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Salvini su Ranucci: «Meglio Report senza di lui, finché non c’è chiarezza». L’allarme del giornalista: «Chiede la mia sospensione»

11 Agosto 2026 - 14:30 Alba Romano
Sigfrido Ranucci e Matteo Salvini
Sigfrido Ranucci e Matteo Salvini
Il vicepremier ipotizza un passo indietro del conduttore Rai «finché non c'è chiarezza» nell'indagine sull'attentato contro di lui. La reazione, tutta in maiuscolo, del giornalista sui social
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Meglio un Report senza Sigfrido Ranucci, almeno fino a quando non ci sarà chiarezza sull’attentato. A dirlo è il vicepremier Matteo Salvini, rispondendo a una domanda dei giornalisti: « Io penso che gli italiani meritino chiarezza e fino a che chiarezza non sarà fatta anche sui rapporti tra Ranucci e Lavitola io penso che il denaro pubblico degli italiani non debba più andare a finanziare qualcuno che è coinvolto in questa triste vicenda». Poi il leader della Lega ha parzialmente corretto il tiro: «Sì, ma non ce l’ho con lui. Ripeto, credo che coloro che sono coinvolti direttamente in questa vicenda oscura debbano prendersi una pausa».

Ranucci, Salvini e Lavitola

Salvini ha aggiunto: «Adesso emerge che uno dei suoi più cari amici è stato arrestato perché sarebbe stato il mandante. Qualcuno ha sbagliato, ha sottovalutato, ha tramato? Fino a che gli italiani che pagano questo stipendio non avranno chiarezza, ritengo sia utile aspettare che la magistratura faccia il suo corso». Intanto l’avvocato Roberto De Vita, legale del conduttore di Report, dice che Ranucci «è tre volte vittima. Di un attentato grave e pericoloso, di un tradimento e di una strumentalizzazione da parte di un amico in un delirante teatro della follia (se i fatti verranno definitivamente accertati). E, in ultimo, con forse maggiore gravità di una massiva e persistente campagna di linciaggio mediatico e politico che con congetture e insinuazioni ha cercato di trasformare la vittima nel beneficiario più o meno consapevole dell’attentato».

L’avvocato di Ranucci: lui tre volte vittima

E quindi: «Adesso attendiamo il giudizio anche nei confronti di quanti sono stati denunciati per diffamazione aggravata per aver contribuito consapevolmente alla violenta azione denigratoria della figura più rilevante del giornalismo di inchiesta in Italia, azione pericolosa per la democrazia come un attentato». Intanto è fissato per domani mattina nel carcere di Rebibbia l’interrogatorio di garanzia per Valter Lavitola, arrestato lunedì con l’accusa di essere il mandante dell’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci avvenuto vicino Roma il 16 ottobre dello scorso anno. Nei confronti dell’indagato i pm della Dda di piazzale Clodio contestano l’aggravante del metodo mafioso.

Il latitante

E resta latitante il cittadino camerunense Gomes Clesio Tavares, factotum di Lavitola e ritenuto dagli inquirenti l’intermediario con la banda che ha materialmente piazzato l’ordigno all’esterno dell’abitazione di Ranucci a Pomezia. L’uomo si troverebbe in Africa e in base a quanto si apprende i pm sono pronti ad avviare la procedura per chiederne l’estradizione in Italia. Ranucci invece ha parlato con il Corriere della Sera: «Vedere che dopo una bomba e 30 anni di sacrifici c’è chi infanga il padre, per i miei figli non è bello. E vedere il loro dolore mi fa impazzire».

La foto con la madre

Ranucci ha anche mostrato le visualizzazioni che ricevuto il suo post su Facebook di due giorni fa con la foto che lo raffigura con la madre: «Sono 1,2 milioni. Ho tanta gente che mi vuole bene”, ha detto. «La memoria di questa piattaforma obliqua mi ha consegnato questa foto dell’agosto di 6 anni fa – aveva scritto Ranucci in quel post -. Mia madre ci ha lasciati da tempo. Ma quell angolo del mio cortile di Roccamassima conserva la sua anima. Trovo consolatorio che non possa vedere l’attacco infame che attraverso centinaia di articoli di giornali, televisioni, piattaforme filogovernative, stanno conducendo nei miei confronti, nel tentativo penoso di ispirare punizioni basate su falsi costruiti ad arte».

L’allarme di Ranucci dopo la frase di Salvini

«Il ministro Salvini chiede alla Rai la mia sospensione», scrive tutto in maiuscolo Ranucci su Facebook, riportando la notizia dell’ANSA sulle parole di Salvini, con il titolo: “Finché non c’è chiarezza meglio Report senza Ranucci».

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