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Le meduse costringono la Francia a chiudere tre reattori della centrale nucleare di Gravelines

11 Agosto 2026 - 15:07 Olga Colombano
Il blocco arriva in un momento delicato per il sistema energetico francese e potrebbe avere ripercussioni anche sull'Italia, che importa una parte della propria energia proprio dalla Francia
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Un grande afflusso di meduse nei sistemi di filtraggio ha costretto Edf a fermare tre dei sei reattori della centrale nucleare di Gravelines, nel nord della Francia, la più grande dell’Europa occidentale. I reattori numero 2, 3 e 4 sono stati spenti, mentre la potenza del numero 1 è stata ridotta al 50%. A pieno regime resta quindi soltanto il reattore numero 6, mentre il numero 5 era già fermo per una manutenzione programmata.

L’azienda ha precisato che il problema non comporta rischi per la sicurezza degli impianti, per il personale o per l’ambiente, ma semplicemente che le meduse sono finite nei sistemi che filtrano l’acqua utilizzata dalla centrale, provocando un’ostruzione che ha reso necessario fermare gli impianti. Un episodio molto simile era già avvenuto circa un anno fa, quando quattro reattori erano statichiusi proprio a causa di un’enorme quantità di meduse. In quel caso il ripristino era stato progressivo e l’ultimo reattore era tornato in funzione soltanto dopo una decina di giorni.

Le meduse bloccano di nuovo il sistema di filtraggio

La presenza di grandi banchi di meduse lungo la costa del nord della Francia è un fenomeno stagionale, ma negli ultimi anni episodi di questo tipo sembrano essere diventati più frequenti. A favorire questa proliferazione potrebbero essere diversi fattori. Tra questi ci sono l’aumento della temperatura degli oceani, legato al cambiamento climatico, e la pesca eccessiva, che può alterare gli equilibri degli ecosistemi marini. Per Edf il fenomeno rappresenta quindi un problema che si ripresenta proprio nei mesi in cui le temperature sono più alte e che sta cercando di imparare a gestire.

Il caldo mette sotto pressione il nucleare francese

Il blocco di Gravelines arriva inoltre in un momento delicato per il parco nucleare francese, già alle prese con gli effetti della siccità e dell’ondata di caldo. Le alte temperature e la ridotta disponibilità di acqua possono infatti rendere più difficile il funzionamento degli impianti che utilizzano l’acqua per i sistemi di raffreddamento. Secondo i calcoli effettuati sui dati pubblicati da Edf dal 2015, domenica la quota di potenza nucleare mancante ha raggiunto la cifra record del 15,6%. Un problema che potrebbe avere ripercussioni anche sull’Italia, visto che la Francia è tra i principali Paesi da cui importiamo energia elettrica.