«La Senna? Era un tro*aio. Dentro c’era di tutto», la denuncia di Taddeucci dopo il trionfo agli Europei di nuoto – Il video
Prima delle Olimpiadi del 2024 faceva paura, ora la Senna è teatro di gare come quelle che hanno portato Ginevra Taddeucci a laurearsi campionessa europea. L’acqua però rimane tutt’altro che pulita, anche se gli atleti e le atlete dovranno nuotarci ancora per tre giorni. Nell’euforia dei festeggiamenti per la medaglia d’oro, Taddeucci a Rai Sport ha definito l’acqua della Senna «un tro*aio. Bella zozza. Ho trovato di tutto, rami, foglie, schifezze varie sugli occhialini. E poi quanta plastica, sarà biodegrabile, boh vabbè».
Taddeucci: «Alle Olimpiadi l’acqua era più pulita»
Teoricamente la situazione rispetto alle Olimpiadi doveva essere migliorata. Ai Giochi di due anni fa, la Senna fu soggetta a diverse analisi sulla qualità dell’acqua che resero anche necessario lo spostamento di un giorno della gara maschile di triathlon. «Sinceramente non è uno dei posti in cui avrei voluto tornare a gareggiare. A Parigi sono stata fortunata a differenza di altre ragazze finite all’ospedale», aveva detto a La Gazzetta dello Sport la stessa Taddeucci. Due anni fa vinse un bronzo olimpico, a questi Europei è arrivato un oro. Parigi le porta evidentemente fortuna, ma l’acqua della Senna continua a non andare bene per ospitare delle gare: «Meno male che era pulita, figurati se era sporca. Il campo gara di Parigi 2024 secondo me era più pulito».
Il cambiamento rispetto alle Olimpiadi
Eppure il tratto gara per questi Europei è stato cambiato, rispetto alle Olimpiadi di due anni fa. Non si nuota più nella parte del Pont Alexandre III ma in un altro, distante circa tre chilometri, all’altezza del Pont de Grenelle nel XV arrondissement dove, dal 1870, risiede l’originale della Statua della Libertà. Gregorio Paltrineri aveva detto che «l’acqua sembra in condizioni migliori», anche se aveva definito la Senna «putrida». Come scritto da La Gazzetta dello Sport, stavolta filtrava ottimismo per il fatto che il tratto del Pont de Grenelle è uno dei tre luoghi sulla Senna balneabili dal 2025 dopo l’investimento da 1,4 miliardi di euro per costruire e mettere in funzione un maxi-bacino sotterraneo, in grado di contenere 50mila metri cubi di acqua piovana, pari al volume di circa 20 piscine olimpioniche. Evidentemente, almeno per Taddeucci, non basta ancora.

