Napoli-Allegri, ora è ufficiale: è il tredicesimo allenatore dell’era De Laurentiis. Da Sarri a Gattuso, tutti i cambi sulle panchine della Serie A

Il Napoli riparte da Massimiliano Allegri. Mancava solo l’ufficialità che finalmente è arrivata, anticipata come di consueto da un tweet del presidente Aurelio De Laurentiis: «Benvenuto Max!». Due parole, per immergersi nella nuova era del club. L’ormai ex allenatore del Milan, da cui si è separato anticipatamente senza una buonuscita, si lega al Napoli per tre anni, fino a giugno 2029. Come riporta La Gazzetta dello Sport, Allegri ha firmato un contratto da 4,5 milioni all’anno più bonus in caso di qualificazione Champions e un plus scudetto.
Benvenuto Max!
— AurelioDeLaurentiis (@ADeLaurentiis) July 3, 2026
Il 13esimo allenatore dell’era De Laurentiis: è un ritorno a Napoli
«Mister Allegri è orgoglioso di essere uno di noi», si legge sui canali ufficiali del Napoli. Con lui, De Laurentiis fa 13. Sale infatti a tredici il numero degli allenatori nominati sotto la sua gestione. Il primo fu Gian Piero Ventura, nominato nel 2004 quando il Napoli militava in Serie C1 dopo il fallimento. Poi sono arrivati i due tecnici più longevi, Edoardo Reja e Walter Mazzarri, intervallati dalla gestione di Roberto Donadoni. Ma da quando il produttore cinematografico è diventato presidente del Napoli, son stati molti i pezzi da 90 che si sono seduti in panchina. Il primo è stato sicuramente l’ex Liverpool, Rafael Benitez, sostituito poi da Maurizio Sarri, reso grande dal Napoli e viceversa. Dopo l’allenatore toscano è stato il turno di Carlo Ancelotti, l’allenatore con più Champions in bacheca di sempre, cinque, e ora impegnato ai Mondiali con il Brasile. I ricordi dei tifosi napoletani vanno poi sicuramente a Luciano Spalletti, capace di regalare lo scudetto al Napoli, 33 anni dopo l’ultima volta. Il più recente è stato Antonio Conte: ha lasciato dopo due stagioni in cui ha vinto uno Scudetto e una Supercoppa Italiana. Ora è arrivato il tecnico più vincente della Serie A ancora in attività, per provare a centrare il terzo scudetto nel giro di cinque anni. In realtà, per Allegri è un ritorno: ha giocato con la maglia del Napoli nel 1997/98. Appena sette presenze per lui, in un’annata culminata con la retrocessione in Serie B.
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Era l’ultima panchina vuota. Ora la Serie A è completa
Rimaneva scoperta solo la panchina del Napoli. Ora, con l’ufficialità di Allegri, tutte le 20 squadre di Serie A hanno ufficializzato i loro allenatori. Tra ritorni nel campionato italiano, trasferimenti interessanti e debutti assoluti, sono ben 9 i cambi in panchina rispetto alla scorsa stagione. Nulla a che vedere con il record, 13, raggiunto nell’estate 2024, ma comunque quasi il 50% delle squadre della prossima Serie A avranno una nuova guida tecnica. Tra questi c’è anche un nome che era stato accostato al Napoli, prima di virare definitivamente su Allegri: Maurizio Sarri. Il tecnico toscano ha deciso di non tornare in Campania, ma di aprire un nuovo ciclo all’Atalanta, lasciando la Lazio. A Roma è arrivato allora un altro ex Napoli, Gennaro Gattuso, reduce dalla delusione con la Nazionale.
Da un campione del mondo a un altro. Fabio Grosso ha lasciato il Sassuolo dopo l’ottima stagione con i neroverdi, per ripartire dalla Fiorentina. La Viola è desiderosa di disputare un campionato ben diverso rispetto a quello passato, giocato per salvarsi invece che per raggiungere un piazzamento europeo. Il Milan ha optato per una scelta diversa. Un debutto assoluto, un allenatore mai stato in Italia, nemmeno da calciatore: Ruben Amorim. Esordiranno in Serie A come allenatori anche Ignazio Abate e Alberto Aquilani, rispettivamente al Torino e al Sassuolo, dopo due ottime annate in Serie B. Il Bologna riparte da Domenico Tedesco, dopo aver salutato Vincenzo Italiano. Il Monza invece dà un’altra chance a Ivan Juric, nonostante i fallimenti con Atalanta, Southampton e Roma.

