Anne Hathaway incinta del terzo figlio, le accuse di una finta gravidanza per promuovere il suo film: come ha risposto agli hater

«Fake hair, real bump» (capelli finti, pancione vero). Con questa battuta pungente e autoironica, Anne Hathaway ha spento sul nascere le assurde speculazioni di chi, sui social, l’aveva accusata di fingere la sua gravidanza in occasione della premiere del suo nuovo film La fine di Oak Street. In risposta alle critiche, la star hollywoodiana ha pubblicato su Instagram un video dietro le quinte in cui mostra la preparazione del suo look, svelando ai fan i dettagli del trucco, l’applicazione delle extension e persino la fatica di indossare l’abito durante il caldo torrido che la faceva «letteralmente sciogliere».
Il look scultoreo e le accuse
La polemica era esplosa dopo che l’attrice aveva sfilato sul tappeto rosso sfoggiando un outfit decisamente audace e fuori dagli schemi del tradizionale abbigliamento premaman: un top crop scultoreo in seta color azzurro cielo con fodera cremisi e lungo strascico, abbinato a jeans a vita bassa e décolleté rosse. L’insieme, pensato appositamente per esibire la pancia scoperta, aveva suscitato le perplessità di alcuni utenti online che, notando un addome particolarmente definito, avevano commentato: «Perché sembra finto?» o «Dai, non è vero».
L’annuncio del terzo figlio
In realtà, come ricordato anche da molti fan intervenuti in sua difesa, la particolare forma del ventre è del tutto naturale nelle donne con una muscolatura addominale molto sviluppata. Hathaway, 43 anni, aveva ufficializzato la dolce attesa (il terzo figlio dal marito Adam Shulman) lo scorso giugno tramite un video. Da quel momento, le rotondità erano apparse sempre più evidenti nei vari appuntamenti promozionali, inclusi quelli di luglio per l’acclamato film Odissea di Christopher Nolan, in cui affianca Matt Damon interpretando Penelope.
Body positivity e rottura degli schemi
Al di là delle inutili speculazioni sulla veridicità della gravidanza, il look di Hathaway ha diviso l’opinione pubblica, rimbalzando tra chi lo ha bollato come «ridicolo» o «pacchiano» e chi invece ne ha colto un profondo messaggio di libertà e sicurezza. Diverse firme del giornalismo internazionale hanno elogiato la scelta dell’attrice: sull’Independent, Charlotte Cripps lo ha definito un manifesto di body positivity e forza femminile, mentre Rebecca Cope del Telegraph ha sottolineato come la star si sia unita alla crescente tendenza delle celebrità pronte a stravolgere e modernizzare i canoni della moda prémaman.

