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Como, tre assenze e perdi l’abbonamento (e niente maglie avversarie): le nuove regole che fanno discutere i tifosi

03 Agosto 2026 - 13:22 Matteo Revellino
Stadio Sinigaglia Como
Stadio Sinigaglia Como
Dalla prossima stagione sarà vietato assistere alle partite casalinghe del Como indossando maglie delle altre squadre. E chi si abbona deve ridurre le assenze
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Se non vai allo stadio per tre partite rischi di perdere il tuo abbonamento. È soltanto una delle regole che il Como ha aggiunto per i tifosi che intendono acquistare la tessera stagionale per le 19 partite casalinghe della prossima Serie A e il debutto in Coppa Italia. Nella stagione che vedrà i lariani per la prima volta in Champions League c’è la volontà di rendere lo stadio Sinigaglia una vera e propria bolgia, un’esplosione di colore blu. Per questo motivo, non saranno ammesse maglie e sciarpe di altre squadre, ad accezione del settore destinato ai tifosi ospiti.

Il messaggio del presidente Suwarso

Le nuove regole sono state spiegate dal presidente del Como, Mirwan Suwarso, con un post su Instagram: «La richiesta di biglietti supera di gran lunga la disponibilità e, per questo motivo, ho chiesto al Club di trovare delle soluzioni affinché i biglietti per il Sinigaglia finiscano nelle mani dei veri tifosi del Como, di chi vuole essere allo stadio per sostenere la squadra». Per questo motivo nasce una regola che non ha precedenti in Italia. Chi vorrà mantenere il diritto di prelazione sul rinnovo dell’abbonamento dovrà essere presente ad almeno 16 delle 19 partite casalinghe di campionato. Saranno infatti consentite al massimo tre assenze, fatta eccezione per casi straordinari comunicati preventivamente al club. La regola non varrà nel caso in cui il titolo venga ceduto a un familiare stretto.

Ammesse solo sciarpe e magliette del Como

«Ci sono state troppe occasioni in cui tifosi delle squadre avversarie hanno festeggiato all’interno dei nostri settori, mentre tifosi del Como, che avrebbero sostenuto con orgoglio la nostra squadra, non sono riusciti a trovare un biglietto», continua il messaggio del patron Suwarso. Così, ecco la seconda novità che ha fatto molto discutere. Dal prossimo anno non saranno ammesse sciarpe e magliette di squadre avversarie nei settori destinati ai tifosi del Como. Chi vorrà guardare la partita allo stadio Sinigaglia con una maglietta di Juventus, Inter, Milan o qualsiasi squadra che non sia il Como, potrà farlo solo nel settore ospiti.

Le reazioni dei tifosi

L’obiettivo, spiega Suwarso, è di trasformare lo stadio che si affaccia sul lago di Como «nella vera casa dei nostri tifosi e una fortezza per la nostra squadra». C’entra anche la sicurezza: «Lo facciamo per garantire che il Sinigaglia rimanga un luogo dove i nonni possano sentirsi tranquilli nel portare i propri nipoti, dove le famiglie possano vivere il calcio insieme e dove la passione non superi mai il limite del rispetto». La tifoseria però si è spaccata a metà. C’è chi le ritiene due misure giuste, per evitare il bagarinaggio e impedire che i biglietti delle partite di cartello finiscano nelle mani di chi non tifa Como. Dall’altro lato, c’è chi le considera troppo rigide, soprattutto la regola delle tre assenze. Sicuramente fanno discutere. Dopo la scelta di vietare i colpi di testa ai bambini sotto gli 11 anni, il Como si conferma sempre di più un caso unico nel calcio italiano.

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