paese. Il ministro dell’interno ha raccontato che alcuni detriti dell’attacco, caduti dopo l’intercettazione, hanno ferito un bambino.
Iran: 38 persone uccise e 400 ferite nei recenti attacchi Usa
Dal 22 giugno sono circa 38 le persone uccise e oltre 400 ferite negli attacchi statunitensi contro l’Iran. È quanto affermato del ministero della salute iraniano Hossein Kermanpour che ha pubblicato un post sul social X.
L'Iran attacca una base Usa in Siria
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno attaccato la base militare statunitense di Al-Tanf in Siria. “L’Irgc annuncia un attacco a sorpresa contro il Centro di comando delle operazioni speciali del nemico nella regione siriana di Al-Tanf, in rappresaglia per il sangue dei soldati iraniani caduti a Iranshahr”, ha scritto l’emittente statale su Telegram.
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno anche affermato di aver distrutto un radar di controllo aereo statunitense nella regione di Ghanem, in Oman, e un radar di controllo marittimo su scogli nello Stretto di Hormuz, nelle acque che separano l’Iran dall’Oman. Lo riferisce al Jazeera. Le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato, in un comunicato, che nella tredicesima ondata di attacchi iraniani in corso “l’operazione di rappresaglia continua con determinazione” e che lo strategico tratto navigabile “rimane nelle mani degli ammiragli della Marina delle Guardie Rivoluzionarie”.
Esercito Usa: completata ultima serie di attacchi all'Iran
Gli Stati Uniti hanno completato la loro ultima serie di attacchi all’Iran colpendo decine di target militari. Lo afferma il Us Centcom sottolineando che è stata la sesta serata consecutiva di raid. “Su ordine del commander-in-chief, le forze americane stanno indebolendo ulteriormente le capacità militari iraniana. Più di 50.000 soldati stanno operando in Medio Oriente e restano vigili, letali e pronti”. Un attacco missilistico statunitense ha colpito la torre di controllo marittima di Chabahar, città portuale in Iran, sul Golfo di Oman. Lo riferisce l’agenzia di stampa iraniana Mehr precisando che si tratta del terzo attacco statunitense che ha colpito la struttura nell’ultima settimana.
Iran, Trump: stiamo vincendo alla grande
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che «stiamo vincendo alla grande con l’Iran», nel suo discorso alla nazione dalla Casa Bianca.
Esplosioni a Doha
Diverse esplosioni sono state udite a Doha, capitale del Qatar. Nella notte l’Iran ha già attaccato con missili e droni sia il Kuwait, dove è entrata in azione la difesa antiaerea, sia il Bahrein, engrambi Paesi alleati degli Stati Uniti nel conflitto mediorientale in corso. A Doha sono entrati in azione degli avvisi di pubblica sicurezza che hanno segnalato un livello di minaccia “elevato”, esortando i residenti a cercare riparo.
Attacchi Usa a infrastrutture: morti e feriti
Gli attacchi sferrati durante la notte dagli Stati Uniti, secondo quanto riportano i media statali iraniani, hanno colpito un aeroporto, una stazione ferroviaria e due ponti in Iran, causando in totale la morte di tre persone e il ferimento di altre 12, mentre continua la disputa sul controllo dello Stretto di Hormuz. In particolare, un attacco statunitense contro due ponti nella provincia di Hormozgan ha causato la morte di tre persone e il ferimento di altre nove, sostiene la Tv di Stato su Telegram, aggiornando il bilancio precedente.
Inoltre, “si sono udite tre esplosioni nei pressi dell’aeroporto e almeno un proiettile nemico americano ha colpito l’aeroporto di Iranshahr”, nel Sud-Est del Paese, riferisce la televisione di Stato Irib su Telegram. Infine, “pochi minuti fa, lo snodo ferroviario di Bandar Abbas e’ stato preso di mira dal nemico americano. Secondo questa notizia, due iraniani sono rimasti feriti nell’attacco”, scrive l’agenzia di stampa Mehr su Telegram. Un altro attacco statunitense ha ferito una persona nella città portuale occidentale di Bushehr, sempre secondo quanto riportano i media statali iraniani su Telegram.
Teheran: colpiti siti Usa in Bahrein
L’esercito iraniano afferma di aver sferrato attacchi con droni contro obiettivi militari statunitensi in Bahrein. Lo riporta l’agenzia di stampa Anadolu. Nel frattempo sono state attivate le sirene per attacchi aerei in Kuwait. L’esercito iraniano ha affermato di aver colpito la base aerea di Al-Sakhir, dove si trovano elicotteri militari statunitensi e aerei da ricognizione P-8, utilizzando droni kamikaze Arash. Poi ha aggiunto che l’attacco è stato sferrato in risposta agli attacchi statunitensi contro infrastrutture civili e civili innocenti in Iran, promettendo una risposta “rapida e decisiva” a ulteriori atti ostili.
Heghseth: l'Iran non controlla lo stretto di Hormuz
Il capo del Pentagono insiste: «L’Iran non controllo lo Stretto di Hormuz». Lo afferma Pete Hegseth su X, allegando al suo post alcune foto delle forze armate americane.
Iran, colpiti ponti e stazioni
“Pochi minuti fa, la stazione di snodo ferroviario di Bandar Abbas è stata presa di mira dal nemico americano. Secondo quanto riferito, due iraniani sono rimasti feriti nell’attacco”, ha reso noto Mehr su Telegram. Un rapporto ufficiale ha parlato di attacchi aerei contro due ponti nella provincia di Hormozgan e, citando l’agenzia IRNA, ha riferito che due persone sono morte e quattro sono rimaste ferite.
Gli Stati Uniti hanno anche colpito diversi ponti in Iran nel tentativo di interrompere le vie di rifornimento verso una città portuale e base navale nello Stretto di Hormuz, usare dall’Iran per attaccare le navi. Lo afferma un funzionario americano con il Wall Street Journal. Secondo quanto riportato dall’agenzia iraniana Irib, nel mirino americano sarebbe finita la zona che ospita una base del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, cruciale per consentire all’Iran di proiettare forza nello Stretto.
Secondo l’agenzia di stampa iraniana Fars, l’attacco statunitense al ponte di Bandar-e Khamir, nella provincia di Hormozgan, ha provocato sette morti, oltre al ferimento di nove persone, che attualmente stanno ricevendo cure dal personale medico.

