La storia dei due gemelli 14enni seviziati da 10 giovanissimi a Conegliano

Sono otto su dieci gli identificati tra i responsabile dell’aggressione avvenuta il 23 luglio scorso a due gemelli 14enni nel Coneglianese in provincia di Treviso. Lo scrive l’agenzia di stampa Agi, precisando che sarebbero tutti minorenni tranne uno e sarebbero tutti nati in Italia. Sulla vicenda, trattandosi di minori, vige il massimo riserbo. In un comune al confine con Orsago in una strada di campagna, due fratelli gemelli 14enni sarebbero stati picchiati, spogliati e derubati, dopo essere stati attirati in quel luogo abbastanza isolato con una scusa.
L’episodio
Ieri era trapelato che gli identificati sono di nazionalità italiana e non ascrivibili ad aree di disagio economico o culturale. L’episodio sarebbe avvenuto giovedì scorso, quando i fratelli sono stati attirati in un campo di soia a Conegliano per poi venire denudati e picchiati per ore, oltre che rapinati dei cellulari e di 20 euro. Dietro all’aggressione vi sarebbe la convinzione da parte del gruppo che i due avevano fatto le “spie” su un imbrattamento.
Non una baby gang
La denuncia è stata formalizzata dal padre delle vittime il giorno dopo. A quanto si è saputo, il gruppo non sarebbe configurabile come baby gang, data l’assenza di un’organizzazione dotata di una gerarchia con un capo e dei sottoposti, ma piuttosto descritta come una aggregazione spontanea di coetanei. Una componente dell’occasionale sodalizio non avrebbe partecipato attivamente all’episodio, limitandosi a fornire supporto morale anche attraverso la realizzazione dei documenti video ripresi con i loro smartphone. I reati su cui indagano i carabinieri sono rapina, percosse e violenza privata. Uno del gruppo, un 11enne, avrebbe anche inviato il video delle sevizie alla madre dei gemelli «per divertimento».
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La ricostruzione
Quel giorno il primo dei due gemellini era uscito per andare a giocare al parchetto. Ma gli amici lo hanno attirato in una zona isolata in mezzo ai campi dove lo hanno rapinato. Dopo il furto del telefono cellulare e del denaro lo hanno costretto a spogliarsi. E poi a mettersi sotto il getto degli irrigatori in funzione, oltre a picchiarlo. Poi lo stesso trattamento è stato riservato anche al fratello. Nel gruppo c’è un solo maggiorenne che li avrebbe minacciati: «Se scappate vi inseguo e vi investo con la macchina».
Il video
Uno dei ragazzini ha anche fatto un video dove si vede uno dei due ragazzini spintonato, si sentono le bestemmie e gli insulti, il rumore degli schiaffi che si confonde con le risate e la frase: «La dovete pagare perché avete fatto la spia». A scatenare la violenza del gruppo, sarebbe stata la rivelazione al sacrestano dei responsabili di un imbrattamento in chiesa. Rivelazione fatta, però, dalla mamma dei due ragazzi, non da loro. Per oltre quattro ore e mezza i due fratelli sono rimasti in balia del branco che solo quando si è stufato li ha lasciati liberi.

