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La lezione della guerra in Medio Oriente è chiara: l’Europa deve elettrificare la sua economia – Il video

22 Luglio 2026 - 18:53 Dan Jorgensen
L'intervento del commissario europeo all'Energia, Dan Jorgensen, all'evento organizzato da Open all'Ara Pacis
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Pubblichiamo di seguito l’intervento di Dan Jorgensen, commissario europeo all’Energia e alle Politiche abitative, pronunciato in occasione dell’evento “Da Fermi al futuro”, organizzato da Open all’Ara Pacis, a Roma, il 22 luglio 2026

Ministro Pichetto, illustri ospiti, cari amici, vi invio i miei più calorosi saluti da Bruxelles all’Italia. Mi dispiace molto non poter essere con voi di persona, ma sono molto lieto di poter dare un piccolo contributo a questo evento importante.

Non ci sono dubbi: stiamo vivendo un momento di svolta. Dall’inizio della crisi in Medio Oriente, l’Europa ha speso oltre 50 miliardi di euro in più per le importazioni di combustibili fossili senza ricevere una sola molecola in più. Si tratta di un enorme spreco di denaro che avrebbe potuto essere destinato alla sanità, all’istruzione o al welfare. Oppure, per dirla in un altro modo, è una somma sufficiente per costruire più di 30 nuovi stadi San Siro.

La lezione che possiamo trarre da questa crisi è chiarissima: dobbiamo sostituire la nostra dipendenza dai combustibili fossili con un’indipendenza energetica basata sull’energia pulita. La buona notizia è che non partiamo da zero. L’anno scorso, per la prima volta, eolico e solare hanno prodotto più elettricità dei combustibili fossili nell’Ue. Ora è il momento di consolidare questi progressi e realizzare un sistema energetico europeo davvero pulito, accessibile e indipendente.

Come possiamo riuscirci? Prima di tutto, dobbiamo costruire una vera Unione dell’energia. Investire in nuovi progetti di energia pulita è fondamentale, ma realizzare questi progetti richiede tempo e risorse. Tuttavia, già oggi i Paesi dell’Ue possono fare un uso migliore dell’elettricità prodotta dai loro vicini. L’integrazione del mercato europeo dell’energia elettrica garantisce già ai consumatori benefici per circa 34 miliardi di euro ogni anno. Un’ulteriore integrazione potrebbe portare tali benefici a 40 miliardi di euro all’anno.

L’anno scorso ho presentato un pacchetto europeo sulle reti elettriche per aiutarci a sfruttare appieno questo potenziale. Il nostro pacchetto definisce un nuovo percorso per le infrastrutture energetiche europee basato su una pianificazione più coordinata, una migliore condivisione dei costi e una realizzazione più rapida. Questo ci aiuterà a potenziare linee elettriche e cavi, a rafforzare le connessioni transfrontaliere e a costruire più impianti di accumulo a batterie, così da poter immagazzinare e ridistribuire l’elettricità con maggiore flessibilità.

E questo mi porta all’ultimo punto: per sbloccare tutti i vantaggi dell’energia pulita e accessibile dell’Europa, dobbiamo accelerare l’elettrificazione. Per questo motivo ho appena presentato un piano d’azione per l’elettrificazione dell’Europa. Ci concentriamo sull’elettrificazione dell’industria, dei trasporti e degli edifici, promuovendo soluzioni innovative come pompe di calore, batterie e tecnologie intelligenti.

Sono soluzioni che offrono risparmi concreti. Ad esempio, passare da una caldaia a gas a una pompa di calore può ridurre le bollette per il riscaldamento domestico fino al 60%, e molti sistemi a pompa di calore possono anche essere utilizzati per raffrescare gli edifici. Questo potrebbe fare un’enorme differenza nella vita di milioni di persone durante le ondate di calore.

Generano inoltre occupazione e benefici economici. Per esempio, l’Italia è uno dei principali esportatori europei di pompe di calore, e, nel complesso, il settore delle tecnologie pulite impiega oltre 60.000 persone in Italia. Man mano che accelereremo la transizione pulita nei prossimi anni, ci sarà il potenziale per creare ancora più posti di lavoro.

Quindi, cari amici, per concludere, è vero che dobbiamo affrontare grandi sfide, ma abbiamo anche molte opportunità. Rendendo il nostro sistema energetico più efficiente, più interconnesso e più elettrificato, possiamo alimentare un’Europa più forte, più pulita e più competitiva. Perciò, oggi vi invito a riflettere su come possiamo trasformare le sfide del presente in nuove opportunità e costruire il nostro futuro verso un’indipendenza energetica basata sull’energia pulita.

Foto copertina: Pixabay/Claudia Hinz

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