Terremoto in Colombia, donna estratta viva dopo 30 ore sotto le macerie. Sale a 254 il bilancio dei morti – Il video
Trenta ore sotto le macerie, poi il salvataggio. Diana è stata estratta viva dai soccorritori a Cali, in Colombia, dopo essere rimasta intrappolata tra cemento armato e mattoni a seguito del devastante terremoto che ha colpito la regione andina. Il volto della giovane era stato individuato attraverso una fessura nella struttura crollata e per ore le squadre di emergenza hanno lavorato per aprire un passaggio senza mettere ulteriormente a rischio la sua vita. «Non riposeremo fino a riuscirci», aveva promesso il sindaco di Cali, Alejandro Eder, mostrando sui social una fotografia della donna ancora intrappolata. Dopo oltre trenta ore di lavoro, è stato lo stesso primo cittadino ad annunciare il lieto fine. «Grazie a Dio, e grazie a tutti i soccorritori e ai volontari Diana è stata salvata», ha dichiarato.
La ricerca dei dispersi
Il salvataggio è stato seguito in diretta dalle televisioni e accolto dagli applausi delle persone radunate sul posto. La madre della giovane ha assistito alla liberazione tra le lacrime. Poco prima, sempre a Cali, i soccorritori avevano raggiunto anche una madre e il figlio neonato, rimasti bloccati all’interno di un edificio di cinque piani. Sono immagini che alimentano la speranza mentre in Colombia continua la ricerca dei dispersi, dato che le prime 72 ore dopo un terremoto sono considerate decisive per individuare eventuali sopravvissuti.
Vittime, feriti, dispersi: il bilancio del terremoto
Il bilancio della tragedia, intanto, continua a crescere. Le vittime accertate sono 254 e i feriti sono molte centinaia, mentre circa 4.000 persone risultano ancora disperse. Nelle aree più colpite, tra Pereira, Cali e Manizales, i soccorritori stanno lavorando insieme a numerosi cittadini per rimuovere le macerie, mentre si susseguono le scosse di assestamento. Sono oltre 1.500 gli edifici danneggiati e centinaia quelli crollati.
I danni alle infrastrutture
Anche le comunicazioni hanno subito pesanti conseguenze. Nei sette dipartimenti maggiormente colpiti, il 46,1% della rete di telefonia mobile risulta non operativo, con 3.403 stazioni base fuori servizio. Secondo una stima del sistema Pager dell’Usgs, il numero finale delle vittime potrebbe arrivare fino a circa mille, mentre i danni economici sono valutati tra 100 milioni e un miliardo di dollari.
Il piano di aiuti
Il governo colombiano ha concentrato gli sforzi sulla gestione dell’emergenza. Il presidente Abelardo de la Espriella ha raggiunto la Regione del Caffè, una delle zone maggiormente colpite, annunciando un piano di aiuti immediati per le persone che hanno perso tutto. Dagli Stati Uniti è arrivato intanto un primo stanziamento di 15,5 milioni di dollari.

