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Incidente di Casal Palocco, l’ex youtuber dei TheBorderline ottiene l’affidamento ai servizi sociali

04 Agosto 2026 - 09:23 Alba Romano
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Matteo Di Pietro era alla guida del Suv che nel 2023, a folle velocità, centrò la Smart su cui viaggiava il piccolo Manuel Proietti, 5 anni
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A poco più di tre anni dalla tragedia di Casal Palocco, Matteo Di Pietro ha ottenuto l’affidamento ai servizi sociali. Lo youtuber, protagonista dell’incidente stradale in cui nel giugno 2023 perse la vita il piccolo Manuel Proietti, 5 anni, potrà così finire di scontare la sua pena fuori dal regime degli arresti domiciliari. Di Pietro, oggi 20enne, era ai domiciliari dalla fine di giugno 2023. Nel gennaio 2024 aveva patteggiato una pena di 4 anni e 4 mesi per omicidio stradale. Il programma concordato ora con la procura prevede attività di recupero e impegno sociale: durante il giorno potrà uscire per svolgere le attività previste, mentre resta l’obbligo di permanenza in casa nella fascia oraria compresa tra le 22 e le 7.

La sfida social finita in tragedia

L’incidente che ha spedito Di Pietro ai domiciliari è avvenuto il 14 giugno 2023 in via di Macchia Saponara, nel quartiere romano di Casal Palocco. Lo youtuber si trovava alla guida di un suv Lamborghini preso a noleggio per una sfida organizzata dal gruppo di creator “The Borderline”, che prevedeva di rimanere all’interno dell’auto per 50 ore consecutive. Durante il secondo giorno della challenge, la Lamborghini si era scontrata con una Smart ForFour sulla quale viaggiavano una donna e i suoi due figli. L’impatto era stato violentissimo: per il piccolo Manuel, di appena 5 anni, non c’era stato nulla da fare.

Lo schianto e l’arresto

Le indagini hanno ricostruito la dinamica dell’incidente anche attraverso i filmati delle telecamere di sorveglianza e i dati del sistema Gps del veicolo. Secondo quanto emerso, poco prima dello schianto l’auto aveva raggiunto la velocità di 124 chilometri orari. Gli inquirenti avevano inoltre evidenziato l’assenza di segni di frenata prima dell’impatto. Per il gip che aveva disposto gli arresti domiciliari, Di Pietro avrebbe noleggiato la Lamborghini con l’obiettivo di attirare l’attenzione del suo pubblico, mettendo però in secondo piano la sicurezza e ignorando le richieste degli altri ragazzi presenti a bordo di ridurre la velocità.

Il pentimento e il percorso di recupero

Subito dopo l’incidente, Di Pietro era sceso dal mezzo per prestare soccorso alla famiglia coinvolta nello schianto, ma i tentativi di salvare Manuel si erano rivelati inutili. Durante il processo lo youtuber ha ammesso le proprie responsabilità, si è scusato con i familiari del bambino e ha scelto la strada del patteggiamento. Tra le attività previste nell’ambito dell’affidamento ai servizi sociali c’è anche un programma con l’associazione Vittime della strada, già avviato dopo la definizione del procedimento giudiziario. Di Pietro svolgerà inoltre attività di volontariato con la Caritas e con l’associazione Happy Time, impegnata al fianco di bambini con disabilità.

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