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Spagna, centinaia di migranti attraversano a nuoto il confine con il Marocco e arrivano a Ceuta. L’allarme: «Oltre mille in una settimana» – I video

30 Luglio 2026 - 18:21 Olga Colombano
Le autorità locali denunciano il collasso dei centri di accoglienza, mentre Spagna e Marocco stanno raggiungendo un accordo per i rimpatri.
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Una processione lunga centinaia di metri, visibile anche da lontano. Sulla spiaggia che separa il Marocco dall’exclave spagnola di Ceuta migliaia di persone hanno raggiunto il confine camminando lungo la battigia, per poi arrampicarsi sulle reti di confine e tuffarsi in mare per aggirare il breve promontorio artificiale che divide i due territori. A mezzogiorno di giovedì centinaia di migranti hanno così attraversato il confine senza controllo, entrando a Ceuta dopo aver percorso a nuoto l’ultimo tratto.

La richiesta di Ceuta: chiudere la frontiera e inviare l’esercito

Di fronte all’escalation, la Conferenza dei capigruppo dell’Assemblea di Ceuta si è riunita d’urgenza approvando all’unanimità un ordine del giorno con cui chiede al governo spagnolo misure straordinarie. La richiesta comprende la chiusura immediata della frontiera con il Marocco, il dispiegamento dell’esercito e la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. I partiti invitano la popolazione a mantenere la calma, ma ritengono ormai indispensabili misure «urgenti e improrogabili» per riprendere il controllo della frontiera. Madrid ha però respinto la richiesta dello stato di emergenza perché è previsto soltanto per calamità naturali o gravi incidenti, non per le crisi migratorie.

Centri di accoglienza al collasso

Secondo il presidente della città autonoma, Juan Jesús Vivas, le strutture destinate ai migranti e ai minori non accompagnati sono ormai al 2.400% della loro capacità, costringendo centinaia di persone a dormire all’aperto. Alcuni giornalisti presenti sul posto raccontano che molti dei migranti, perlopiù giovanissimi, una volta raggiunta Ceuta hanno gridato «Viva España». Le autorità locali temono che la situazione possa evolvere come nel maggio 2021, quando circa 5.000 persone attraversarono il confine in un solo giorno.

L’accordo tra Spagna e Marocco

Nel frattempo sembrerebbe che Rabat e Madrid hanno raggiunto un’intesa per il rimpatrio dei migranti entrati irregolarmente nelle ultime ore. Secondo fonti marocchine, tutte le persone identificate come entrate illegalmente saranno riaccolte in Marocco nell’ambito della cooperazione tra i due Paesi. Il ministro dell’Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, attribuisce l’aumento degli arrivi alle reti di trafficanti di esseri umani, che avrebbero sfruttato una recente sentenza della Corte Suprema spagnola sui respingimenti in mare per convincere soprattutto giovani e minori a tentare la traversata. Domani il ministro si recherà d’urgenza a Ceuta per seguire da vicino la gestione della crisi.

La visita del ministro e l’allarme politico

Secondo le autorità locali, negli ultimi dodici mesi almeno 62 persone di origine marocchina e algerina sono morte tentando di raggiungere a nuoto l’enclave spagnola. Da parte sua il premier Pedro Sánchez ha assicurato che il governo sta mobilitando tutte le risorse necessarie e lavorando con le autorità marocchine per riportare la situazione sotto controllo. Dall’opposizione, invece, il leader del Partido Popular Alberto Núñez Feijóo ha invece parlato di una «crisi di sicurezza nazionale», chiedendo un rafforzamento immediato dei controlli alla frontiera.

Il caso ha aperto un dibattito perché le immagini delle centinaia di persone che attraversano il confine via terra e a nuoto hanno rapidamente fatto il giro dei social network. I filmati sono stati rilanciati soprattutto da esponenti e pagine vicine alla destra spagnola ed europea, che accusano il governo Sánchez di aver perso il controllo della frontiera e di non aver saputo gestire la pressione migratoria.