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La truffa dei residence fantasma, il nuovo caso a Milano Marittima: «Denunci pure, è la 20esima persona che truffiamo»

05 Agosto 2026 - 17:15 Alba Romano
albergo milano marittima truffa booking
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L’incubo di una turista milanese che, dopo aver versato l’acconto per le vacanze, ha scoperto di essere stata vittima di una truffa. Un episodio che non è isolato. Nei giorni scorsi anche diverse famiglie dirette a Cesenatico sono finite nella stessa trappola
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«Lei è la ventesima persona che ho truffato questa settimana». È la frase che una turista milanese riferisce di essersi sentita rivolgere dopo aver scoperto di aver versato un acconto per un residence fantasma a Milano Marittima. E, come se non bastasse, sarebbe arrivata anche un’ultima provocazione. «Denunci pure a chi vuole, tanto i vostri soldi sono già in Lituania», si è sentita dire la donna.

L’annuncio su Booking, il preventivo, l’acconto di 170 euro

Secondo quanto ricostruisce Il Resto del Carlino, la vacanza in Romagna, organizzata insieme ai tre figli, è diventata un vero e proprio incubo ancora prima della partenza. «Vengo qui da anni e non avrei mai immaginato di ritrovarmi in una situazione del genere», racconta la donna. Tutto è iniziato il 14 luglio, quando aveva trovato su Booking l’annuncio del Residence Ferrino. A rendere credibile l’offerta c’era anche un sito internet curato nei dettagli, con fotografie della struttura, informazioni sulla località e perfino consigli su spiagge e stabilimenti balneari. Dopo una telefonata con una donna che si era presentata come referente della struttura, la turista milanese aveva ricevuto un preventivo e la richiesta di un acconto di 170 euro.

La scoperta della truffa

Alla richiesta di pagare tramite PayPal, la risposta è stata negativa e il versamento è stato effettuato su una Postepay Evolution, modalità che consente di ricevere il denaro velocemente e soprattutto offre minori tutele rispetto ai circuiti di pagamento protetti. I primi dubbi sono diventati certezze il primo agosto, quando sul web hanno iniziato a comparire le testimonianze di altri turisti che parlavano di un residence inesistente. A quel punto la donna ha richiamato il numero con cui era stata in contatto. Dopo un primo passaggio di telefono, racconta, le avrebbe risposto un uomo che, anziché tentare di convincerla della buona fede della struttura, avrebbe iniziato a deriderla.

«Lei è la ventesima che truffo»

«Lei è la ventesima persona che ho truffato questa settimana», sarebbe stata la risposta. Poco dopo, richiamando nuovamente, avrebbe parlato con la donna che in precedenza si era presentata come referente della struttura e ha capito che era tutta una truffa. Per la turista, però, il danno ormai era fatto. «Eravamo pronti a partire. Ho dovuto ricominciare tutto da capo, cercando un’altra sistemazione. Il mio pensiero, però, va soprattutto a chi non può permettersi di pagare due volte le vacanze», afferma.

Madre e figlio dietro la truffa

La turista si è quindi rivolta ai carabinieri di Ravenna e alla polizia postale. Durante gli accertamenti, racconta, le sarebbe stato riferito che il caso era già noto agli investigatori. Secondo quanto emerso, dietro il residence fantasma ci sarebbero madre e figlio. Il sito del Residence Ferrino nel frattempo è stato oscurato, anche se il numero WhatsApp risulta ancora attivo.

Non è il primo episodio del genere. Nei giorni scorsi, anche a Cesenatico, in Emilia-Romagna, diverse famiglie avevano prenotato una casa vacanze, ma una volta arrivate all’indirizzo indicato hanno scoperto che al suo posto c’era un’agenzia di assicurazioni.