Matteo Renzi fa serata con Katy Perry e Justin Trudeau: «I Kraken non fanno Roar»

Una serata in Costa Smeralda tra politica internazionale e popstar. Matteo Renzi, insieme alla moglie Agnese e ai figli, è stato tra i protagonisti del concerto di Katy Perry andato in scena mercoledì sera all’hotel Cala di Volpe. Sul palco, accanto alla cantante, anche Justin Trudeau, ex premier canadese e compagno della popstar, con cui Renzi ha cantato «Roar» insieme alla famiglia.
Il primo incontro
L’incontro tra Renzi e Trudeau non è però una novità. I due si erano già visti qualche settimana fa a Chicago, in occasione dell’inaugurazione della biblioteca dedicata a Barack Obama, dove erano presenti anche l’ex presidente statunitense e la moglie Agnese Renzi. Nei giorni scorsi, inoltre, Katy Perry era arrivata in gran segreto a Firenze per visitare la città e cenare proprio con Renzi e sua moglie. Da lì l’appuntamento in Sardegna per il concerto.
Renzi: «I kraken non fanno Roar»
A raccontare la serata è stato lo stesso leader di Italia Viva sui social. «È stato molto bello ritrovare Trudeau e parlare con lui delle prossime sfide da affrontare per i progressisti in tutto il pianeta», ha scritto Renzi, prima di scherzare sul concerto della popstar. «E poi super divertente il concerto di Katy Perry. Non avrei mai immaginato di vedere mia figlia cantare con lei e meno male che noi maschi abbiamo evitato di unirci al coro. I Kraken non fanno Roar», ha concluso, riferendosi al soprannome con cui viene spesso indicato nei meme sui social.
Perché Renzi è soprannominato «Kraken»
Il soprannome «Kraken» attribuito a Matteo Renzi è diventato un vero e proprio tormentone sui social nel 2026. La definizione ha iniziato a comparire con sempre maggiore frequenza nei commenti ai suoi post, soprattutto su Instagram e TikTok, trasformandosi in un meme ricorrente. Il riferimento è alla creatura marina della mitologia, scelta per descrivere il modo in cui Renzi, pur non essendo sempre al centro della scena politica, torna periodicamente a far sentire il proprio peso e a muoversi tra diversi schieramenti e dinamiche politiche.

