Morte Liam Payne, oltre 3mila documenti e fotografie inedite svelano le sue ultime ore: «Fu un incidente, non un suicidio»

Oltre 3.000 documenti e fotografie analizzati dal Daily Mail ricostruiscono le ultime ore di vita di Liam Payne, l’ex cantante degli One Direction morto il 16 ottobre 2024 dopo essere precipitato dal balcone della sua stanza al CasaSur Palermo Hotel di Buenos Aires. Le indagini avevano già stabilito che Payne aveva assunto alcol e droghe prima della morte, ma i nuovi elementi permettono di ricostruire più nel dettaglio il suo comportamento e riaprono l’ipotesi che la sua morte possa esser stata un incidente e non un suicidio, come a lungo si è pensato.
Il viaggio in Argentina per rinnovare il visto
Il cantante era andato in Argentina per rinnovare il visto americano e assistere al concerto dell’ex compagno degli One Direction, Niall Horan. Aveva trascorso due settimane in vacanza con la fidanzata Kate Cassidy, che però era poi tornata nella loro casa in Florida. Dopo la sua partenza, il comportamento del cantante era progressivamente cambiato. Il 14 ottobre aveva lasciato un altro hotel dove stava alloggiando dopo alcuni problemi con il personale e aveva fatto il check-in al CasaSur. Anche qui, però, nel giro di poche ore, gli addetti si erano accorti che qualcosa non andava.
Gli ultimi momenti al CasaSur Hotel
Payne aveva iniziato subito a chiamare frequentemente la reception per chiedere farmaci e ordinava una bottiglia di whisky dopo l’altra. In una chat WhatsApp interna dell’hotel, la direttrice Gilda Martin aveva avvertito i dipendenti che l’ospite sarebbe stato particolarmente difficile da gestire, chiedendo loro di mantenere un atteggiamento fermo per evitare che la situazione degenerasse. Secondo i documenti esaminati dal Daily Mail, attraverso WhatsApp aveva contattato una escort conosciuta online e le aveva chiesto di procurargli la droga.
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L’arrivo delle due escort
Così la donna che aveva contattato in chat è arrivata al CasaSur insieme a un’altra escort, la mattina del 16 ottobre. Quando è arrivato il momento di pagare le due, però, il cantante non aveva i 5000 dollari che aveva promesso loro. Payne avrebbe quindi offerto loro un Rolex, che però, dopo essere stato rifiutato, è stato lanciato contro una parete. Le due donne hanno deciso di lasciare l’hotel intorno alle 15.30. Da quel momento, secondo le immagini delle telecamere, le condizioni del cantante sono apparse sempre più alterate. Payne è stato ripreso sdraiato su un divano nella zona della reception mentre diceva: «Ero in una boy band, ecco perché sono così fottuto». Poco prima delle 17, il personale dell’hotel lo ha riportato nella sua stanza. Pochi minuti dopo, il cantante è precipitato dal balcone.
Cosa mostrano le nuove immagini
Tra i materiali analizzati dal Daily Mail c’è anche una fotografia scattata alcune ore prima della morte. Intorno alle 3.20 del mattino, Payne era stato immortalato mentre si teneva appeso a un palo all’esterno dell’hotel, sostenendosi a 90 gradi. Per gli investigatori, quell’immagine potrebbe essere importante perché mostra la sua capacità di reggersi con le braccia. Inoltre, la scena della caduta presenta elementi compatibili con l’ipotesi di un incidente. Poco prima, Payne aveva lanciato un borsone e si ipotizza che nel tentativo di scendere dal balcone abbia perso l’equilibrio. Un comportamento non del tutto estraneo a Payne: durante gli anni con gli One Direction, infatti, il cantante era già stato visto uscire dalle finestre degli hotel per evitare i fan.
La convinzione del padre che non si tratti di un suicidio
Anche il padre di Liam, Geoff Payne, ha sempre respinto l’ipotesi del suicidio. Ai pubblici ministeri aveva raccontato che il figlio riusciva a tenere sotto controllo le proprie dipendenze quando aveva accanto qualcuno che potesse aiutarlo a non perdere il controllo. Secondo Geoff, sotto l’effetto delle droghe Liam diventava «un’altra persona», ma riferiva che le ultime volte che lo aveva visto suo figlio «sembrava stare bene ed essere lontano da alcol e droghe». Per questo, quando inizialmente la polizia aveva parlato di un possibile suicidio, Geoff aveva contestato quella ricostruzione. «Non ho dubbi che Liam volesse vivere», aveva sostento fin dal principio.
Le indagini ancora lontane dalla fine
La ricostruzione della morte non è però ancora conclusa. Gli investigatori argentini stanno continuando a lavorare sul caso e, secondo il Daily Mail, l’inchiesta potrebbe non arrivare presto a una svolta per via degli eventuali accordi di patteggiamento per i due uomini accusati di aver fornito cocaina a Payne. Resta inoltre da chiarire che fine abbia fatto il Rolex che Payne avrebbe lanciato contro la parete dopo il litigio con le escort, apparentemente sparito nel nulla.

